Cos'è la scienza rottame?

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Fumo passivo: le prove della corruzione

Violenza e abusi contro i fumatori: uno sguardo al futuro italiano?

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Il fumo passivo richiede decontaminazione nucleare!

Cos’è il salutismo?

Il salutismo è una filosofia di pensiero secondo la quale la salute fisica è assolutamente il bene sociale più importante. Secondo il salutismo, è necessario per lo stato imporre con leggi e regolamenti una condotta del cittadino considerata "salutare" dalle autorità sanitarie.

Coloro che non si comportano in modo "salutare" sono quindi l'oggetto di propaganda negativa, sanzioni, emarginazione sociale, tassazione, e costrizioni - ma i gruppi bersaglio non sono mai interpellati dal sistema, in quanto o vittime di se stessi, oppure vittime di una forza esterna, come l'industria del tabacco nel caso dei fumatori.

Considerando coloro che non sono conformi come vittime, oppure malati (quindi incapaci di giudizio e scelta indipendente), il salutismo non solo può evitare di interpellare gli interessati, ma si sente anche moralmente e legalmente autorizzato ad intervenire per "educare" o "risanare" la loro vita personale o sociale, indipendentemente dalla volontà degli oggetti dell'intervento, ai quali però si assicura che essi possono ancora "scegliere" tra il loro "miserabile" stile di vita, e quello salutista. In sostanza però viene loro preclusa la possibilità di interagire socialmente, salvo che essi non si comportino come prescritto. Il divieto del fumo è un classico esempio, ma non il solo: la poderosa campagna contro i grassi ed i profumi in USA e Canada hanno assunto le stesse tonalità.

Secondo il salutismo, per ottenere il "risanamento sanitario" delle categorie bersaglio il fine giustifica i mezzi, o meglio ancora, "a mali estremi, estremi rimedi". Il salutista si sente quindi moralmente e legalmente autorizzato, se non addirittura obbligato, o ad usare il sistema per i suoi fini persecutorii, oppure a cambiare il sistema per usarlo per i suoi scopi.

Ciò include l'interpretazione "creativa" di principi costituzionali e legali, la conscia alterazione di dati scientifici - o la soppressione di dati scientifici sfavorevoli; l'uso di diffamazione pubblica e personale dell'opposizione, l'uso sistematico di intimidazione politica e personale (rinominata persuasione), la falsa esposizione dei fatti a adulti e bambini (rinominata educazione), l'importante monopolizzazione dell'informazione diffusa dai media (rinominata campagna), l'aperto incitamento all'odio e al disprezzo contro i non conformi - volto a rendere il loro comportamento socialmente inaccettabile, il paternalismo e la repressione.

Quando le frodi e le distorsioni salutiste sono esposte al punto da non poter più essere ufficialmente ignorate (sempre la tattica preferita), le implicazioni morali vengono sorvolate con l'implicito messaggio che la menzogna esposta era per un fine nobile e generoso; d'altro canto, le presunte distorsioni dell'opposizione sono linciate da acuti strali moralisti - se non da azioni legali.

Le conseguenze dell'uso di questa metodologia è del tutto irrilevante al salutista che, per interesse o per fanatismo, considera reale solo il suo scopo finale: il controllo del comportamento delle masse, partendo dall'individuo, secondo le guide morali e pratiche da lui stabilite.