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BOICOTTA I TRENI, CAUSA DANNO!
I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!

QUANDO LA STAMPA E' SERVA DELLA "SALUTE PUBBLICA" - 5 Marzo - FILIPPO FACCI - Tutto fumo - Domanda: com’è che le cronache del Corriere della Sera dedicate agli Eurostar in versione no smoking ridondano sempre di situazioni estreme, gente che si mena o quasi, proteste e colpi di tosse, commenti bizzarri e originali, vagoni tipo camere a gas e comunque stracolmi? E com’è che le cronache degli altri giornali invece sono tutte più banali come le situazioni che descrivono, vagoni vuoti o quasi, poca gente e tranquilla, scarsa trippa per cronisti? Risposta: sono cose che succedono non quando si mandano degli inviati che preferiscono le storie variopinte a quelle vere – non ci permetteremmo mai di scriverlo – ma che succedono quando per fare dei reportage sui fumatori si manda un inviato che i fumatori palesemente li odia. Lo scriviamo a ragion veduta, giacché nondimeno lo scrivente negli ultimi 15 giorni si è fatto un totale di quattro Eurostar Milano-Roma (carrozza fumatori) e tutto questo trambusto proprio non l’ha visto. Non ha visto tutta questa gente ipertesa che scende alle stazioni per fumare e perciò fa ritardare i treni, figuri che si minacciano, e discussioni, isterismi, tutto questo pathos. Lo scrivente ha visto un’altra cosa, anzi, si limita a saperla: che tanto restiamo in Italia, e che certe campagne neosalutistiche seguiteranno a trionfare nei paesi protestanti ma sono destinate a fallire qui nel suk latino, laddove si troverà sempre una mediazione affinché si possa seguitare a peccare con irresponsabile allegria. Senza infastidire troppo, se possibile. Gli è che il fumatore – come il ciccione e il bevitore multiplo di caffè – alla peggio si chiuderà nel cesso, col capotreno a fargli l’occhiolino. Si difenderà da chi vuole a tutti i costi allungargli la vita e seguiterà perciò a godersela. (da: Il Giornale, 3 Marzo 2004)

5 Marzo - Comunicato ADUC - "Roma, 2 marzo 2004. Da ieri fumare nei treni e' proibito. Vuol dire che i bagni, gia' oggi poco praticabili per motivi igienici, lo saranno ancora di piu' perche' si trasformeranno in vere e proprie camere a gas. Non potra' scattare l'allarme-fumo, perche' le toilette ne sono sprovviste e perche' fare i controlli sara' praticamente impossibile. Si immagini il capotreno che bussa furiosamente alla porta del bagno per farsi aprire e imporre una contravvenzione al fedifrago. Come si fara' a multarlo di fronte al corpo del reato finito nella tazza e alle dichiarazioni  di innocenza dello spergiuro? In compenso avremo i marciapiedi lungo i binari tappezzati da cicche, visto che non abbiamo notato posacenere sulle banchine. Insomma prima di varare una iniziativa era opportuno predisporre qualche struttura in piu'. Ma siamo o no il Paese di Arlecchino e Pulcinella?" Noi abbiamo un'idea migliore del Sig. Mastrantoni, autore del comunicato: iniziative del genere non si varano, specialmente quando sono basate su truffe.
"Gentile redazione, esiste un'interessante sito, www.oggidecidoio.too.it, dal quale poter scaricare una lettera indirizzata a Sirchia e Berlusconi, per protestare contro l'illiberale legge che vieta totalmente il fumo sui treni. I mezzi di informazione non ne danno notizia, ovviamente, quindi stiamo cercando di farlo conoscere a più persone tramite il passaparola. Spero che vogliate dare notizia di questa iniziativa, per fermare il ministro Sirchia una volta per tutte! Grazie per l'attenzione e complimenti per la vostra attività"
-- da Duccio


Non farti truffare, porta l'auto a lavorare!

Ecco un altro suggerimento di un'altra lettrice: andate sul sito di Trenitalia (notare la nuova icona "Libertà di non fumare", e il paternalismo dozzinale di chi non si fa gli affari propri ed è complice della truffa del fumo passivo) e spedite alla dirigenza il seguente messaggio: solo facendo sentire la nostra voce possiamo ottenere ciò a cui abbiamo diritto, cioè un viaggio confortevole!

"Comunico che a causa dell'impossibilita' di fumare sui treni Eurostar, non rinnoverò la tessera di socio del club Eurostar e non prenderò mai più un treno finché non sarà ripristinata l'opzione di scelta tra una carrozza fumatori e una non fumatori. Inoltre, farò il possibile per convincere parenti, amici e colleghi ad aderire a questo boicottaggio di Trenitalia".


LETTERA E BUSTA PREFORMATE: DATE A TRENITALIA IL DITO CON STILE!

Lettera e busta pre-formate scaricabili e pronte da stampare in formato Word. Lettera con logo come sopra a pieni colori, e busta con logo in sottofondo. La lettera ha due messaggi suggeriti; usatene uno, o create il vostro!
Scarica lettera || Scarica busta
 

Come contattare Trenitalia

Indirizzo postale: Trenitalia S.p.A., attenzione Direttore di Divisione Passeggeri, Piazza della Croce Rossa 1, 00100 ROMA. Nella lettera bisogna includere nome, cognome, firma, indirizzo completo; e-mail e numero di telefono se disponibili: non diamo ai lacchè del salutismo opportunità per cestinare la lettera con scuse procedurali!

E-mail:clicca qui per accedere direttamente al modulo di comunicazione con Trenitalia: nella pagina a righe che appare, cliccate su "contattaci", poi scegliete la sezione "comfort del viaggio".

Lettera al ministro della "salute"Ecco un'altra ottima lettera spedita dalla lettrice Sponga, anche autrice di XX (ics-Ics) e l'aroma passivo, pubblicato il 2 Febbraio scorso.

Al Ministro della Salute - Sono una sua ammiratrice di 57 anni. Ho letto con piacere della campagna di Trenitalia, sponsorizzata dal suo Ministero, che sopprimerà le carrozze fumatori. Finalmente potrò viaggiare tranquilla, senza quell'idea fissa che, a poca distanza da me, c'è gente che vuole farci morire affumicati. Non vedo l'ora che arrivi il 1° marzo per godermi le loro facce in astinenza sull'Eurostar. Per carità, io non ce l'ho con i fumatori, sono anche loro esseri umani, quasi come noi; anzi, se il fumo non gli avesse tolto il lume della ragione, capirebbero che tutte queste sue divertenti trovate sono solo per il loro bene.

Ho apprezzato la sottile astuzia di anagrammare la frase: NON LIBERTÀ DI FUMARE in  LIBERTÀ DI NON FUMARE che sarà lo slogan di questa campagna: stia tranquillo, loro non possono capire queste finezze, del resto le Sue statistiche ci dicono che appartengono agli strati più umili e meno scolarizzati della società: straccioni e praticamente analfabeti. Qualcuno si è chiesto che fastidio potesse dare un vagone piombato in fondo a un treno: ma come si fa a non capire che, quando viaggio, IO SO che c'è quella gente sul mio treno e tanto mi basta per rovinarmi la giornata. Ringraziandola ancora per le sue iniziative, mi permetto di chiederle se non sia possibile (certo non subito, darebbe troppo nell'occhio) arrivare ad avere un treno tutto per noi... ARIANI! In attesa della SOLUZIONE FINALE, le invio cordiali saluti.

 
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