|
|
|
Perché FORCES CAMPANIA si
astiene ai referendum - E' in atto la grande battaglia
per l'uomo perfetto. Luminari della scienza hanno fatto a gara a
dire la loro sulle conseguenze che un mancato successo del Si ai
quesiti referendari cui saremo chiamati a votare la prossima
settimana su temi come la fecondazione eterologa e l'utilizzo di
cellule staminali embrionali per la ricerca scientifica, e proprio
questo ci ha aiutato a comprendere il meschino inganno esistente
dietro gli slogan del comitato per il Sì che anziché preoccuparsi
dei problemi della scienza e della tutela della donna sembrano
nascondere interessi sotterranei che riconducono alla più assoluta
libertà di ricerca (e di guadagno) senza riconoscere limiti
sacrosanti oltre i quali l'uomo non può arrivare. FORCES CAMPANIA
ha deciso di non andare al voto per diverse ragioni. Alcune le
potrete rinvenire nel testo che vi proponiamo di seguito:
Il Mito del figlio perfetto
da
Robinik
Mi chiedo cosa sia questa voglia di libertà rivolta alle libere
scelte di scegliersi il figlio che si vuole. "La Madre sarà
costretta ad abortire" è lo slogan più gettonato per difendere
questa tesi e basta questo per capire l'estrema confusione che
naviga nelle loro teste.
Faccio una piccola provocazione: "La madre deciderà di abortire".
Come vi suona?. Approfondirò più avanti...
Tengo a sottolineare che non parlo a vanvera. Ho avuto la fortuna
e la gioia di essere Padre per due volte. Per due volte ho vissuto
le emozioni e la gioia di vedere crescere la Vita dalla Vita
(questo è un altro tema del referendum ma Vi assicuro. FIn da
subito qualsiasi cosa ci fosse nel ventre di mia moglie era mio
figlio). Ho vissuto le ansie e le paure dello sperare che tutto
andasse per il meglio. Il ginecologo correttamente ci informò
della possibilità di eseguire l'amniocentesi per verificare
possibili malattie e mi ricordo che ci disse "Vi consiglio di
farlo solo se avete le idee ben chiare sulla scelta che fareste
nel caso in cui questi problemi ci fossero".
Nessuno dei due ebbe dubbi e l'amniocentesi non venne fatta. I
miei figli quando sono nati sono stati catalogati come
"perfettamente sani" ed ancora oggi godono di questo status ma mi
chiedo:
Chi decide cosa significa sani? perfetti? forti?
Dobbiamo veramente credere che i valori qualificanti di un
Uomo siano le Sue predisposizioni alle malattie o le sue possibili
inadeguatezze fisiche e sociali?
La storia dell'umanità è fatta di personaggi che hanno
aiutato la nostra specie a crescere a pensare, ad evolvere e
nessuno si ricorda se i Filosofi, i Poeti, i grandi Pensatori, i
grandi Politici (sembra che ne siano esistiti), i grandi
Scienziati, i grandi Artisti fossero "sani" "perfetti". Qualsiasi
tra questi Uomini ha passato alle generazioni a venire la fiaccola
del futuro con un contenuto, con un valore in più solo grazie
all'amore, alla volontà, all'instancabile dedizione, all'infinita
voglia di spingersi oltre se stessi. Queste ed altre qualità.
Nessuna fisica. Nessuna "sana". Nessuna "perfetta".
Quali sono allora i valori che volgiamo trasmettere? Non capite
che solo con la provocazione dei valori trasmessi le libertà
seguiranno e verranno difese? Io non posso credere che dalla
CITTA' DEI LIBERI escano concetti tipo "gli embrioni sono dei
produttori. I quali potranno conservarli per sé, mandarli al
macero, venderli, donarli".
 |
Questo signore sarebbe potuto "andare al macero" per audio-lesione.
L'umanità sarebbe restata sorda perchè il Suo nome è Ludwig van
Beethoven. |
 |
Questo signore sarebbe potuto "andare al macero" perchè il 90%
del suo corpo è "invalidato" non è perfetto. L'Umanità e la
comunità scientifica avrebbero camminato più lentamente del
peggiore dei paralitici perchè il suo nome è Stephen Hawking il
Padre della Teoria del "Big Bang". Parla grazie ad un Computer che
gli sintetizza "l'imperfetta" voce ed insegna sulla Cattedra che
fu di Isaac Newton. |
 |
Questo
signore sarebbe potuto "andare al macero" perchè predisposto al
tumore ai testicoli. Si chiama Lance Armstrong e il numero dei
Tour de France vinti da Lui supera quello dei quesiti del
Referendum. |
 |
Ve lo ricordate quel muscolosissimo Attore che faceva il primo
Tarzan? Al Macero: da bambino era Poliomelitico. |
 |
Giacomo Leopardi: Poteva "andare al macero" perchè fisicamente
più sfigati di lui ne sono esistiti pochi. |
Qui potete trovare personaggi che potevano "andare al macero"
perchè predisposti all'asma. Spiccano: Marcel Proust, Totò Antibo
(medaglia olimpica), Ernesto "Che" Guevara (volevo dare una
possibilità ai SI...), Chopin.
La lista potrebbe continuare a lungo ed invito chi ha avuto la
pazienza di leggere fino a qui questo post ad indagare per
arricchire la lista. Io la completo solo con un un film... un
bellissimo film che andrebbe visto.
Torniamo al punto di partenza. Oltre alle già esplicitate domande
chiedo ai sostenitori del SI. La Madre è costretta ad abortire o
decide di abortire?
Può essere che uno sia libero di poter scegliersi il figlio ma
vuol dire che non ha mia provato la trepidante agitazione della
speranza della Vita e che forse dovrebbe aquisire una maggiore
consapevolezza prima di decidere di avere un figlio.
Magari "perfetto"... Come Questo.
Buona Vita!
(Tratto dal blog di Robinik -
http://robinik.splinder.com/post/4875760)
|
|
Quando arriveremo allo
spaccio della Coca (cola) -
Niente spot su bibite e merendine. In Inghilterra la rivoluzione è già
partita -
Per il Governo britannico la propaganda di dolci, patatine e bevande
gassate è in antitesi con la corretta alimentazione e per questo ha
fissato nello scorso inverno una proposta contenuta nel Libro Bianco
sull’obesità che prevede l’oscuramento fino alle 21 degli spot che
invitano all’acquisto di patatine, bevande gassate, merendine ed altri
dolciumi vari ad elevato contenuto di grassi, sale e zuccheri che
vengono preferiti a fibre, vitamine e minerali, che impedisce ai bambini
di essere i destinatari dei messaggi pubblicitari di questi prodotti,
relegati nella fascia oraria del prime time e della notte.
In Gran Bretagna si è ritenuto che la
strategia del dialogo si sia rivelata un totale fiasco e che il
tentativo di coinvolgere industrie produttrici, gestori di mense e
pubblicitari per avviare un comune lavoro, sia miseramente fallito. Non
resta, dunque, che riproporre la stessa strategia già usata per
contrastare il fumo delle sigarette, con forti limitazioni nella
comunicazione commerciale. Solo il divieto per legge può contenere gli
interessi commerciali, e lo stesso ex ministro della Sanità, Sirchia,
prima che non venisse riconfermato nel suo incarico, indicò questa come
unica soluzione praticabile, ponendosi in contrasto con quanto affermato
da alcuni esperti per i quali il fenomeno italiano è comunque diverso da
quello degli altri Paesi. Per il responsabile del Centro dietologia
pediatrica dell’Università La Sapienza, Andrea Vania, sono le madri
italiane che scelgono per i loro figli e le principali ragioni
dell’ingrassamento dei nostri bambini non è tanto legato al consumo del
cosiddetto junk food, ma per la sproporzionata quantità di cibo
consumato, per la sedentarietà e gli elevati livelli di stress cui sono
costretti per i troppi impegni.
Non conoscere il problema, o proporlo nel
modo scorretto, rischia di far adottare strumenti sbagliati e
inefficaci, oltre che nefasti e opprimenti perché volti all’introduzione
di limitazioni nella libera scelta degli individui. Se condivisibile è
dunque l’obiettivo di contrastare un’alimentazione ipercalorica,
altrettanto condivisibile è il timore che eccessi di proibizionismo
possano rendere certi alimenti ancor più desiderabili e irresistibili,
producendo un doppio nefasto risultato: non favorire la diffusione di
regimi alimentari sani, accrescere ulteriore stress nei fruitori per il
consumo di un prodotto giudicato inaccettabile.
Insomma, questa società che vuol essere iper
protettiva rischia di catapultarci in una realtà nella quale cioccolato,
biscotti e bevande gassate finiranno per arricchire il mercato dello
spaccio del XXI secolo. - Paolo Carotenuto
|
|
|
Atkins’ Diet: il
mondo della scienza ci regala un’altra dieta rivoluzionaria -
Negli Usa sono un vero fenomeno
culturale di massa. Stiamo parlando dei programmi nutrizionali di
Robert Atkins, il nuovo guru dei nutrizionisti di mezzo mondo che
vieta i carboidrati, mette al bando la dieta mediterranea e presenta
la sua ricetta fatta a base di proteine e testimonial d’eccezione.
Infatti molti personaggi famosi si sono
accalcati nel divenire testimonial della dieta del cardiologo
statunitense recentemente scomparso, da Cathline Zeta-Jones a
Jennifer Aniston e Brad Pitt, quando ancora la “dieta li univa”.
L’azienda fondata da Atkins oltre 30 anni fa è sempre più una
minaccia per le aziende leader del settore delle diete, Quaker e
Nabisco, che nonostante prodotti ancora di alto impatto come Weight
Watchers e Slim Fast, sono state costrette a cedere cospicue quote
di mercato.
Quello di Atkins, tuttavia, è fenomeno
culturale in grado di condizionare l’intera economia che ruota
intorno alla tavola degli americani, modificando “usi e consumi”. Il
suo ultimo libro, in testa alle classifiche dei best seller per
settimane, Atkins for Life, ha venduto
oltre mezzo milione di copie, anche se tutto il pensiero di Atkins è
racchiuso in un volume, Dr. Atkins’ Diet Revolution,
pubblicato per la prima volta nel 1972 e che, in molteplici
edizioni, è arrivato a vendere circa 15 milioni di copie, con una
vera riscoperta negli ultimi tre anni.
Il segreto del regime alimentare
consigliato da Atkins si incentra tutto sulla riduzione dell’apporto
dei carboidrati, permettendo così un rapido calo del peso dovuto in
parte all’eliminazione dell’acqua in eccesso, in parte all’assenza
della continua sensazione di fame che generalmente è viva nel
paziente che conduca delle diete particolarmente drastiche. Per
sconfiggere questa, infatti, Atkins ha sfornato una serie di
prodotti che hanno via via soppiantato i famosi snack in barrette,
presentando ricette e bevande con pochi grassi e prive di
carboidrati.
C’è solo una piccola controindicazione:
questi alimenti generalmente si segnalano per il loro gusto
pressoché inesistente, se non anche indigesto per il consumatore, ma
per fortuna son diventati così di moda che questo può essere
recepito come un particolare secondario. E se proprio non riuscirete
a fare a meno delle vostre patatine, ci sono quelle preparate
appositamente per i fan del dottor Atkins, contenenti dai sei agli
otto grammi di carboidrati contro gli oltre 20 delle patatine fritte
tradizionali.
Il problema dell’obesità è molto serio,
l’Oms ci propone delle cifre sicuramente gonfiate per la variabilità
dei parametri adottati, ma 300 milioni di obesi costituiscono un
fenomeno sociale che non può essere sottovalutato. Ma quel che deve
farci riflettere è anche lo strapotere economico che aziende come
quella di Atkins riescono a costruirsi nel tempo, condizionando i
consumi favorendo logiche anche condivisibili di una più corretta
alimentazione, ma che alla base del loro operare hanno il proprio
tornaconto, l’interesse a imporre contemporaneamente alla
demonizzazione di un prodotto, il proprio prodotto alternativo, un
surrogato che possa rendere meno traumatica la dieta o la rinuncia.
Basti guardare i numeri della Weight Watchers, numero uno del
mercato degli alimenti dietetici negli Usa, il cui fatturato si
aggira intorno al miliardo di dollari, con utili che arrivano a
toccare e superare i 100 milioni di dollari.
Più crescono gli obesi, più
ricche diventano queste aziende. Più si diffondono i prodotti di
queste aziende, più si diffondono gli obesi, in taluni casi
con qualche artificio contabile che sposta di qualche posticino la
lancetta della bilancia per fissare il confine esistente tra il
sovrappeso e l’obesità. Insomma un gatto che si morde la coda
destinato ad arricchire questi “creatori” di problemi planetari. -
Paolo Carotenuto
|
|
|
Gli
affari del terrorismo ecologico - di
Sergio Travaglia - Gli attivisti per la "salute" e la "ecologia"
sono generalmente percepiti come onesti e disinteressati individui che
conducono una lotta "sacrosanta". Questa visione non può che essere o
estremamente ottusa o di estremo e intellettualmente disonesto comodo.
Questa gente lo fa perché è pagata - e anche bene. Quanto? Leggete questo
illuminante articolo. |
|
|
|
|
|