La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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Aggiornamento 11 Giugno 2005

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  Perché FORCES CAMPANIA si astiene ai referendum - E' in atto la grande battaglia per l'uomo perfetto. Luminari della scienza hanno fatto a gara a dire la loro sulle conseguenze che un mancato successo del Si ai quesiti referendari cui saremo chiamati a votare la prossima settimana su temi come la fecondazione eterologa e l'utilizzo di cellule staminali embrionali per la ricerca scientifica, e proprio questo ci ha aiutato a comprendere il meschino inganno esistente dietro gli slogan del comitato per il Sì che anziché preoccuparsi dei problemi della scienza e della tutela della donna sembrano nascondere interessi sotterranei che riconducono alla più assoluta libertà di ricerca (e di guadagno) senza riconoscere limiti sacrosanti oltre i quali l'uomo non può arrivare. FORCES CAMPANIA ha deciso di non andare al voto per diverse ragioni. Alcune le potrete rinvenire nel testo che vi proponiamo di seguito:

 

Il Mito del figlio perfetto da Robinik

Mi chiedo cosa sia questa voglia di libertà rivolta alle libere scelte di scegliersi il figlio che si vuole. "La Madre sarà costretta ad abortire" è lo slogan più gettonato per difendere questa tesi e basta questo per capire l'estrema confusione che naviga nelle loro teste.
Faccio una piccola provocazione: "La madre deciderà di abortire". Come vi suona?. Approfondirò più avanti...
Tengo a sottolineare che non parlo a vanvera. Ho avuto la fortuna e la gioia di essere Padre per due volte. Per due volte ho vissuto le emozioni e la gioia di vedere crescere la Vita dalla Vita (questo è un altro tema del referendum ma Vi assicuro. FIn da subito qualsiasi cosa ci fosse nel ventre di mia moglie era mio figlio). Ho vissuto le ansie e le paure dello sperare che tutto andasse per il meglio. Il ginecologo correttamente ci informò della possibilità di eseguire l'amniocentesi per verificare possibili malattie e mi ricordo che ci disse "Vi consiglio di farlo solo se avete le idee ben chiare sulla scelta che fareste nel caso in cui questi problemi ci fossero".
Nessuno dei due ebbe dubbi e l'amniocentesi non venne fatta. I miei figli quando sono nati sono stati catalogati come "perfettamente sani" ed ancora oggi godono di questo status ma mi chiedo:

Chi decide cosa significa sani? perfetti? forti?

Dobbiamo veramente credere che i valori qualificanti di un Uomo siano le Sue predisposizioni alle malattie o le sue possibili inadeguatezze fisiche e sociali?

La storia dell'umanità è fatta di personaggi che hanno aiutato la nostra specie a crescere a pensare, ad evolvere e nessuno si ricorda se i Filosofi, i Poeti, i grandi Pensatori, i grandi Politici (sembra che ne siano esistiti), i grandi Scienziati, i grandi Artisti fossero "sani" "perfetti". Qualsiasi tra questi Uomini ha passato alle generazioni a venire la fiaccola del futuro con un contenuto, con un valore in più solo grazie all'amore, alla volontà, all'instancabile dedizione, all'infinita voglia di spingersi oltre se stessi. Queste ed altre qualità. Nessuna fisica. Nessuna "sana". Nessuna "perfetta".
Quali sono allora i valori che volgiamo trasmettere? Non capite che solo con la provocazione dei valori trasmessi le libertà seguiranno e verranno difese? Io non posso credere che dalla CITTA' DEI LIBERI escano concetti tipo "gli embrioni sono dei produttori. I quali potranno conservarli per sé, mandarli al macero, venderli, donarli".

Questo signore sarebbe potuto "andare al macero" per audio-lesione. L'umanità sarebbe restata sorda perchè il Suo nome è Ludwig van Beethoven.
Questo signore sarebbe potuto "andare al macero" perchè il 90% del suo corpo è "invalidato" non è perfetto. L'Umanità e la comunità scientifica avrebbero camminato più lentamente del peggiore dei paralitici perchè il suo nome è Stephen Hawking il Padre della Teoria del "Big Bang". Parla grazie ad un Computer che gli sintetizza "l'imperfetta" voce ed insegna sulla Cattedra che fu di Isaac Newton.
Questo signore sarebbe potuto "andare al macero" perchè predisposto al tumore ai testicoli. Si chiama Lance Armstrong e il numero dei Tour de France vinti da Lui supera quello dei quesiti del Referendum.
Ve lo ricordate quel muscolosissimo Attore che faceva il primo Tarzan? Al Macero: da bambino era Poliomelitico.
Giacomo Leopardi:  Poteva "andare al macero" perchè fisicamente più sfigati di lui ne sono esistiti pochi.

Qui potete trovare personaggi che potevano "andare al macero" perchè predisposti all'asma. Spiccano: Marcel Proust, Totò Antibo (medaglia olimpica), Ernesto "Che" Guevara (volevo dare una possibilità ai SI...), Chopin. La lista potrebbe continuare a lungo ed invito chi ha avuto la pazienza di leggere fino a qui questo post ad indagare per arricchire la lista. Io la completo solo con un un film... un bellissimo film che andrebbe visto.

Torniamo al punto di partenza. Oltre alle già esplicitate domande chiedo ai sostenitori del SI. La Madre è costretta ad abortire o decide di abortire? Può essere che uno sia libero di poter scegliersi il figlio ma vuol dire che non ha mia provato la trepidante agitazione della speranza della Vita e che forse dovrebbe aquisire una maggiore consapevolezza prima di decidere di avere un figlio. Magari "perfetto"...  Come Questo.

Buona Vita!

(Tratto dal blog di Robinik -
http://robinik.splinder.com/post/4875760
)


Quando arriveremo allo spaccio della Coca (cola) - Niente spot su bibite e merendine. In Inghilterra la rivoluzione è già partita - Per il Governo britannico la propaganda di dolci, patatine e bevande gassate è in antitesi con la corretta alimentazione e per questo ha fissato nello scorso inverno una proposta contenuta nel Libro Bianco sull’obesità che prevede l’oscuramento fino alle 21 degli spot che invitano all’acquisto di patatine, bevande gassate, merendine ed altri dolciumi vari ad elevato contenuto di grassi, sale e zuccheri che vengono preferiti a fibre, vitamine e minerali, che impedisce ai bambini di essere i destinatari dei messaggi pubblicitari di questi prodotti, relegati nella fascia oraria del prime time e della notte.

 

In Gran Bretagna si è ritenuto che la strategia del dialogo si sia rivelata un totale fiasco e che il tentativo di coinvolgere industrie produttrici, gestori di mense e pubblicitari per avviare un comune lavoro, sia miseramente fallito. Non resta, dunque, che riproporre la stessa strategia già usata per contrastare il fumo delle sigarette, con forti limitazioni nella comunicazione commerciale. Solo il divieto per legge può contenere gli interessi commerciali, e lo stesso ex ministro della Sanità, Sirchia, prima che non venisse riconfermato nel suo incarico, indicò questa come unica soluzione praticabile, ponendosi in contrasto con quanto affermato da alcuni esperti per i quali il fenomeno italiano è comunque diverso da quello degli altri Paesi. Per il responsabile del Centro dietologia pediatrica dell’Università La Sapienza, Andrea Vania, sono le madri italiane che scelgono per i loro figli e le principali ragioni dell’ingrassamento dei nostri bambini non è tanto legato al consumo del cosiddetto junk food, ma per la sproporzionata quantità di cibo consumato, per la sedentarietà e gli elevati livelli di stress cui sono costretti per i troppi impegni.

 

Non conoscere il problema, o proporlo nel modo scorretto, rischia di far adottare strumenti sbagliati e inefficaci, oltre che nefasti e opprimenti perché volti all’introduzione di limitazioni nella libera scelta degli individui. Se condivisibile è dunque l’obiettivo di contrastare un’alimentazione ipercalorica, altrettanto condivisibile è il timore che eccessi di proibizionismo possano rendere certi alimenti ancor più desiderabili e irresistibili, producendo un doppio nefasto risultato: non favorire la diffusione di regimi alimentari sani, accrescere ulteriore stress nei fruitori per il consumo di un prodotto giudicato inaccettabile.

 

Insomma, questa società che vuol essere iper protettiva rischia di catapultarci in una realtà nella quale cioccolato, biscotti e bevande gassate finiranno per arricchire il mercato dello spaccio del XXI secolo. - Paolo Carotenuto


Atkins’ Diet: il mondo della scienza ci regala un’altra dieta rivoluzionaria - Negli Usa sono un vero fenomeno culturale di massa. Stiamo parlando dei programmi nutrizionali di Robert Atkins, il nuovo guru dei nutrizionisti di mezzo mondo che vieta i carboidrati, mette al bando la dieta mediterranea e presenta la sua ricetta fatta a base di proteine e testimonial d’eccezione.

 

Infatti molti personaggi famosi si sono accalcati nel divenire testimonial della dieta del cardiologo statunitense recentemente scomparso, da Cathline Zeta-Jones a Jennifer Aniston e Brad Pitt, quando ancora la “dieta li univa”. L’azienda fondata da Atkins oltre 30 anni fa è sempre più una minaccia per le aziende leader del settore delle diete, Quaker e Nabisco, che nonostante prodotti ancora di alto impatto come Weight Watchers e Slim Fast, sono state costrette a cedere cospicue quote di mercato.

 

Quello di Atkins, tuttavia, è fenomeno culturale in grado di condizionare l’intera economia che ruota intorno alla tavola degli americani, modificando “usi e consumi”. Il suo ultimo libro, in testa alle classifiche dei best seller per settimane, Atkins for Life, ha venduto oltre mezzo milione di copie, anche se tutto il pensiero di Atkins è racchiuso in un volume, Dr. Atkins’ Diet Revolution, pubblicato per la prima volta nel 1972 e che, in molteplici edizioni, è arrivato a vendere circa 15 milioni di copie, con una vera riscoperta negli ultimi tre anni.

 

Il segreto del regime alimentare consigliato da Atkins si incentra tutto sulla riduzione dell’apporto dei carboidrati, permettendo così un rapido calo del peso dovuto in parte all’eliminazione dell’acqua in eccesso, in parte all’assenza della continua sensazione di fame che generalmente è viva nel paziente che conduca delle diete particolarmente drastiche. Per sconfiggere questa, infatti, Atkins ha sfornato una serie di prodotti che hanno via via soppiantato i famosi snack in barrette, presentando ricette e bevande con pochi grassi e prive di carboidrati.

 

C’è solo una piccola controindicazione: questi alimenti generalmente si segnalano per il loro gusto pressoché inesistente, se non anche indigesto per il consumatore, ma per fortuna son diventati così di moda che questo può essere recepito come un particolare secondario. E se proprio non riuscirete a fare a meno delle vostre patatine, ci sono quelle preparate appositamente per i fan del dottor Atkins, contenenti dai sei agli otto grammi di carboidrati contro gli oltre 20 delle patatine fritte tradizionali.

Il problema dell’obesità è molto serio, l’Oms ci propone delle cifre sicuramente gonfiate per la variabilità dei parametri adottati, ma 300 milioni di obesi costituiscono un fenomeno sociale che non può essere sottovalutato. Ma quel che deve farci riflettere è anche lo strapotere economico che aziende come quella di Atkins riescono a costruirsi nel tempo, condizionando i consumi favorendo logiche anche condivisibili di una più corretta alimentazione, ma che alla base del loro operare hanno il proprio tornaconto, l’interesse a imporre contemporaneamente alla demonizzazione di un prodotto, il proprio prodotto alternativo, un surrogato che possa rendere meno traumatica la dieta o la rinuncia. Basti guardare i numeri della Weight Watchers, numero uno del mercato degli alimenti dietetici negli Usa, il cui fatturato si aggira intorno al miliardo di dollari, con utili che arrivano a toccare e superare i 100 milioni di dollari.

 

Più crescono gli obesi, più ricche diventano queste aziende. Più si diffondono i prodotti di queste aziende, più si diffondono gli obesi, in taluni casi con qualche artificio contabile che sposta di qualche posticino la lancetta della bilancia per fissare il confine esistente tra il sovrappeso e l’obesità. Insomma un gatto che si morde la coda destinato ad arricchire questi “creatori” di problemi planetari. - Paolo Carotenuto

 

Gli affari del terrorismo ecologico - di Sergio Travaglia -  Gli attivisti per la "salute" e la "ecologia" sono generalmente percepiti come onesti e disinteressati individui che conducono una lotta "sacrosanta". Questa visione non può che essere o estremamente ottusa o di estremo e intellettualmente disonesto comodo. Questa gente lo fa perché è pagata - e anche bene. Quanto? Leggete questo illuminante articolo.

 
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