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Climatologia:
scienziati, servono nuovi modelli matematici a Erice confronto tra
scuole di pensiero su mutamenti clima
(ANSA) - ERICE (TRAPANI), 26 AGO - La climatologia ha bisogno di
modelli matematici piu' sofisticati di quelli che sono oggi
disponibili. E' l'unico punto sul quale concordano i climatologi
delle due scuole di pensiero (quella che ipotizza un ruolo
determinante dell'uomo sulle variazioni climatiche e l'altra che
sostiene il contrario) a Erice per i Seminari internazionali sulle
Emergenze Planetarie, presieduti dal professore Antonino Zichichi.
Solo i nuovi modelli potranno dare risposte piu' chiare sui tanti
interrogativi oggi esistenti nel settore. L'elaborazione di nuovi
modelli, auspicata dal gotha della climatologia mondiale, pero' non
e' di immediata realizzazione. ''Quelli disponibili - ha detto
Zichichi - sono ancora troppo grossolani''. Il fisico, a conclusione
dei Seminari, ha espresso tutto il suo ''compiacimento'' per aver
offerto alle due scuole di pensiero di climatologi la possibilita'
di un confronto a tutto campo.(ANSA)
La
Germania ignora il divieto pubblicitario per sigarette -
Dal 1° agosto è entrato in vigore in Europa il divieto di inserzioni
e manifesti pubblicitari per sigarette. Solo la Germania non ha
finora ratificato la direttiva UE e ha avanzato una causa di fronte
alla corte europea di giustizia. In attesa di un verdetto previsto
non prima dell'anno prossimo, le multinazionali del tabacco
continuano dunque a pubblicare le loro inserzioni pubblicitarie su
giornali e internet. Le case editrici temono di perdere fino a 50
milioni di Euro di entrate derivate dagli inserzionisti del settore.
Argentina:
Kirchner firma legge divieto fumo in locali pubblici governo invia
al parlamento provvedimento sul modello di cuba e dell'italia
- Buenos Aires, 8 ago. - (Adnkronos) - L'Argentina si avvia a
grandi passi alla proibizione del fumo in tutti i locali pubblici,
sul modello della legge Sirchia varata in Italia e di Cuba, dove
Fidel Castro ha fatto entrare in vigore gia' dall'inizio dell'anno
una legge molto dura sul modello di quella italiana. Oggi il governo
argentino invia al parlamento la legge antifumo voluta dal ministro
Gines Gonzalez Garcia. La firma del presidente Nestor Kirchner e'
attesa per questa sera. La proibizione vale per i luoghi chiusi
pubblici ma anche privati, come ditte e negozi. Le multe non sono
quantificate in denaro, ma ''in sigarette''. Il titolare del locale
o dell'azienda che trasgredisce deve pagare il valore corrispondente
a 250 pacchetti di sigarette della marca piu' cara del Paese. In
parlamento gia' in passato sono state contrastate leggi antitabacco,
ma il modello Cuba, la patria del sigaro senza fumo, sembra essere
trascinante per gli altri Stati dell'America Latina. (Adnkronos)
Uno studio
francese rivela uno dei segreti del cervello e scova il neurone
“drogato” dei tabagisti - Ricordate il mito dell’uomo perfetto
che abbiamo rispolverato qualche mese fa nell’ambito del travagliato
dibattito sui referendum della scorsa estate? Nella lenta ma
inesorabile missione che tanti scienziati si sono dati, ecco
inserirsi la notizia diffusa nel corso dell’estate che annunciava
una nuova sensazionale scoperta: è stato scoperto il meccanismo
biologico che lega i fumatori alla sigaretta e sono stati
individuati anche i neuroni colpevoli presenti in un’area specifica
del cervello da cui scaturisce la dipendenza. Una scoperta che,
secondo gli esperti, darà il via ad un nuovo scenario che porterà a
modificare la lotta alla dipendenza da fumo direttamente alla fonte,
seguendo così svariate ricerche che hanno avuto negli anni ampio eco
relative alla scoperta dei recettori che agiscono su altri fenomeni
ritenuti potenzialmente patologici come la fame.
Lo studio è
stato pubblicato per la prima volta sulla rivista scientifica Nature
e porta la firma di ricercatori francesi dell’Istituto Pasteur e del
Cnrs, guidati da Jean-Pierre Changeux, ritenuto uno dei padri della
neurobiologia.
Come riportato
dalla stampa nelle scorse settimane, la novità sta
nell’individuazione di un solo recettore della nicotina che agisce
su questi neuroni determinando un effetto positivo di stimolo per le
capacità cognitive. Il risultato è stato ottenuto in seguito ad una
vasta sperimentazione sui topi che ha permesso di stabilire non solo
che per l’uomo la dipendenza da tabagismo sia una questione legata
al cervello ed alle capacità cognitive, ma di conoscere
l’interazione molecolare della nicotina con i suoi recettori che, a
detta degli scienziati, è fondamentale per combattere la dipendenza
da sigaretta attraverso la realizzazione di nuovi farmaci più
efficaci ed innovativi di quelli esistenti sul mercato.
La scoperta non
è solo il viatico per individuare nuovi strumenti per combattere la
dipendenza dal fumo, ma apre le porte a nuove scoperte sui
meccanismi di alcune funzioni cerebrali, come la memoria e
l’attenzione, e promette sviluppi interessanti sin dal prossimo
futuro. La strada per la creazione dell’uomo perfetto, insomma, è
sempre più praticabile e lo spazio per vizi e piaceri ha i giorni
contati. -
Paolo Carotenuto
Fini e Amato, il fumatore senza peccato
scagli la prima pietra - Roma, 30 AGO (Velino) - Nel corso della
festa dei Popolari-Udeur che si e' aperta ieri a Telese Terme, l'ex
presidente del Consiglio Giuliano Amato ha "rimproverato" il
ministro degli Esteri Gianfranco Fini sul fumo. Poco prima di
chiudere il suo intervento, l'esponente del centrosinistra ha detto:
"Sto per concludere, cosi' la prossima sigaretta te la puoi fumare
in privato. Gianfranco, i politici non fumano in pubblico". Fini ha
risposto immediatamente: "Non e' politicamente scorretto, sono
all'aperto e sotto gli alberi...". La difesa di Fini e' stata
ineccepibile. Non esiste alcuna norma che gli vietasse di fumare in
pubblico e in un luogo all'aperto. Ma perche' Amato ha "sgridato" il
ministro degli Esteri? La legge Sirchia sul fumo e' estranea a
questa polemica. Fin dal lontano 2002, subito dopo le disastrose
elezioni politiche dell'anno prima per il centrosinistra, Amato
aveva annunciato pubblicamente che non avrebbe piu' fumato in
pubblico. Sulla Repubblica del 12 novembre del 2002, l'esponente del
centrosinistra aveva affermato e ammesso colpevolmente: "Una figura
pubblica non deve fumare in televisione. Allo stesso modo in cui non
dovrebbe mai farsi sorprendere in macchina senza la cintura di
sicurezza. C'e' chi pensa che l'elite sia l'isola delle immunita'
giustificate non si sa bene da quale superiore ragione. Io non lo
penso". Ma in coda alla breve intervista, Amato pensa bene di
inserire una postilla: "E tuttavia questo non esclude che qualche
volta la telecamera mi abbia sorpreso con una sigaretta accesa".
In Svizzera la sigaretta senza fumo e
tabacco: è composta da un tubicino in plastica con un corpo
riscaldante ed un filtro contenente nicotina - GINEVRA - La
nicotina continuerà ad esserci, ma sarà l'unica cosa in comune con
le sigarette normali. La prima, senza fumo e tabacco, sta infatti
per essere lanciata, per la prima volta al mondo, sul mercato
svizzero. La nuova sigaretta - prodotta dall'azienda NicStic,
situata nel Cantone tedesco di Zug - è composta da un tubicino in
plastica con un corpo riscaldante ed un filtro contenente nicotina.
DIVERSI AROMI - Sul mercato sarà disponibile in diversi aromi ed il
prodotto dovrebbe essere in vendita l'anno prossimo, ha annunciato
NicStic, citata dai media elvetici. Dal momento che il prodotto non
rientra nella legge sui farmaci «non è necessaria la nostra
approvazione per la sua introduzione sul mercato», ha spiegato una
portavoce di Swissmedic, l'Istituto svizzero per gli agenti
terapeutici. L'azienda produttrice ritiene che la sua «sigaretta»
consentirà ai fumatori di consumare nicotina senza causare danni
agli altri o a se stessi.
CAUTELA DEGLI ESPERTI - Più cauti gli esperti dell'Istituto svizzero
di prevenzione dell'alcolismo e delle tossicomanie (Ispa):
«Conosciamo il prodotto solo in teoria. E in teoria se non vi è
tabacco che è bruciato, il prodotto è meno nocivo da un punto di
vista dei rischi per la salute», ha detto la portavoce Janine
Messerli. L'Ispa ritiene inoltre che vi sia un miglioramento per
quanto concerne il fumo passivo. «Come Istituto di prevenzione
critichiamo però la presenza della nicotina, che è la sostanza che
crea dipendenza», ha precisato. Inoltre - ha aggiunto Messerli - non
si conoscono gli effetti che gli aromi usati possono avere sulla
salute.
Nuove ricerche indicano procedura per ottenere cellule
pluripotenti senza uccidere embrioni -
Gli scienziati di Harvard hanno trasformato normali cellule di pelle
umana in cellule staminali simili a quelle embrionali - note come
cellule staminali pluripotenti – usando un nuovo procedimento di
programmazione.
I risultati saranno pubblicati nel prossimo numero di Science e se
il metodo avrà successo potrà spianare la strada alla produzione di
cellule pluripotenti senza uccidere embrioni umani.
Due noti avversari delle ricerche distruttive degli embrioni hanno
dichiarato che la nuova procedura non è senza problemi ma entrambi
hanno concordato che i risultati sono un passo nella direzione di
una ricerca etica sulle cellule staminali.
Gli scienziati di Harvard in un comunicato stampa hanno dichiarato
di aver fuso "un'intera cellula di pelle ad una cellula staminale
embrionale esistente. Il risultato è una cellula ibrida con due
unità di materiale genetico, una da ciascun genitore... Gli ibridi
fusi hanno mantenuto molte delle proprietà delle cellule staminali
embrionali, compresa la capacità di differenziarsi in tipi multipli
di cellule adulte."
Wesley J. Smith, esperto di fama nel campo bioetico, ha detto "Se
funziona, il procedimento potrebbe mettere fine alla clonazione
terapeutica, dato che evitare di dover usare la clonazione per
estrarre cellule pluripotenti che non vengano rigettate dal corpo.
In questo senso potrebbe essere di grande aiuto nel facilitare il
superamento di una messa al bando della clonazione." [....] Anche
Padre Tadeusz Pacholczyk, direttore dell'istruzione per il National
Catholic Bioethics Center, è cautamente ottimista. Mette in guarda
dalla possibilità che la cellula staminale venga ottenuta dalla
distruzione intenzionale di un embrione, dato che la procedura
richiede che una cellula embrionale si fonda con una cellula
normale, ma ritiene che la ricerca sia un passo nella direzione
giusta. "Son convinto che la tecnologia ci offra opportunità e
strade che non saranno problematiche moralmente, basta che si resti
decisi a non oltrepassare limiti morali."
L'idea di riprogrammare cellule somatiche per farle diventare
pluripotenti fu proposta in maggio in "Alternative Sources of Human
Pluripotent Stem Cells," un rapporto della Consulta presidenziale
sulla bioetica, che esaminava 4 possibili modi di ottenere cellule
simili alle embrionali senza distrugggere un embrione umano.
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