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Aggiornamento 29 Ottobre 2002

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... E SMETTILA DI BESTEMMIARE, PORCO ZIO!... ORA TI FACCIO 5.000 EURO DI MULTA! - Vietato bestemmiare in Lombardia  - 29 Ottobre - (Media Video) – La crociata di Silvia Ferretto Clementi – "E’ questione religiosa e di morale cristiana. Il rispetto delle Sacre Scritture". Chi bestemmia deve pagare una multa salata: da un minimo di 250 a un massimo di 5.000 euro. Silvia Ferretto Clementi presidente della commissione consiliare Cultura, Formazione professionale e Informazione della Regione Lombardia ha lanciato una dura crociata contro i blasfemi. “Bisogna vietare queste espressioni in luogo pubblico, in televisione” dichiara a TGcom. Il comportamento, infatti, va controllato in tutto: dal fumo alla bestemmia; da quello che mangi a come usi il telefonino. Lo stato, supremo dispensario ipocrita di salute, moralismo e multe, non può permettere che sia il cittadino a decidere che fare di se stesso, dei proprio polmoni o della propria bocca. Il prezzo della sua libertà si valuta adesso in centinaia di euro di multa. Evviva il "progresso".

Attenti al sesso, danneggia l'ambiente! (Leggo, Napoli, 24 Ottobre 2002)  - 29 Ottobre - No comment per quanto segue. Crediamo che si spieghi da solo -  ' Sesso si, ma solo se ecologico. E’ lo spirito di un vademecum della sezione spagnola di Green Peace. Già, perché assicurano gli ambientalisti “si può essere una bomba a letto senza nuclearizzare il pianeta”. Ecco, allora, qualche accorgimento utile per coniugare amore e ambiente. Meglio farlo a luci spente, per contrastare il riscaldamento globale. Non fare indigestione di afrodisiaci a rischio di estinzione come ostriche e frutti di mare; ricorrere semmai a bevande come guaranà e caju, le cui coltivazioni rispettano l’Amazzonia. Attenzione ai giochi sull’erba: pesticidi in agguato! La doccia? Meglio in due per risparmiare l’acqua. Ma neanche gli amanti del sadomaso scampano al diktat degli ecosessuologi: si, va bene fare sesso solo agli accessori in cuoio e caucciù da bandire quelli di PVC.'

Cellule tumorali, lo sviluppo accelerato dai telefonini - Sotto accusa le onde emesse dai telefonini  - 29 Ottobre - Londra. Un nuovo studio scientifico italiana dimostra che le onde emesse dai cellulari rendono più aggressive le cellule tumorali stimolandole a moltiplicarsi. Un gruppo di ricercatori della sedde bolognese del Centro Nazionale di Ricerca (CNR), guidato dal dott. Fiorenzo Marinelli, ha esposto in laboratorio delle cellule leucemiche per 48 ore continuative a onde radio con una frequenza di 900 Mhz ed una potenza di un milliwatt. Inizialmente, le onde hanno ucciso le cellule cancerogene, ma poi, sorprendentemente, su quelle sopravvissute hanno avuto l’effetto contrario, di farle riprodurre più rapidamente del normale. “Non sappiamo però quale potrebbe essere l’effetto su cellule sane” ha dichiarato Marinelli. I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’ultimo numero della prestigiosa rivista “New Scientist”. IL cancro è una malattia che si sviluppa quando i segnali di controllo un una cellula sana prendono la direzione sbagliata trasformandola in una cellula anormale. Invece di autodistruggersi, la cellula mutante continua a dividersi formando un nodulo o un tumore. Nel test italiano, dopo 24 ore, il bersagliamento con le one radio è morto il 20% delle cellule di leucemia in più rispetto a quelle sopravvissute, ma un’esposizione più lunga ha innescato una sorta di meccanismo difensivo, per cui i geni delle cellule rimaste hanno iniziato a dividersi in modo sempre più aggressivo. Se da una parte i risultati dello studio non dimostrano che vi sia alcuna minaccia concreta per la salute umana da parte delle onde radio, dall’altra danno un ulteriore sostegno al quanto credono numerosi scienziati, e cioè che le radiazioni possano danneggiare il DNA e distruggere il suo sistema di riparazione rendendo il tumore più letale. A risultati oposti sono giunte invece le ricerche condotte su animali, dimostrando che le radiazioni provenienti dai cellulari non causano la crescita dei tumori. L’OMS ha richiesto ulteriori studi sui rischi connessi all’uso dei cellulari e nel frattempo ha consigliato di limitarne l’uso. Un’indagine svolta dal governo britannico ha concluso che on c’è alcuna dimostrazione che i cellulari siano un pericolo per la salute, ma ha consigliato i genitori di scoraggiare i proprio figli, il cui cervello è ancora in fase di sviluppo, dal farne un uso eccessivo (Reuters) “City” Napoli, 24 Ottobre 2002

Londra, Aspirina vietata ai minori - 29 Ottobre - Londra, vietata l’aspirina ai minori di 16 anni, salvo la prescrizione medica. Il monito arriva dall’agenzia britannica per il controllo dei medicinali, NCA, e vuole evitare la sindrome di Reye, una malattia rara che colpisce fino ai 15 anni e che provoca danni epatici e al sistema nervoso centrale. Il farmaco analgesico era già proibito agli under 12. “Esistono altri analgesici non associati alla malattia – hanno spiegato dall’NCA – Non c’è motivo di esporre i bambini ad un rischio, sia pure piccolo”. “La situazione inglese è diversa da quella italiana” dice il ministro della salute Girolano Sirchia. “Da noi non esistono segnalazioni tali di farmacovigilanza”. Il principio di precauzione e l’idiota mentalità del “rischio zero” sono qui applicate appieno. Meglio 100.000 ragazzi col mal di testa e altri disturbi, infatti, che uno con un rischio. E ci meravigliamo perché siamo paranoici col fumo passivo?