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LE NEWS
Aggiornamento
6 Dicembre 2002
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UN PO'
DI UMORISMO...

LEGGERA
SIGARETTA, DROGA MALEDETTA – 6 Dicembre - 'Tutto ciò
che è droga fa sragionare. Green Spoon, uno psichiatra che se ne intende,
dice che le droghe fanno sragionare più quelli che non le usano che
quelli che le usano. Adesso che il tabacco è per molti droga, anche se
ancora lecita e in libera vendita, anche su di esso si sragiona a ruota
libera. Per cui i cervelloni dell’antitrust, persa che ti ripensa, hanno
deciso che il fumatore medio non ha ancora capito niente dei danni del
fumo, e va aiutato cancellando una parola di cinque lettere dai pacchetti
di sigarette: “light”.
' (Da
Fuoriluogo.it, supplemento
mensile de “Il Manifesto”, 25 Ottobre 2002).
Mappamondo
(Da “Il Manifesto”) FALLISCE LA CAMPAGNA ANTIDROGA USA IN
AFGHANISTAN – Il tentativo, ispirato dagli USA di ridurre la
produzione di oppio in Afghanistan è stato un fallimento, e per il
prossimo anno si prevede in Europa un forte incremento del traffico di
eroina. In una conferenza a Parigi, Brian Taylor, capo della sezione
“Supply Reducation and Law Enforcement” dell’agenzia ONU UNDCP,
ha riferito che la produzione totale di oppio afgano per il 2002 sarebbe
stimata tra le 1.900 e le 2.700 tonnellate. Pur essendo più bassa del
1999 e del 2000, tale cifra va messa a confronto con una produzione
stimata di 185 tonnellate nel 2001, risultato del bando emesso dai
Talebani. I rappresentanti dei Paesi occidentali ammettono che il
programma ha incontrato difficoltà che hanno reso improbabile una
diminuzione significativa dell’eroina afgana nell’immediato futuro.
LA MARIJUANA NON PORTA ALLE DROGHE PESANTI (Da
City Napoli, 4/11/2002) – 6 Dicembre - Contraddicendo un principio base della politica americana contro gli stupefacenti, uno studio indipendente della RAND DRUG Poicy Research Center sostiene che l’uso della marijuana non spinga i ragazzi a sperimentare con l’uso dei narcotici come l’eroina o la cocaina. I ricercatori non chiedono la liberalizzazione [ovviamente N.d.R.] o anche solo la depenalizzazione dell’erba, ma mettono in discussione solo il suo ruolo centrale nella campagna “guerra alla droga”.
CRIMINALIZZAZIONE
E FALSA INFORMAZIONE: IL DELIRIO DI LA7 E’ IL DELIRIO DEI MEDIA
-
26 Novembre - "...Ma il lavaggio del cervello prosegue senza sosta,
anche se in modo involontario ci viene offerto uno spaccato di rara comicità
e contraddizione. È il momento dell’intervista a Veronesi che afferma come
uno Stato che prima era monopolista nella produzione del tabacco ed oggi
guadagna tantissimo sulle tasse derivanti dalla vendita delle stesse
sigarette, sia un forte deterrente a compiere azioni di protesta e denuncia
come avvengono in altri Paesi, in particolare in quelli anglosassoni. ... Poco
dopo, Alan Friedman nel concludere il programma, cerca di dare goffamente
ragione all’ex ministro affermando che l’unica soluzione per
disincentivare i cittadini dal fumare è l’incremento massiccio della
tassazione sul fumo. Che, secondo il singolare ragionamento di Veronesi,
produrrebbe l’effetto opposto. Insomma, si danno ragione a vicenda senza
nemmeno ascoltarsi, comprendere il significato delle parole. Mentre
Veronesi auspica l’inizio di una imponente campagna mediatica contro l’uso
delle sigarette, si è passati con grande scioltezza ad analizzare ogni
aspetto (negativo) del fumo da un punto di visto economico e sociale. Il tutto
attraverso messaggi confusi, deliranti, contraddittori, improvvisati e
ancorati a luoghi comuni." (Di Paolo Carotenuto - Clicca
qui per leggere l'intero articolo).
CIRROSI EPATICA: BIRRA PIÙ DANNOSA DEL VINO
– Rispetto a birra e superalcolici, il vino ha meno possibilità di causare
cirrosi epatica nelle persone che lo consumano. Uno studio del Centro
Ricerche Alcoliche di Copenhagen ha dimostrato che solo il 9,6% delle 300
persone prese in considerazioni e malata di cirrosi bevevano più vino che
altri tipi di alcolici. (Reuters)
MAIS
TRANSGENICO CIRCOLA IN ITALIA
– Sementi di mais geneticamente modificate vietate in Europa circolano nel
nostro Paese. È quanto risulta dalle analisi effettuate su incarico della
Procura di Torino dal laboratorio della Camera di Commercio cittadina su
53 campioni di smenti. Cinque i tipi di mais non autorizzati in Europa
trovati tra i campioni esaminati e altri che erano stati sospesi in Italia
nel 2000. Nell’ambito dell’inchiesta torinese gli indagati, responsabili
di alcune aziende agricole multinazionali, sono già una decina. (Rai
televideo, 28 Ottobre 2002)

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