La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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Aggiornamento 8 Ottobre 2005

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I misteri dell'epidemiologia - Un quotidiano locale annunciava nei giorni scorsi: "Sigarette mortali, al Monaldi 1200 tumori all'anno".  Il Monaldi, per chi non è di Napoli o non lo sapesse, è un ospedale specializzato nella cura dei tumori e rispetto agli anni passati ha visto crescere il numero di suoi "clienti". Per la stampa, tuttavia, non ci sono dubbi: le ragioni di questo incremento è da imputare sicuramente al fumo delle sigarette. Eppure le statistiche ci dicono che gli italiani fumano meno anche "grazie" a tutti i divieti e gli aumenti che sono stati imposti dal Governo, com'è possibile che l'incidenza del fumo sui tumori sia cresciuta? A questa domanda non credete di ricevere una risposta dalla Fondazione Kline che ha organizzato un workshop internazionale sulle implicazioni sociali delle malattie respiratorie proprio presso l'aula magna del Monaldi. Si è parlato di fumo della sigaretta e della sua incidenza sulle malattie dell'apparato respiratorio attribuendo al fumo la responsabilità dei quasi 1200 casi nuovi di tumore polmonare registrati nell'ultimo anno, a cui vanno aggiunti la bronchite cronica, l'enfisema polmonare e l'asma bronchiale.

Poi nel corso del workshop si sono accorti anche che i palazzi della città di Napoli sono sempre più neri e affogati nel traffico asfissiante e senza soluzione e così una parte del merito di questi dati è stato attribuito anche all'inquinamento ambientale. Meno si è capito sulle responsabilità.

Casinò, un vuoto italico - 80 anni non sono stati sufficienti per regolamentare il gioco d’azzardo

In alcune zone turistiche l’estate porta con sé uno dei dibattiti più classici della bella stagione: quello sui casinò, la cui apertura in alcuni centri balneari è ormai divenuta quasi una leggenda. I casinò sono veicolo di sviluppo turistico e crescita sia sul piano occupazionale che economico e dunque sicuramente costituiscono una grossa attrattiva, ma allo stesso tempo comportano una serie di problematiche sul piano sociale e dell’ordine pubblico che rendono necessario un attento approfondimento della questione. Nel nostro Paese, tuttavia, si va oltre e ci si scontra con una legislazione antiquata e provvisoria che ancora oggi impedisce una regolamentazione invocata finanche da due sentenze della Corte Costituzionale. Regolamentazione che, ovviamente, resta ancora un miraggio risentendo anche delle diverse valutazioni del rapporto fra lo Stato e le regioni sulla materia.

Sono in tanti a chiedere una regolamentazione del gioco d’azzardo nelle case da gioco che possa permettere non solo di contrastare il gioco non autorizzato e clandestino, ma di garantire all’industria turistica nazionale condizioni analoghe a quelle degli Stati membri della Comunità Europea, così da poter istituire sul territorio nazionale nuove case da gioco derogando alla normativa proibizionista in tal senso sancita dal codice civile e dagli articoli 718-722 del codice penale (vedi in fondo). L'unico tentativo di introdurre un'organica regolamentazione legislativa risale al regio decreto-legge 27 aprile 1924, n. 636 che, tuttavia, non fu mai convertito in legge. L'istituzione di case da gioco in Italia è avvenuta, pertanto, mediante successivi provvedimenti legislativi che hanno di volta in volta riconosciuto a particolari organi amministrativi la facoltà di autorizzare l'apertura di case da gioco in singoli comuni.
Tutti e quattro i decreti che hanno autorizzato l’apertura delle case da gioco sono stati adottati senza un’espressa deroga al codice penale. Un caso a parte è rappresentato dal comune di Taormina dove il casinò è stato aperto e chiuso (sentenza Corte di Cassazione n. 1964 del 1966) a conferma di come la legislazione in materia di istituzione delle case da gioco, nelle quali è autorizzato lo svolgimento del gioco d’azzardo, sia fortemente restrittiva e non esista nel nostro Paese una normativa generale che ne regolamenti l’apertura, come avviene in quasi tutti gli altri paesi dell’Unione europea. Attualmente le sole case da gioco autorizzate ed operanti nel Paese sono localizzate nelle città di Sanremo, Campione d'Italia, Venezia e Saint Vincent.

Eppure l'apertura di nuove case da gioco è ormai una necessità per l'Italia, che deve adeguarsi alle normative europee ma soprattutto non può continuare a ignorare quanto i  nuovi casinò possano aiutare la città e il territorio a sviluppare presenze, turismo ed indotto, fornendo nel contempo anche nuova occupazione, senza dimenticare che la forte attrazione del gioco porta ad una migrazione all'estero di soldi e turisti.
E’ scontato che ogni regolamentazione del settore deve comportare una fase di sperimentazione nel corso della quale occorrerà monitorare attentamente i risultati prodotti dall’apertura dei nuovi casinò in quei centri che hanno tutti i requisiti per attivare la sperimentazione, vale a dire piccole e medie città di provincia, a forte vocazione turistica, sedi di grandi eventi e con adeguate strutture ricettive. Ma non si capisce perché ancora oggi debba permanere un regime di monopolio in cui sindaco Cacciari può aprire un nuovo Casinò a Mestre, mentre per tutti gli altri valgono invece le
considerazioni infarcite spesso di falso moralismo, al di là dei dati oggettivi e verificabili. Proprio per questa ragione e per porre fine a questa indegna sperequazione di trattamento alcuni imprenditori, associazioni e politici campani hanno lanciato con urgenza la richiesta di chiusura immediata dei casinò nel resto del Paese per non creare uno squilibrio tra le diverse realtà turistiche del paese creando un evidente pregiudizio per quelle del meridione, non gratificate da nessuna deroga. Una richiesta provocatoria ma che ha un fondamento giuridico ed economico sostanziale. Come è possibile operare ancora in regime provvisorio dopo decenni in cui non si è legiferato? Com’è possibile che ogni provvedimento di legge discusso in Parlamento si perda sistematicamente nei meandri delle commissioni e dei complicati e lunghi percorsi legislativi che finiscono col non portare a nessun risultato rinviando sistematicamente alla legislatura successiva? Se il gioco d’azzardo è da perseguire con severe sanzioni previste dal codice civile e dal codice penale, come si giustifica la permanenza di concessioni in deroga alle stesse normative?

Del resto una regolamentazione è stata invocata in due frangenti dalla Consulta, con la sentenza del maggio 2001, n°291, che non lascia alcun dubbio al riguardo e nella quale si legge (
http://www.giurcost.org/decisioni/2001/0291s-01.html): “Se già nel 1985 la Corte ammoniva che le prospettate esigenze di organica previsione normativa su scala nazionale andavano soddisfatte "in tempi ragionevoli per superare le insufficienze e disarmonie delle quali si é detto", é del tutto evidente che é ormai divenuto improrogabile -sempre che il legislatore intenda persistere nella politica di deroghe agli artt. 718-722 del codice penale- un intervento legislativo, non essendo più giustificabile un sistema normativo ormai superato e sotto diversi profili incoerente rispetto all'attuale quadro costituzionale”.
In  parole povere se il gioco d’azzardo è ritenuto pericoloso e da perseguire è bene che questo non subisca deroghe in alcun comune presente sul territorio nazionale perché non esistono più le ragioni per una differente regolamentazione. Se invece ci si vuole mettere al passo degli altri paesi europei è necessario procedere a riempire quel vuoto legislativo che oggi ha determinato l’ingiustificato trattamento differenziato.

La nostra idea è comunque diversa e si spinge nella direzione opposta ai divieti perché l’istituzione di casinò deve essere complementare all'offerta turistica delle località ospitanti, ovvero occorre considerarli un elemento formante della strategia economica dell'intero comparto turistico e ambientale, sì da contribuire al miglioramento dell'ospitalità e dei servizi e allo sviluppo dell'occupazione e dell'economia nel territorio. Sotto questo profilo, il casinò saprà offrire non solo il prodotto-gioco, ma proporrà utili modelli di aggregazione rispetto alle dinamiche sociali dell'intrattenimento e, più in generale, ad una moderna accezione del concetto di tempo libero. A tal fine facciamo nostre le idee guide per un progetto di casa da gioco avanzata già diversi anni fa dall’Anit, l’Associazione Nazionale per l’Incremento turistico (riportate sul sito
Mezzogiorno Europeo

Così come sancito in un recente dibattito organizzato da operatori turistici nella città di Rimini, è auspicabile una legge che tenga conto di tutti gli aspetti correlati all'apertura di nuove Case da gioco, che sviluppi gli aspetti ludici e di intrattenimento riducendo al minimo i rischi attinenti all'ordine pubblico; ma anche una legge che non eluda oltre l'aspirazione di diverse città italiane a potenziare e qualificare ulteriormente, attraverso l'apertura del Casinò, la propria offerta turistica e di svago, ponendo fine all'ingiustificabile privilegio fino ad oggi riservato alle città che ospitano le quattro case da gioco esistenti e a quel fenomeno di "pendolarismo" verso i Paesi confinanti che ha sottratto tante risorse al nostro sistema. Una legge che ci metta al passo con le direttive europee che ci spingono a dare una legislazione adeguata ed esaustiva al settore e che si aggiunge alle sentenze della Corte Costituzionale, prima citate, che hanno rilevato la necessità di legiferare. Appare singolare, poi, che si sostengano giochi di svariato tipo, non ultime le sale Bingo che si sono consolidate nel Paese, e ci si rifiuti di predisporre un piano per l’apertura in via sperimentale di nuovi casinò laddove si stanno moltiplicando le aperture di case da gioco nei Paesi confinanti con l’Italia. - Paolo Carotenuto

Case da gioco: l’incongruenza normativa, tratto da: http://www.legnostorto.com/node.php?id=34380

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I fumatori sono più intelligenti - Individuato il recettore che provoca l’assuefazione alla nicotina. E’ lo stesso che determina anche l’incremento delle capacità cognitive.

Buone notizie per tutti i fumatori intenzionati a liberarsi delle "bionde": alcuni ricercatori francesi hanno identificato infatti per la prima volta il meccanismo neurologico sottostante alla dipendenza dalla nicotina. A effettuare la scoperta sono stati Jean-Pierre Ghangeux e il suo team dell'Istituto Pasteur di Parigi.

Secondo gli studiosi d'Oltralpe i neuroni che compongono l'area .tegmentale ventrale anteriore (una piccola zona situata alla base del cervello) possiederebbero un recettore responsabile contemporaneamente della dipendenza dalla nicotina e dell'incremento delle capacità cognitive prodotte da tale sostanza. Tale area è nota sia per il suo ruolo nei processi neurofisiologici di "rinforzo" (sarebbe cioè coinvolta nello sviluppo dei riflessi condizionati) sia per il suo coinvolgimento in fenomeni di dipendenza da altre sostanze stupefacenti.

Il recettore in questione sarebbe composto da cinque diverse sotto-unità proteiche in grado di combinarsi in modi diversi. Ghangeux e colleghi hanno creato dei topi geneticamente modificati privi di una delle suddette sotto-unità (nome in codice: "beta 2 "), i quali si sono dimostrati del tutto incapaci di acquisire dipendenza dalla nicotina (presentavano inoltre diversi problemi di tipo cognitivo). Il team parigino ha allora reinserito nel cervello degli animali (mediante un apposito virus gm) la sottounità beta 2; le cavie trattate in questo modo hanno sviluppato una chiara dipendenza da nicotina (nella fattispecie gli animali hanno iniziato a pedalare su una ruota collegata a un iniettore di nicotina per ottenere una "dose" costante della sostanza).

In pratica con questa ricerca gli scienziati francesi hanno dimostrato che il desiderio incontrollabile di nicotina dipenderebbe dalla semplice modifica di un singolo recettore (che sarebbe anche legato all'incremento delle abilità cognitive prodotto dal fumo). «Tenendo conto della complessità del cervello -ha detto Julie Kauer, ricercatrice dell'Università di Providence - è sorprendente come la reintroduzione di una sola molecola in una singola area del cervello eserciti un effetto così importante». Da un punto di vista pratico, la scoperta potrebbe entro breve tempo aprire la strada allo sviluppo di nuovi farmaci mirati a contrastare il tabagismo, offrendo così una speranza a tutti coloro che non sono riusciti a smettere di fumare con le tecniche tradizionali. - (Libero - Luigi Sparti, 2 Ottobre 2005)

Intervieni in Parlamento! - Quante volte abbiamo sognato di poter portare le nostre ragioni direttamente in Parlamento, rivolgerci direttamente a un ministro chiedendo il rispetto dei nostri diritti o di quelli della comunità in cui viviamo?

Da oggi, grazie alla disponibilità del senatore Salvatore Lauro, parte una nuova iniziativa volta proprio a creare un filo diretto tra i cittadini e i cosiddetti palazzi del potere. Ogni settimana il senatore dedicherà un suo intervento al Senato alle segnalazioni e alle richieste più interessanti pervenutegli e si rivolgerà al ministro di turno chiamato in causa sottolineando proprio che si tratta di una richiesta precisa e circostanziata di un cittadino.

Per proporre il testo o l’argomento dell’interrogazione parlamentare è sufficiente scrivere a questo indirizzo di posta elettronica s.lauro@senato.it presentando il tema in modo dettagliato e appropriato.

Si sente parlare spesso dell’importanza di fare gli interessi dei cittadini ma poi proprio la loro voce viene ignorata. In questo modo si passa dai buoni propositi, che in genere restano tali, ai fatti.

Tra le altre iniziative di Salvatore Lauro indirizzate a valorizzare il rapporto con la società civile vi segnaliamo:

Diventa legislatore anche tu (proponi i tuoi commenti sui disegni di legge in discussione in Parlamento)
Il Blog di Salvatore Lauro
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