La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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Aggiornamento 9 Febbraio 2005

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Il Rosario della Salute - Leggo sull’inserto «Salute» del «Corriere della Sera» del 23.1.2055 che nel 2002 la rivista British Medical Journal «pubblicò uno studio secondo il quale il rosario (quello canonico, in latino) recitato ogni giorno regolarizza il battito cardiaco e la pressione nelle persone che soffrono di scompenso cardiaco cronico».

Nello stesso articolo si ricorda che «alcun ricerche, condotte con rigore, hanno dimostrato che, fra i pazienti ricoverati in unità coronarica per un infarto, quelli che pregavano ed erano sostenuti da una fede forte approdavano più velocemente alla convalescenza». Suggestione, placebo? Beh, teniamo presente che «suggestione» e «placebo» tengono oggi il posto che nell’Ottocento era dell’«isteria», che serviva a «spiegare» quel che i medici non sapevano spiegare. Padre Pio, a chi gli faceva presente che forse le sue stimmate erano dovute al suo star sempre concentrato sulle Piaghe di Cristo, rispondeva: «Provate voi, a mettervi in un prato davanti a un toro, e concentratevi per vedere quando vi spuntano le corna». Già: la medicina moderna è nata dal dogma illuministico del «corpo» come «macchina», di cui basta riparare o sostituire il pezzo guasto. Ma l’uomo è fatto di anima e corpo, e le due cose non possono separarsi se non, momentaneamente, con la morte. D’altra parte, quelli che sorridono all’idea del rosario (in latino) che regolarizza polso e pressione sono gli stessi che, magari, recitano incomprensibili mantra facendo yoga per, appunto, rilassarsi e indurre benessere fisico-mentale. In latino? Sì: se le religioni monoteistiche hanno una «lingua sacra» (ebraico antico per gli ebrei, arabo antico per i musulmani), non si vede perché i cristiani non debbano avere la loro. I maghi, per esempio, sanno bene che certe loro operazioni non riescono se non vengono pronunciate le parole giuste, da abracadabra a simsalabim. In ogni caso, basta provare.


Rino Cammilleri - www.rinocammilleri.it

ECO-STUPIDI IN COMUNE - Polveri grosse, cervelli fini - Sapete che nelle città italiane esistono ancora caldaie da riscaldamento con bruciatori a carbone? Eravamo convinti che fossero vietate da tempo, perché molto inquinanti. Ma evidentemente così non è. E pochi sanno che alcuni tipi di polveri si depositano sulle strade, da cui sono periodicamente risollevate dal normale passaggio delle auto. Basterebbe…lavare periodicamente strade e marciapiedi, come dicono che si facesse tanti anni fa, per ridurre almeno questi tipi di polveri. Ma la circostanza più curiosa è stata scoprire che a Roma, l’ultimo 15 agosto, giorno festivo per eccellenza, il tasso di polveri fini PM10 superava la soglia consentita. Questo ha finalmente insospettito i tardi esperti ecologici di alcune città del Centro-Sud. Ma allora, devono essersi detti, le auto realmente in circolazione non c’entrano quasi nulla con questo tipo di polveri. Sembra che solo l’8 per cento dell’inquinamento cittadino sia ascrivibile ai veicoli. Qualcuno degli analisti ha perfino ipotizzato che si possa trattare di polveri fini trasportate dal vento dal deserto del Sahara. Mai saputo che nei deserti esistano polveri così fini. E di origine organica, anziché minerale? Ci sembra la chimica di Pulcinella, dove qualunque reazione è possibile: basta scriverla. Anche perché, è risaputo, i cronisti in genere non si intendono di chimica o biologia.

Intanto, alcuni sindaci furbi – come quello di Roma – hanno spostato le centraline della rilevazione atmosferica dai luoghi di transito delle auto ai luoghi di residenza delle persone. In effetti, finora i Comuni hanno immaginato che i cittadini facessero tutti la professione del vigile urbano. Che non è vero. Però è vero che molti cittadini, camminando per strada, di fatto hanno gli stessi rischi dei vigili urbani per alcuni minuti o ore al giorno. Il colmo dell’assurdità, poi, lo hanno toccato i blocchi del traffico urbano, addirittura la domenica, o le targhe alternate. I divieti di questo tipo possono tutt’al più ridurre dell’1% il "particolato" (particelle fini) in sospensione, come riporta Il Sole 24 Ore citando i dati (peraltro risaputi) di uno studio della regione Toscana.

E allora? Che significa questa presa in giro? E, a proposito, a che serve il bollino blu? Come dire - sospetta sul Corriere della Sera il lettore Leonardo Cannavò - facciamo vedere di far qualcosa, anche se sappiamo che incide zero via zero sull’inquinamento. A quando incentivi comunali ai condomini che trasformano a metano gli impianti di riscaldamento, o dotano di filtri gli scarichi a carbone e gasolio? A quando il rinnovo del parco autobus con mezzi solo a metano e filobus? Sì, però non dimentichiamo l’esempio di Londra, dove per entrare in centro c’è un biglietto. Nessuno, né a destra né a sinistra, ha mai detto con chiarezza ai cittadini che nelle città lo spazio è limitato e non tutti possono entrare nel centro storico con l’auto personale. Del resto non esiste un "diritto a usare l’auto ovunque". Riconosciuto a tutti indiscriminatamente questo falso diritto da parvenus genera il caos. E si scontra con il diritto, questo sì, che tutti hanno ad una città ordinata, efficiente e non tossica. Per evitare che il diritto se lo prendano i prepotenti.
Nico Valerio - Salon Voltaire

 
 
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