COMUNICATO STAMPA

20 Maggio 2003

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Lo studio pubblicato dal "British Medical Journal" è stato finanziato dall'American Cancer Society. Lo sostiene Gian Turci, presidente dell'associazione FORCES Italiana (www.forcesitaly.org). Il lavoro degli studiosi Enstrom e Kabat, che tanto clamore ha suscitato negli ultimi giorni, ebbe inizio nel 1959 grazie a un finanziamento dell'American Cancer Society di un milione di dollari, come riportato dal Wall Street Journal. Nel 1998 James Enstrom, ora ricercatore alla UCLA School of Public Health e principale autore dello studio cominciò ad elaborare i dati. Nello stesso anno, per completare l'elaborazione dei dati l'altro autore, Kabat, si rivolse allo stato della California per i fondi per completare lo studio. Il denaro giunse dalla Proposition 99, un fondo che usa il denaro delle tasse dei fumatori per finanziare progetti antifumo. Quando, nel 1999, si scoprì che i dati avrebbero potuto portare alle presenti conclusioni, furono esercitate enormi pressioni per sospendere lo studio e sopprimerne l'esistenza. Enstrom e Kabat insistettero per continuare. Ma i fondi provenienti dal Tobacco-Related Disease Research Program (cioè Proposition 99) furono tagliati per impedire il proseguimento dell'elaborazione dei dati. Fu a questo punto che Enstrom e Kabat si rivolsero al Center for Indoor Air Research, che riceveva fondi dall'industria del tabacco, per ottenere i 75.000 dollari necessari per completare lo studio.

"La realtà - afferma Turci - è che i tanto sbandierati pericoli del fumo passivo sono inesistenti, cioè: non sono mai stati dimostrati. Su un totale di 123 studi condotti sul fumo passivo, 16 hanno esibito un'elevazione di rischio di cancro al polmone, 30 hanno esibito una diminuzione di rischio di cancro al polmone, e il resto non ha significato statistico perché esibisce allo stesso tempo una diminuzione e un'elevazione come estremi della forbice. L'evidenza su altri mali 'causati' dal fumo passivo è ancora più debole. Inoltre, la Environmental Protection Agency americana (che diede inizio all'isterismo del fumo passivo con uno  studio meta-analitico, cioè che ha usato studi già esistenti) fu condannata per truffa statistica da una corte federale statunitense. Ma non è finita: dei 16 studi che rintracciano un aumento di rischio, nessuno oltrepassa un'elevazione del 20%, e la stessa Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro con la sua meta-analisi (altamente sfruttata dai truffatori antifumo) non fu un grado di dimostrare che un'elevazione del 30%. Un'elevazione di almeno il 200% è necessaria per stabilire che esista una correlazione, cioè che il rischio possa esistere (e "rischio" non significa che il fenomeno succeda di sicuro)."

FORCES Italiana si batte a difesa dell'integrità scientifica e della corretta informazione. "Lo studio di Enstrom e Kabat - conclude Turci – è una nota stonata nel castello di carte proibizionista. Per questo ha dato tanto fastidio. Eppure, la verità non tarderà ad emergere, e la follia antifumo farà la stessa, misera fine dell'isterismo anti-alcol negli anni '20 in America".

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