COMUNICATO STAMPA20 Maggio 2003 |
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"La realtà - afferma Turci - è che i tanto sbandierati pericoli del fumo passivo sono inesistenti, cioè: non sono mai stati dimostrati. Su un totale di 123 studi condotti sul fumo passivo, 16 hanno esibito un'elevazione di rischio di cancro al polmone, 30 hanno esibito una diminuzione di rischio di cancro al polmone, e il resto non ha significato statistico perché esibisce allo stesso tempo una diminuzione e un'elevazione come estremi della forbice. L'evidenza su altri mali 'causati' dal fumo passivo è ancora più debole. Inoltre, la Environmental Protection Agency americana (che diede inizio all'isterismo del fumo passivo con uno studio meta-analitico, cioè che ha usato studi già esistenti) fu condannata per truffa statistica da una corte federale statunitense. Ma non è finita: dei 16 studi che rintracciano un aumento di rischio, nessuno oltrepassa un'elevazione del 20%, e la stessa Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro con la sua meta-analisi (altamente sfruttata dai truffatori antifumo) non fu un grado di dimostrare che un'elevazione del 30%. Un'elevazione di almeno il 200% è necessaria per stabilire che esista una correlazione, cioè che il rischio possa esistere (e "rischio" non significa che il fenomeno succeda di sicuro)." FORCES Italiana si batte a difesa dell'integrità scientifica e della corretta informazione. "Lo studio di Enstrom e Kabat - conclude Turci – è una nota stonata nel castello di carte proibizionista. Per questo ha dato tanto fastidio. Eppure, la verità non tarderà ad emergere, e la follia antifumo farà la stessa, misera fine dell'isterismo anti-alcol negli anni '20 in America".
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