COMUNICATO STAMPA

31 Maggio 2004

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31 MAGGIO, WORLD NO TOBACCO DAY 2004

Quest’anno la giornata mondiale contro il fumo si propone di mettere in evidenza il legame tra fumo e povertà. A tale proposito l’OMS  afferma che il fumo “…uccide le persone all’apice della loro vita produttiva, privando le famiglie e le nazioni di forza lavoro. I fumatori inoltre sono meno produttivi, mentre sono vivi, a causa dell’aumento delle malattie”.

Viene da chiedersi se qualcuno nell’OMS sia conoscenza della notevole evidenza che indica che i fumatori frequentano gli ospedali assai meno che i non fumatori, sono estremamente produttivi e contribuiscono alla società enormi fondi che non sono calcolati con scienza rottame ipotetica, ma all’ultimo centesimo nei bilanci statali.

Siamo giunti a un livello di isteria che rasenta il ridicolo: i fumatori morirebbero come mosche, in giovane età, indipendentemente dal numero di sigarette fumate.

È giunto il momento di dire BASTA a queste idiozie travestite da verità rivelata. In questa giornata si invitano tutti gli esseri pensanti a riflettere sul fatto che organizzazioni internazionali, nate con uno scopo umanitario, tradiscono il loro mandato diventando complici della divulgazione planetaria di sciocchezze vendute come “scienza”; si  invitano in particolare i medici e i ricercatori liberi a non essere pedine di questa vergognosa propaganda, ma ad agire onestamente e avere il coraggio di testimoniare che i fumatori non sono malati terminali, ed hanno simili possibilità di diventarlo dei non fumatori: due malati di cancro su tre sono non fumatori!

Se il tabacco avesse davvero gli effetti che gli sono fraudolentemente attribuiti, con atteggiamento coerente dovrebbe essere tolto dal mercato. Anche chi non è coinvolto ha capito che siamo di fronte alla più massiccia e aggressiva campagna di demonizzazione di una categoria dalla fine della seconda guerra mondiale, che ha l’effetto di discriminare le persone, interferendo nella sfera privata con l’imposizione di leggi che  costituiscono una limitazione delle libertà personali e, in alcuni Paesi , anche della libertà fisica; una campagna terroristica che scatena odio e intolleranza facendo leva sulla paura. Tutto ciò in  aperto contrasto con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (art. 12) e della Costituzione Italiana (art. 3). In tempi di profonda crisi economica, è opportuno evitare questo enorme spreco di risorse economiche, e indirizzare il denaro pubblico verso la soluzione di VERI problemi che uccidono popoli non con statistiche, ma con realtà.

FORCES Italiana

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