HAMBURGER, PATATINE E FUMO Roma, 26 giugno 2003. "Il fumo nuoce gravemente alla salute". Questa avvertenza e' scritta su tutti i pacchetti di sigarette ma, dopo un calo iniziale, il numero di fumatori e' tornato a salire e in Italia si attesta su 15,7 milioni di "consumatori". Insomma le avvertenze sono servite a poco. Fermo restando il diritto del non fumatore di non dover subire il fumo di un fumatore, come di qualsiasi altro atto, ci chiediamo quanto abbiano influito certe campagne contro il fumo. I dati non sono particolarmente brillanti e le persone, coscienti dei rischi paventati, continuano a fumare. Una campagna analoga - dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- e' stata promossa negli Stati Uniti contro hamburger e patatine. Si vuole in sostanza che sulle confezioni sia scritto: "Provocano obesita', malattie cardiache e diabete". I consumatori dovrebbero mangiare in modo piu' equilibrato e meglio. E' il chiodo fisso di numerosissimi interventi della nostra associazione da piu' di dieci anni a questa parte, ma ricorrere ad avvertenze di quel tipo scoraggerebbe i consumatori? L'esperienza dimostra il contrario e la decisione di alcuni avvocati americani, di trascinare in tribunale i responsabili dei fast food, perche' i cibi avrebbero l'effetto di una droga, ci appare l'ennesima trovata propagandistica, a meno che si scopra che negli hamburger e nelle patatine sia stata aggiunta una sostanza che crei dipendenza. Una informazione costante e l'educazione all'alimentazione svolta fin dalla giovane eta' dovrebbero bastare a limitare i danni, ma questa strada e' poco o punto seguita dalle autorita' preposte alla nostra salute. Campagne allarmistiche servono a poco, anzi possono provocare l'effetto opposto. Ognuno ha diritto ad ammalarsi e morire come crede. L'importante e' che lo sappia. ADUC -
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