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DROGA. BENE IL MINISTRO
TURCO. TENGA DURO E NON SI FACCIA INTIMORIRE DAI FALSI CATTOLICI.
L'OBIETTIVO E' TUTELARE LA SALUTE ED EVITARE IL CARCERE AI GIOVANI
Dichiarazione dell'on.
Donatella Poretti, deputata Rosa nel Pugno e membro della Commissione Affari
Sociali della Camera dei Deputati
Firenze, 26-6-2006 - L'aumento delle quantita' massime consentite per l'uso
personale di cannabis annunciato oggi dal ministro della Salute Livia Turco
e' un piccolo passo nella giusta direzione. Se il ministro realizzera'
questo suo impegno in tempi brevi, potrebbe salvare dalla tragedia del
carcere molti giovani (e sono tanti, tantissimi) che fanno uso ricreativo di
questa sostanza innocua.
Al ministro Turco un appello affinche' tenga duro nei suoi propositi e
faccia immediatamente cio' che ha annunciato. Per far questo tenga sempre
presente l'obiettivo ed il mandato che derivano dal suo incarico: tutelare
la salute.
Non si faccia intimidire dalle numerose chiamate alle armi da parte di falsi
cattolici affamati di potere, che continuano ad appellarsi ai "cattolici" di
sinistra per contrastare tutto cio' che vedono come istigazione a peccare. E
per questo chiedono a gran voce le pene dell'inferno -ovvero del carcere
italiano- per un terzo degli studenti universitari napoletani e meta' delle
ragazzine sedicenni bolognesi che, secondo recenti ricerche, fanno uso di
sostanze "peccaminose".
Per ogni passo, se pur piccolo, nella direzione della riduzione del danno e
dell'abbandono di una politica proibizionista che fa strage di vite umane,
il ministro Turco trovera' in me, anche in quanto membra della commissione
Affari Sociali, un'alleata determinata e leale.
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