PAGARE PER ENTRARE NELLE
CITTA'. SOLO UNA GABELLA IN PIU' CHE NON RISOLVERA' ALCUN PROBLEMA
Firenze, 24 Agosto 2006 - Sempre piu' si parla di far pagare l'ingresso in
citta' e non solo ai mezzi privati ma anche alle persone. L'ultima uscita
e' del ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, con un
ragionamento cosi': in una citta' metropolitana come Milano, i pendolari,
che risiedono in altri Comuni, utilizzano la rete dei servizi, pagata solo
dai residenti: a Venezia sono i turisti ad usufruire del patrimonio
artistico e monumentale, ma e' la citta' che deve conservare quel
patrimonio e garantire la ree di servizi. Un'uscita che si affianca a
quella piu' diffusa di far pagare i mezzi privati che' inquinano.
Ci domandiamo quali potrebbero essere i sistemi di riscossione di queste
tasse. A parte Venezia che grossomodo potrebbe essere controllabile, per
il resto facciamo muri in stile Padova con dei botteghini per il pagamento
agli ingressi? Non e' che qualcuno si e' dimenticato che tutti paghiamo le
tasse allo Stato e che parte di queste tasse finiscono ai Comuni, mentre
la fiscalita' locale serve anche a pagare consumi e che il decoro delle
citta' serve ad attirare turisti che portano soldi alle varie attivita' e
anche alle amministrazioni locali?
Per chi invece pensa di ridurre l'inquinamento scoraggiando l'ingresso di
mezzi privati dei non-residenti facendo pagare un ticket, vale ricordare i
dati dell'Aci di Milano e dell'Arpa della Lombardia (febbraio 2005): per
l'immissione nell'atmosfera del PM10 (polveri sottili) solo il 10% e colpa
delle auto private, mentre il 70% e' colpa degli impianti di riscaldamento,
mezzi di trasporto pubblico e diesel commerciale.
Le soluzioni, quindi, sembrerebbero essere la sostituzione degli impianti
di riscaldamento non a metano, il rinnovo del parco autobus e la
incentivazione alla sostituzione dei veicoli privati a gasolio; e, per il
trasporto pubblico e privato urbano, se vogliamo essere piu' radicali,
consentire la mobilita' nei centri storici solo ai mezzi elettrici,
crediamo sarebbe risolutivo. Un problema di amministrazione non buona lo
si vuole arginare con una tassa che ha tutte le caratteristiche di gabella:
nella logica del "tutti paghino" del ministro Lanzillotta, non crediamo
che la presenza di questa tassa farebbe diminuire la fiscalita' locale (e
quindi rappresenterebbe comunque un vantaggio per i residenti), ma sarebbe
solo una tassa in piu' e ben lontana dalle soluzioni dei problemi, visto
che non ci sembra, per esempio, che ci sia un'amministrazione che stia
provvedendo alla elettrificazione di tutti i mezzi pubblici. E' utile
ricordare, infine, che il potenziamento del mezzo pubblico con queste
caratteristiche, senza che siano le stesse amministrazioni ad essere
proprietarie delle specifiche aziende, consentendo solo la concorrenza tra
privati, gioverebbe alle scelte di mobilita' delle persone oltre che alle
finanze locali.