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SIGARETTE PIU' CARE DEL 50%
ALL'ANNO? LA MALAVITA RINGRAZIA
Firenze, 9 Gennaio 2006 -
Un editoriale della versione italiana della rivista scientifica "The Lancet"
ha lanciato l'allarme fumo contro il cancro al polmone, con una serie di
dati che ben inquadrano la gravita' del problema a livello mondiale.
Ma cio' che ci lascia perplessi e' la facilita' con cui si pone uno dei
pilastri del presunto rimedio: un appello ai Governi perche' ogni anno
aumentino del 50% il prezzo delle vendite al dettaglio dei prodotti del
tabacco.
Sicuramente il fattore prezzo ha la sua importanza nella scelta di un
fumatore se continuare o meno nel suo vizio, ma crediamo che una proposta su
questo argomento non possa essere fatta ignorando tutto il contesto e, alla
fin fine, ignorando che cio' che conta e' la volonta' dell'individuo, che si
forma rispetto all'informazione e alla consapevolezza di cio' che sta
facendo su se stesso e sulla spesa socio-sanitaria della comunita' tutta.
Ci chiediamo come si faccia ad ignorare che esiste un molto fiorente mercato
clandestino dei prodotti da tabacco, gestito dalle malavite organizzate in
tutto il mondo, con ramificazioni e presenze che tutte le polizie del mondo
non riescono mai a debellare; mercato clandestino che, piu' sono le
politiche restrittive nel mercato legale in materia, piu' trova nuova linfa
e si rigenera con effetti moltiplicatori. Qualcuno crede che il prezzo che
la societa' dovrebbe pagare per l'aumento di questo mercato illegale sia
inferiore rispetto al risparmio che deriverebbe dal maggior numero di
fumatori che desistera' dal proprio vizio in virtu' dell'elevato costo per
mantenerselo? Noi abbiamo piu' che un dubbio. Anche perche' abbiamo sotto
gli occhi i risultati delle norme come quelle italiane e delle campagne di
dissuasione ad esse collegate: risultati non entusiasmanti ma incoraggianti
rispetto all'indirizzo dissuasivo che e' stato intrapreso per scoraggiare,
con l'informazione, la continuita' di questo comportamento.
Le soluzioni miracolistiche in materia non ci convincono. Siamo consapevoli
che, cosi' come succede con le droghe oggi illegali i cui consumi aumentano
nonostante in non pochi casi si rischino provvedimenti restrittivi delle
liberta' personali, anche per la droga/tabacco legale il meccanismo sia lo
stesso: consumarla acquistandola li' dove ovunque si vende, a maggior
ragione se costa molto meno del mercato legale.
Altrimenti dovremo solo prendere atto del ringraziamento della malavita a
chi prendera' queste inutili (per il mondo legale) decisioni.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc |