CROLLA IL CONTRABBANDO DI SIGARETTE? Nella conferenza stampa di fine anno della Guardia di Finanza, e' stato sottolineato come il contrabbando di sigarette e' crollato durante i primi 11 mesi di quest'anno. Dalle 1.700 tonnellate di sigarette sequestrate nel 1999, sia nel 2001 come quest'anno, si e' passati a 300 tonnellate. Questo, secondo la Finanza, grazie d un migliore controllo nei Paesi d'origine del contrabbando (immaginiamo, essenzialmente Albania), ad una piu' accurata e sofisticata capacita' delle forze di polizia italiane, e all'interesse dei contrabbandieri verso mercati piu' redditizi come la Gran Bretagna. Siamo grati, come ogni italiano, all'operato della Guardia di Finanza e non abbiamo dati per dubitare delle loro migliori capacita' e qualita' d'azione. Ma come facciano a dire che la diminuzione delle quantita' di sigarette sequestrate sia automaticamente un segnale del crollo del contrabbando, non riusciamo proprio a capirlo. Siccome le sigarette di contrabbando si continuano a trovare in ogni angolo, e continuano ad esserci alcune citta' (Napoli, per esempio) che proprio grazie a questo mercato illecito riescono in parte a contenere i problemi occupazionali, non si capisce da dove nasca questa certezza della Guardia di Finanza. Non solo, ma vogliamo anche fare i messaggeri di sventura. Siccome i prezzi delle sigarette aumenteranno per dare soldi all'Universita' (quindi un invito agli italiani perche' fumino per aiutare la ricerca, in pieno rapporto schizofrenico con gli impegni anti-fumo in sede comunitaria e le proposte di legge che stanno passando in Parlamento), non ci sembra di essere marziani nel credere che, come conseguenza, se ne avvantaggiera' il mercato clandestino. Che si stara' gia' organizzando meglio, in quanto, niente di piu' facile che soddisfare un mercato quando c'e' gia' la domanda e non bisogna investire un centesimo per stimolarla o crearla. Quindi, se 2+2 continua a fare 4, visto che il mercato clandestino ha continuato a proliferare in questi anni nonostante gli scarsi sequestri della Finanza (che probabilmente non hanno blindato le frontiere), e visto che con l'aumento dei prezzi gli si stanno offrendo nuove opportunita', non e' che siamo in presenza di due incapacita'? Quella delle forze dell'ordine nell'intercettare traffici che comunque ci sono, e quella del legislatore nel non prendere in considerazione che un prodotto (che tra l'altro da' dipendenza) piu' lo si rende commercialmente difficile e costoso, piu' si creano stimoli per cercarlo (trovandolo) nel mercato clandestino.
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