COMUNICATO STAMPA ADUC

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2500 EURO SE NON SI DICE CHI ERA ALLA GUIDA? VERSO LA BRUTALIZZAZIONE DEI RAPPORTI TRA STATO E AMMINISTRATI

Firenze, 21 Giugno 2005 - Secondo un'anticipazione del vice-ministro ai Trasporti, Mario Tassone, il nuovo decreto legge che rivedrà in parte il codice della strada sarà varato il prossimo agosto. Si tratta di nuove norme, necessarie dopo la sentenza della Corte Costituzionale, in materia di punti alla patente nel caso in cui non si viene fermati immediatamente. L'unica anticipazione che per il momento e' nuova, e' che il massimale della ulteriore multa, per chi non fermato al momento della contravvenzione non indica poi entro 30 giorni chi fosse alla guida del veicolo, e' stato portato a 2500,00 euro rispetto  agli attuali 1432,99. Mentre si conferma ciò che già si sapeva, cioè la sanatoria per coloro a cui, nelle medesime condizioni di assenza di fermo e mancanza di comunicazione successiva, erano stati levati i punti. Il nostro vice-ministro, infine, si lamenta che le sanzioni siano blande, perché lui avrebbe voluto anche il fermo amministrativo del mezzo.

A noi, quanto sta accadendo, dopo questa sentenza della Corte Costituzionale, ci sembra un pessimo segnale. A partire dalla sentenza stessa, che ha segnato il debutto della Corte anche nelle vesti di legislatore: infatti non si e' limitata a dire che qualcosa non rispondeva ai dettami della Carta Costituzionale, ma ha anche indicato quale doveva essere la norma che doveva sopperire, per cui e' incostituzionale levare i punti ad una persona solo per il fatto che e' proprietario di un mezzo che ha commesso un'infrazione, ma non e' incostituzionale che, se non dice chi fosse alla guida, questa stessa persona subisca un'ulteriore sanzione di minimo 357,43 euro e massimo 1432,99. Pronuncia che ci ha lasciato perplessi non solo per la sua funzione legislativa, ma anche rispetto alla sua stessa costituzionalità: i punti non gli si levano ma i soldi li deve sganciare.... Boh! Si vede che abbiamo appreso di diritto e di educazione civica su libri diversi.....

Se tanto mi dà tanto, il legislatore (quello realmente deputato con tanto di mandato popolare, questa volta) come interviene? I quasi 1433 euro sono pochi, portiamoli a 2500... e noi ci domandiamo: perché non a 7500? Tanto se qualcuno e' disposto a sganciare 2500 euro per non farsi levare due punti, 7500 euro non sono un grande problema: le soglie dei comuni mortali, al di sopra delle quali scatta l'impossibilità, sono molto più basse anche degli attuali 1433.

Qualcuno penserà che noi non vogliamo incrementare la sicurezza stradale e siamo a vantaggio della borsa dei pirati della strada. No, siamo solo per sanzioni più consone alla nostra vita, dove chi sbaglia non deve essere crocifisso. Oppure, se si crede che un'infrazione che comporta la perdita di due punti siano un fatto tanto grave da chiedere un esborso così grosso per evitarlo, perché non si provvede alla sospensione della patente? Non e' meglio due pirati della strada a casa che uno povero a casa senza punti e uno ricco in giro facendo ulteriori danni?

Quando abbiamo detto che da quella sentenza della Corte in quel modo si e' data la stura ad un modo di legiferare e di masticare con il diritto che proprio non ci piaceva, pensavamo proprio a queste inutili brutalizzazioni del rapporto tra Stato e amministrati.

E siamo solo agli inizi....
  Vincenzo Donvito, presidente Aduc