DUE ANNI E TRE MESI PER AVER PASSATO UNO SPINELLO AD UN
MINORENNE. FINO A QUANDO CONTINUEREMO A FARCI MALE?
Firenze, 3 Maggio 2006 - Il tribunale
di Chiavari (Genova) ha condannato un ragazzo di 19 anni a due anni e tre
mesi di galera perche', fumandosi uno spinello, aveva passato il joint ad
un suo amico di 14 anni. Il giudice ha aumentato la condanna sette volte
in piu' di quanto il pubblico ministero aveva richiesto.
Una sentenza in cui non c'e' da stupirsi piu'
di tanto: la legge lo consente. Quella precedente e quella attuale
cosiddetta Fini-Giovanardi. I magistrati hanno fatto il loro dovere, anche
se, per esempio, sembra cozzare con altre sentenze in cui le assoluzioni e
le condanne lievi erano dominanti, e quindi piu' di uno si e' illuso che
si potesse giuridicamente e civicamente continuare con questa
legislazione.
Se invece c'e' qualcuno che si stupisce (e non
sarebbe strano, per esempio, se pensiamo a cosa succedera' nella vita di
questo ragazzo che ha SOLO passato uno spinello ad un amico, gesto che
migliaia di ragazzi compiono ogni giorno ovunque nel mondo), possiamo solo
dirgli di non preoccuparsi, perche' siamo solo agli inizi. Se la legge,
anche nella sua versione "rinnovata" sara' applicata (e ce lo auspichiamo
come per ogni altro tipo di legge), casi del genere, anche piu' drammatici
dal punto di vista sanitario, saranno all'ordine del giorno.
Il nuovo Governo che nascera' nei prossimi
giorni sembra che voglia anche modificare alcune delle norme di questa
legge. Noi lo auspichiamo, ma ci teniamo a sottolineare che se si tratta
solo di una sorta di vendetta politica nei confronti del precedente
Governo, la questione non ci interessa piu' di tanto. Perche' casi come
quello di Chiavari continueranno all'infinito fino a che il consumo e la
produzione di sostanze come la cannabis non saranno depenalizzati.
Per quanto ci riguarda, per fare un vero salto
di qualita' e non parlarsi addosso facendo finta di affrontare il problema
lasciandolo invece identico a prima, occorre ragionare e agire in questi
termini. Il resto e' solo fumo e ipocrisia.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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