Comunicato
Stampa
25 Agosto 2006
Ufficio Stampa Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza onlus
DOPO BRUXELLES INDETTO A
MILANO
IL
PREMIO "EROE PER I DIRITTI UMANI"
E' stato indetto anche a
Milano il Premio Eroe per i Diritti Umani che vedrà premiati un giovane ed un
adulto che si sono particolarmente distinti nell'applicazione di articoli della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
L'iniziativa è organizzata dal
Dipartimento dei Diritti Umani della Chiesa di
Scientology e dall'Associazione
per i Diritti Umani e la Tollereana onlus .
Per chi vuole sottoporre o sottoporsi candidato per il premio scrivere a:
diritti@gmail.com e sottoporre la
propria richiesta spiegando e fornendo evidenze delle attività svolte.
Le richieste verranno valiate e verranno inviate risposte di accettazione o meno
ad ogni candidato con motivazioni.
A Settembre verranno resi noti data e luogo in cui si terrà la cerimonia di
premiazione.
A Bruxelles l'evento svoltosi lo scorso giugno,
fu aperto con un discorso da Maria Badia, membro del Parlamento Europeo, co-organizzato
da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e la
Fondazione Europea dei Diritti Umani e la
Tolleranza, con organizzazioni di supporto come ad esempio la United
Sikhs International, la
Chiesa di Scientology e Help the Needy
Foundation, Bulgaria.
I membri del Parlamento Europeo Maria
Badia e Claude Moraes,
sono stati fra gli speaker principali ed hanno sostenuto il lavoro di
Gioventù per i Diritti Umani , precisando che una corretta educazione
e mostrare il buon esempio sono stati chiave in questo campo.
A loro si unì anche la scrittrice italiana,
Erica Stori
di cui riportiamo un estratto del suo discorso: "Ci
sono posti nel mondo dove i diritti naturali, e cioè quelli che nascono con
l'uomo, sono calpestati, cancellati. Per questo il nostro proposito è quello di
diffondere tra i bambini e i giovani tali diritti perché possano rispettarli e
farli rispettare. E' solo attraverso la giustizia, e solo attraverso il rispetto
dei diritti fondamentali che si può arrivare alla Pace. E' l'unica strada. Anche
se stretta e impervia abbiamo il dovere di percorrerla. Camminare con cuore
onesto, aver ben presente chi siamo, accrescere le proprie capacità, amare e
stessi e gli altri, riconoscersi e riconoscere i diritti naturali: questo è ciò
di cui è composta la vita e Gioventù per i Diritti Umani fornisce un modo
pratico per arrivarci. Perché a tutti spettano i 30 diritti umani scritti nella
Dichiarazione delle Nazioni Unite. A tutti, al di là di ogni cosa ."
Tutti e quattro i vincitori del premio di Bruxelles hanno storie personali
incredibili, che mostrano cosa un singolo individuo determinato può fare.
L' organizzatrice di festival del film,
Concha Pinos, è stata la prima
vincitrice. Ha dedicato la sua vita a promuovere i diritti umani ed ha aiutato
migliaia di vite grazie alla sua devozione e compassione e attraverso le sue
vaste attività con svariate NGO, principalmente come pacifista e come educatrice
dei diritti umani.
Samson Mande ha
ricevuto il Premio in quanto ex-colonnello dell'esercito in Uganda, Africa, dopo
aver rifiutato di sostenere istruzioni repressive è stato condannato alla
prigione in Uganda dove è stato torturato fisicamente e mentalmente. Scappato
dalla prigione, è andato in Svezia dove ha cominciato la sua attività di
avvocato dei diritti umani dedicandosi soprattutto al dolente soggetto dei
"bambini soldato".
Uno Speciale Riconoscimento di Gioventù per i Diritti Umani è stato presentato
alla Dott.ssa Maria Karg
in rappresentanza dell' Istituto Nazionale per lo Studio dello Schiavismo
Olandese e per il suo incredibile contributo nell' innalzare la consapevolezza
sullo schiavismo attraverso l'educazione dei diritti umani.
I due giovani premiati, Angelo
Kreuzburger, 17, dall'Austria, e Don Shaul, 12, da Israele,
hanno letteralmente lasciato a bocca aperta l'audience con il loro impegno alla
causa dei diritti umani in tutto il mondo.
"Vedere tutte quelle persone che stanno veramente aiutando nel rendere i diritti
umani una realtà, è veramente meraviglioso" ha detto Angelo Kreuzburger. "Viviamo
in una società dove le decisioni vengono prese per l'intera Europa. Ciò che sarà
del futuro, è nelle nostre mani."
Il dodicenne Don Shaul
ha lasciato l'audience senza parole ed ha ricevuto infiniti commossi applausi
per il lavoro che ha svolto nel nord di Israele, dove ha educato la sua intera
scuola di 600 alunni nell'usare gli strumenti educativi di Gioventù per i
Diritti Umani con tutto ciò che questa iniziativa ha poi causato, dimostrando
che anche una sola persona, non importa quanto giovane possa essere, può
veramente fare la differenza.
www.dirittiumanietolleranza.org
www.humanrightsandtolerance.org