COMUNICATO STAMPA Associazione Italiana Fumatori Ritorno alla pagina principale
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 17 luglio 2002

Rispettare i diritti dei non fumatori ma anche quelli dei fumatori

Con un semplice emendamento la Commissione Affari costituzionali del Senato ha deciso di vietare il fumo nei locali chiusi aperti al pubblico, con l’esclusione delle aree espressamente dedicate ai fumatori e nelle quali dovrà essere presente un impianto di ventilazione per il ricambio dell’aria. . Ora dovrà essere emesso il regolamento di attuazione e successivamente i locali avranno un anno di tempo per creare le condizioni di rispetto della Legge.

“Sono stupito -dichiara Giuliano Bianucci, presidente dell’Associazione- del fatto che un provvedimento di questa portata sia sotto forma di emendamento e non di una vera e propria Legge, cosa che avrebbe potuto consentire un dibattito ampio e sereno. Nel merito - prosegue Bianucci -, quando ci sarà la Legge la rispetteremo, ma temiamo che si creino condizioni difficili fin da subito, perché molti interpreteranno la Legge come immediatamente operativa”.

“Provvederemo col nostro sito (www.assfumatori.it) a fornire le informazioni corrette. Siamo soddisfatti del fatto che sia stata accolta una nostra storica proposta, quella di destinare una parte dei 22.000 miliardi di vecchie lire che i fumatori pagano come tassa sul tabacco a incentivare gli esercizi che si doteranno di impianti di trattamento dell’aria; questo dovrebbe garantire che tra un anno la grande maggioranza degli esercizi sia in grado di consentire il fumo nelle aree dedicate.”

“Ora attendiamo il regolamento attuativo della Legge, vedremo quanto sarà tenuto in conto il diritto di oltre 13 milioni di cittadini italiani che hanno liberamente scelto di fumare.”

“Lancio un appello ai media perché svolgano un’opera di corretta informazione -conclude Giuliano Bianucci - e non creino il clima di divieto-subito-e-generalizzato, perché così non è.”