L'OLANDA RITIRA LA LEGISLAZIONE ANTIFUMO 11 Settembre 2003 - L’Olanda ha annunciato ieri che non implementerà le leggi che proibiscono il fumo nei locali pubblici. "Il Ministro Hans Hoogervorst è d’accordo che l’introduzione del divieto di fumo nell’industria della ristorazione causerà gravi problemi se si osserva la scadenza del Gennaio 2005” riporta la HORECA, l’organizzazione gestori olandese. “Nessuna scadenza sarà usata per l’implementazione del divieto, ma si procederà ad una cooperazione [tra ministero e industria] che porti a un piano sistematico verso misure concrete che siano in armonia con la reale accettazione della società per quanto concerne il fumo. In tale piano sistematico, si terrà conto delle differenze tra i vari settori e all’interno di ogni settore.” La notizia giunge dopo un incontro coi rappresentanti dell'industria alberghiera e dei ristoranti, bar e pub, che avevano chiesto con forza un allentamento dei vincoli. Il divieto di fumo, infatti, era in procinto di determinare grosse ripercussioni economiche sui loro affari. La forza dei loro argomenti, però, non è stata solo l'evidenza economica. Piuttosto, essi hanno dato battaglia alle lobby antifumo sul loro stesso terreno: quello della ricerca scientifica. Grazie alla collaborazione con l'associazione indipendente FORCES Netherlands (che si batte per i diritti dei fumatori, contro il salutismo di stato e per l'onestà e l'integrità della scienza) gli oppositori dei divieti hanno prodotto una vasta quantità di dati, tesi a mostrare come i rischi del fumo passivo siano grandemente esagerati, se non inesistenti. I fautori del proibizionismo non hanno saputo ribattere, probabilmente spiazzati da una competenza, una convinzione, e una fiducia che certo non si aspettavano di trovare. "Abbiamo vinto la battaglia, non la guerra - spiega Wiel Maessen, presidente di FORCES Netherlands – “Il prossimo passo sarà battersi contro le restrizioni al fumo sul luogo di lavoro". "Ci auguriamo che lo splendido esempio di un Paese che ha dato asilo ad eretici scienziati e pensatori durante i bui tempi dell’Inquisizione sia d’ispirazione per il resto del mondo, e specialmente per l’Italia che, nonostante tutto, calza ancora male i guanti del totalitarismo – anche quando giustificato usando scienza rottame. La lotta contro lo stato terapeutico può essere vinta, ma bisogna imparare come lottare – e, soprattutto, a identificare chi è il nemico anche quando si nasconde dietro buone intenzioni” - aggiunge Gian Turci, presidente di FORCES Italiana. È possibile leggere un'intervista a Wiel Maessen (inglese) alla seguente URL: http://www.forces.org/articles/files/wiel_interview.htm . Per approfondimenti sulla notizia: http://www.data-yard.net/telegraaf/0309/rookverbod_horeca.html http://www.zibb.nl/horeca/nieuwsoverzicht.asp?artnr=652422&versie=1 http://www.volkskrant.nl/denhaag/1063098115433.html Ulteriori informazioni: www.forcesitaly.org Contatti telefonici
Gian Turci: 339 463.40.51 |