Signori di FORCES, il 20 Dicembre 2002 ho letto con interesse l'articolo “Smoking by Expectant Mouse Declines while Premature Births Rise”. Vorrei commentare che le prevalenza di praticamente tutte le malattie dei bambini che sono attribuite al fumo passivo sono in aumento nonostante la diminuzione della prevalenza del fumo. Ho compilato il massimo possibile dei dati dagli Statistical Abstracts of the United States. La tavola sotto presenta tali dati; l'anno in cui il dato è stato acquisito è tra parentesi. Il margine di destra menziona l'anno in cui il governo pubblicò l'estratto, nonché il numero della tavola.
Dalla ricerca riportata al 12mo congresso di microbiologia clinica e malattie infettive a Milano da parte di Paul Goldwater del Women’s and Children’s Hospital, Australia, la morte in culla potrebbe essere in realtà una shock da sindrome tossica dell'infante. La proteina tossica E.coli fu trovata nel sangue di tutte le 68 vittime da lui esaminate, ma in nessuno dei 60 bebè sani usati come riferimento. Discussione: I tassi di mortalità dovuti alla maggioranza delle malattie sopra riportate sono diminuiti negli ultimi 30 anni; però i tassi di morte sono un prodotto della prevalenza della causa della malattia, e dell'efficacia delle misure di rilevamento e di trattamento. Ma la prevalenza di una malattia è primariamente relativa alla prevalenza della causa, e questa è la ragione per cui ho presentato i dati sulla prevalenza invece dei dati sul tasso di mortalità. Il famoso rapporto dell'Environmental Protection Agency sul fumo passivo del 1992 afferma che il fumo passivo è una delle cause principali di tali malattie. Se ciò fosse il caso, i tassi di prevalenza delle malattie suddette dovrebbero diminuire. E' chiaro che il fumo nelle case è diminuito di quasi il 50% perché il fumo nel gruppo di età 25 - 44 -- l'età più comune per essere genitori di bambini piccoli -- è diminuito del 50%. come "bonus" addizionale, il fumo in pubblico è anche diminuito sostanzialmente. I bambini che oggi hanno dieci anni non hanno mai visto nessuno accendere una sigarette in un MacDonalds, in un asilo, scuola, o aereo. L'obiezione più comune [alla mancanza di correlazione tra le malattie di cui sopra ed il fumo passivo] è che bisogna aspettare che un lasso di tempo sia trascorso tra la riduzione di una presunta causa di malattia ed i suoi presunti effetti benefici sulla salute pubblica. Ciò può essere vero per gli adulti, ma i bambini di oggi tirarono il primo respiro ben dopo che la prevalenza del fumo passivo era declinata. Questa mancanza di miglioramento nelle condizioni di salute dei bambini dovrebbe dare un chiaro segnale ai nostri rappresentanti della salute pubblica che altre cause sono le vere colpevoli, e non il fumo passivo. Il rapporto sulla morte in culla è molto interessante, perché ora abbiamo constatabili e quantificabili dati di laboratorio che implicano una proteina tossica. Il fumo passivo non può essere la causa dell'entrata di questa proteina nel sangue degli infanti La scienza vera è basata su fatti, non su circostanze. Un cambio di una variabile indipendente (il fumo) deve risultare in un cambio prevedibile nella variabile dipendente (malattia del bambino). Se ciò non accade. il metodo scientifico dice chiaramente che dobbiamo cambiare la teoria -- oppure scartarla. Dave Kuneman |
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