Il dott. Quintino De Notariis è un fisico nucleare e un lettore di FORCES. Circa la nostra affermazione in prima pagina:
ci scrive: 'Non vi sembra che sarebbe opportuno ed utile chiarire l'origine della affermazione (posta in prima pagina) "le possibilità di evitare di contrarre il cancro polmonare passerebbero dal 99,99990% al 99,99987%" ? Sono sicuro che molti lettori gradirebbero capirne il senso. Mi permetto perciò di suggerirvi schematici passaggi.' Grazie, dott. De Notariis, per renderlo così chiaro ed accessibile.
Ossìa, se 10 non fumatori su 100.000 rischiano di contrarre il cancro per ragioni diverse dalla esposizione al fumo passivo, ne consegue che i restanti 99.990 su 100.000 hanno la possibilità di evitarlo, il che corrisponde ad una percentuale del 99,990 %. Se invece i non fumatori si espongono al fumo passivo, l'incidenza del cancro passerebbe da 10 a 13 su 100.000, con un aumento del 30%.
Ossia, se 13 non fumatori su 100.000 rischiano di contrarre il cancro per esposizione al fumo passivo, ne consegue che i restanti 99.987 su 100.000 hanno la possibilità di evitarlo, il che corrisponde ad una percentuale del 99,987 %. |
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