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PILASTRO TRUFFA NUMERO 4 - NASCONDIAMO LA CORRUZIONE
ISTITUZIONALIZZATA
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Via, voi vorreste
farci credere che tutti coloro che ci dicono che il fumo fa male
sono o degli incompetenti o dei veduti o dei truffatori, e voi
siete gli unici onesti che dite la verità? Voi, gli unici tra
milioni di persone??!! |
No.
Sarebbe irrazionale affermare una cosa del genere. Innanzitutto, noi
affermiamo che la scienza non è un atto di fede, ma un processo
di ricerca razionale e non emozionale basata su fatti ed esperimenti
verificabili, seriamente quantificabili, e ripetibili. Inoltre, ci
teniamo a precisare che per la scienza vera non esistono ipotesi
"sacre" e ipotesi "di serie B": tutte le ipotesi
sono uguali e sono, appunto, ipotesi. Come tali, devono essere
dimostrate e possono essere smentite. La scienza non sostanzia i
pericoli del fumo passivo, né sostanzia molti di quelli del fumo
attivo. L’intenzionale confusione di statistiche non accurate e non
verificabili con prova e causalità scientifica è la cortina fumogena
indispensabile per avanzare la truffa del secolo.
Per quanto riguarda i "milioni" di persone,
è chiaro ed intuitivo che per ogni santone antifumo (spesso a libro
paga di Big Farma) che bestemmia la scienza da un giornale o da uno
schermo televisivo ci sono centinaia di pappagalli reporter che
cercano di rendersi intelligenti e "politically correct"
ripetendo e spesso infiocchettando le bestemmie del santone. Il
processo di "gonfiamento" è poi completato dal popolo che,
umanamente, esagera ogni cosa, e poi si aspetta di avere la conferma
di tali esagerazioni dai media che, irresponsabilmente, alimentano l'intero processo e
silenziano ogni opposizione ai
santoni in primo luogo. Un giornale che afferma che non c'è ragione
di allarme vende poco; uno che lancia l'allarme che la Luna sta cascando
sulla Terra vende di più.
Inoltre:
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L’ingerenza dei giganti farmaceutici nella
pubblica sanità è una cosa già ben nota.
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Il finanziamento farmaceutico al movimento
antifumo è ben documentato (http://www.forcesitaly.org/italy/files/rwjfint.htm).
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Gli interessi commerciali dei farmaceutici nell’antifumo
sono ben ovvi. Solo negli USA i giganti farmaceutici hanno investito
oltre un miliardo di dollari in dieci anni per avanzare la truffa
del fumo passivo -- e gli investimenti continuano.
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Buonsenso e le più elementari leggi economiche
indicano che tali investimenti non si fanno per beneficenza, ma per
un ritorno economico ben definito, rappresentato dalla vendita dei
prodotti di cessazione e degli antidepressivi sintetici visto che,
tra i vari benefici, il fumo di tabacco ha un effetto fortemente
antidepressivo. Il fumatore umiliato e socialmente emarginato,
nonché già spaventato dalla disinformazione sul fumo attivo, cerca di
smettere di fumare, ma gli si dice anche che è un drogato, quindi
ministeri della sanità, centri antifumo e medici
"aiutano" il "tossicomane" con i prodotti
farmaceutici di cessazione che, quando non uccidono il
"paziente", sono inefficaci in media all’85%. Gli effetti
depressivi che spesso si sviluppano dopo aver smesso di fumare sono
poi "curati" con ulteriori prescrizioni di antidepressivi
farmaceutici, mentre si dice alla vittima ex-fumatrice che la si
vuole "salvare" da assassini come la Philip Morris. Con
oltre 1,3 miliardi di potenziali clienti nel mondo (la popolazione
fumatrice) si può facilmente capire che l’investimento di qualche
miliardo di dollari da parte di un’industria talmente colossale è
veramente una bazzecola.
Circa la corruzione:
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Pesante corruzione politica ed economica esiste nelle
alte sfere della pubblica sanità internazionale. Non è possibile
che enti come la OMS, la IARC, la EPA, associazioni oncologiche,
pneumologiche, e santoni medici di statura nazionale o
internazionale non siano al corrente delle immobilizzanti
limitazioni dell’epidemiologia multifattoriale sul fumo passivo
che abbiamo appena descritto in questo corso. Ne segue che l’unica
spiegazione razionale del proibizionismo sul fumo è che si tratti
di una decisione politica -- e non scientifica -- che non ha nulla a
che vedere con la salute, anche se sempre presentata come tale.
Prova ne sia che, oggigiorno, i media riportano tassazioni sul
tabacco e divieti di fumo nella sezione salute invece che in quella
finanziaria o politica, contrabbandando così provvedimenti di
repressione politica e di ingegneria sociale come provvedimenti
sanitari.
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Detto ciò, non crediamo che tutti coloro che
parlano male del fumo siano corrotti. Come già spiegato, i ranghi più bassi della
sanità pubblica e della medicina si limitano a ripetere e spesso ad
infiocchettare la falsa informazione proveniente dai ranghi più
alti, senza verificarla direttamente. I truffatori antifumo delle
alte sfere CONTANO sul fatto che il normale medico non abbia il
tempo fisico di andare a leggere la marea di "studi" che
sono prodotti in serie, e che al massimo legga in
fretta un estratto dello studio, se non addirittura un articoletto
sommario riportato sulla rivista che poi mette sul tavolino della
sala d’attesa dei pazienti. Inoltre, la "ramanzina" sul
fumo da parte del medico è socialmente accettata tanto quanto
quella del prete sul sesso, con la differenza che oggi la ramanzina
medica comincia a significare la negazione delle cure,
facendo pensare talvolta a omicidio da omissione in nome della
salute (http://www.forcesitaly.org/italy/files/ming9.htm,
http://www.data-yard.net/10/JASN -- KASISKE and KLINGER 11 (4) 753.htm).
Lo stesso si applica ai media che, subissati di informazioni, hanno
preso per scontato il fatto che "il fumo fa male" in tutte
le sue manifestazioni, e pensano di fare un dovere civile riportando
la disinformazione, perché essa può indurre il fumatore a
smettere, cioè a "far del bene a se stesso". Ciò non
esclude, naturalmente, che attivisti antifumo e lobbisti
farmaceutici, provvisti di mezzi illimitati, non siano costantemente
al lavoro per esercitare continua pressione sui media, agitando il
pupazzo di Big Tabacco mentre nascondono quello di Big Farma che li
paga.
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Infine, lo stesso vale per i politici e le persone
comuni. Sono cinquant’anni che ci dicono che "il fumo
uccide" – fino dai primi "studi" [di scienza
rottame] di Doll e Peto che
"stabilirono" un "collegamento" tra fumo e
cancro polmonare – anche se ci viene tenuto ben nascosto che molti
di quegli studi di base degli anni Cinquanta furono invalidati
in gran silenzio perché non consideravano i co-fattori, e di
conseguenza non avevano alcun valore. Grazie alla propaganda, la credenza
che il fumo sia sempre e solo un male assoluto è penetrata nella cultura popolare
malgrado il suo scarso valore
scientifico. E’ quindi solo "intuitivo" che il fumo
passivo, relativamente nuova invenzione della scienza rottame, sia
considerato nocivo in quanto fumo, sebbene la sua
diluizione sia immensamente più alta, e molti composti chimici siano
diversi da quelli del fumo attivo. Il politico "lobbizzato"
dai farmaceutici e la persona comune "lobbizzata" dai
media non possono far altro che credere ad una disinformazione così
pressante ed altamente organizzata/finanziata. Infine, non bisogna dimenticare che coloro
cui "dà fastidio" il fumo tendono ad abbracciare la
disinformazione sul fumo passivo anche se non del tutto convinti che
sia vera (infatti, alla maggioranza degli intolleranti non interessa
che sia vera affatto), perché essa è un mezzo legittimante della loro
intolleranza, e permette loro di "togliersi i fumatori d’attorno".
In un processo quasi senza precedenti storici eccetto la Germania
nazista, la disinformazione scientifica sistematica si è
trasformata in una pseudo-ideologia con risvolti che ricordano il
fanatismo religioso.
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Oltre
all’industria farmaceutica, chi ci guadagna in tutto questo? |
L’antifumo, come del
resto altre crociate salutiste, è diventato una vera e propria industria,
con tanto di economia e flessioni/aumenti di mercato. Esistono
letteralmente migliaia di esempi, che non possono essere coperti in questo
corso. Per citarne solo alcuni, il fumo è diventato il facile capro
espiatorio per diagnosi “rapide” da parte dei medici. “Lei fuma”?
(o “è esposto al fumo passivo”?) è oggi la domanda “automatica”
del dottore la prima volta che ci visita. Se si dice di si (è un errore,
oggigiorno?), la ricerca per le vere cause del nostro acciacco si arresta.
Se uno ha un cancro polmonare e fuma, per esempio, non esiste
assolutamente più alcun’altra spiegazione né al paziente, né ai
suoi famigliari. I pericoli di diagnosi sbagliate sono, infatti,
immensamente aumentati dall’inizio della crociata antifumo.
D’altro canto,
i media hanno un facile argomento con cui riempire le notizie
quotidiane. I politici hanno una crociata “sicura” con la quale alzare
cortine fumogene su argomenti seri. I ministeri della sanità una scusa
per giustificare la disastrosa gestione della strutture sanitarie, il
disgustoso clientelismo ad interessi farmaceutici, e le astronomiche
parcelle pagate a medici e specialisti, che adorano i “costi sanitari”
del tabacco perché ciò copre i loro vergognosi costi al sistema
sanitario. Ai non fumatori intolleranti è stata offerta una vera panacea
con i “pericoli” del fumo passivo, con i quali possono nascondere il
loro bigottismo. Gli stessi fumatori, cui è stato instillato un profondo
senso di colpa verso se stessi ed il prossimo, trovano utile usare la
scusa del fumo passivo per indurre se stessi a smettere di fumare, e poi
usare la superstizione che sono “tossicomani” per continuare, dandone
la colpa all’industria del tabacco e sperando ingenuamente nella
“comprensione” dei loro aguzzini. Inoltre, fare la parte del
“malato” rappresenta una compensazione psicologica importante, perché
un malato ottiene attenzione, mentre può legittimamente scaricare
le proprie responsabilità su terzi. Lo stesso si applica agli
ipocondriaci, che possono mascherare meglio le loro “malattie”
biasimando il fumatore accanto. Infine, le paure salutiste combinate con
il principio legale di precauzione, permettono a mostruose burocrazie di
espandere il loro potere e controllo a dismisura e senza limiti. Che poi
l’esistenza di questa economia parassita costi alla società assai più
che quanto è attribuito al fumo mentre erode la libertà dell’individuo
su base quotidiana, nessuno se ne preoccupa: tutto ciò che basta fare è negarlo,
e dire che la salute fisica >È< libertà – anche se
i risultati dei cambi sociali forzati dal salutismo saranno verificabili
solo tra 20 – 30 anni, e forse nemmeno allora se i salutisti ottengono
ciò che vogliono, cioè il controllo totale dell’informazione e del
dialogo democratico in nome della difesa della salute.
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 Achtung,
truppen! Strategic ritiraten!
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CONCLUSIONE:
IL
PERICOLO DA FUMO PASSIVO NON ESISTE ED E' UNA FRODE
I pericoli del fumo passivo, sebbene teoricamente esistenti,
sono così infinitesimali da diventare sostanziali solo in
situazioni che non sono assolutamente realiste - per esempio, si
dovrebbero fumare così tante sigarette in una stanza ermetica da
restare senza ossigeno ben prima di raggiungere i livelli di
pericolo! La truffa del fumo passivo è la più vasta truffa
della storia umana, finanziata a colpi di miliardi dalle
multinazionali farmaceutiche, messa in atto da organizzazioni
sanitarie nazionali/internazionali controllate da tali industrie,
e da una burocrazia di stato che cerca di distrarre l'attenzione
del pubblico da reali problemi come il fallimento del sistema
sanitario e della medicina, che dopo cinquant'anni di promesse
ancora non ha idea da dove venga il cancro e come curarlo.
MA
UN PERICOLO ESISTE DAVVERO
La truffa salutista del fumo passivo è la punta di
diamante di un'endemica disonestà intellettuale, scientifica e di
stato che è ormai profondamente radicata nella società. Il fatto
che il fumo possa dare fastidio o meno è irrilevante rispetto
alla gravità del problema della corruzione delle istituzioni, che
non esitano a truffare il popolo per avanzare agende di controllo
culturale e sociale, fomentando odio, ipocondria ed intolleranza
tra la popolazione per ottenimento di controllo politico e
burocratico. Sconfiggere tale truffa significherebbe lanciare il
chiaro segnale che non siamo più disposti ad accettare ciance,
neppure quando sono dissimulate da qualche famoso camice bianco. |
 Javol,
Kommandant! Bizogna la creazionen di menzognen più intelligenten!
Farma Fuhrer
molto arrabbiaten!
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CONSIDERAZIONI FINALI
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ALLORA,
I FUMATORI SONO FATTI PASSARE PER ASSASSINI E NON E' VERO?!! |
Esattamente. Abbiamo visto come i fumatori in
particolare (ed il popolo in generale) sono le vittime della più grande
truffa della storia umana. Abbiamo visto che gli interessi in gioco sono
talmente vasti da eludere la persona comune, inclusi i ranghi più bassi
del movimento antifumo. Ma ciò che è più preoccupante è che questa
truffa ha aperto la strada ed ha creato le infrastrutture per una serie
infinita di simili raggiri, che vanno dalle paure sui telefonini ai
pericoli di cancro da patatine fritte; dalla "dipendenza da
computer" alla nuova persecuzione dei ciccioni. La
ormai comune disponibilità di software statistico permette a chiunque
abbia un camice bianco e qualche credenziale di creare la propria epidemia
prendendo a bersaglio le cose più disparate e dando poi la notizia in
pasto ai media. Con la scienza rottame, ogni "associazione" tra
"causa" e "effetto" è possibile; con l'aiuto dei
media, le cose più assurde sono presentate come cause di malattia,
permettendo alla macchina burocratica di moltiplicare regolamenti,
tassazioni e privazioni delle libertà personali all'infinito. Il sistema
di controllo di questi "studi" (peer review) si è
trasformato in un meccanismo compiacente dove "scienziati" con
interessi simili o comuni verificano gli "studi" gli uni degli
altri. In tale farsa, coloro che dissentono sono evitati, ignorati, e
spesso ridotti al silenzio tramite diffamazione, linciaggio da parte dei
media, ed intimidazione con danni alle loro carriere. Circa
il tabacco, l'annichilimento dell’industria delle sigarette
tramite lo storico Master Settlement Agreement statunitense del 1998 (http://www.data-yard.net/historic/files/agreem.htm)
ha rimosso da quell’industria ogni incentivo per contrastare
la disinformazione antifumo, perché all’industria è stata data in
cambio relativa immunità da cause legali e, come effetto collaterale, l’incremento
del numero dei giovani fumatori grazie alla propaganda proibizionista,
assicurando così clientela futura e trasformando l’industria delle sigarette in un gigantesco "tax collector"
per lo stato, e permettendo ad essa di battere ogni record d’incasso. Con
tali "incentivi", i finanziamenti di studi scientifici e di gruppi
antidisinformativi a sostegno delle libertà personali da parte dell’industria
del tabacco sono svaniti, lasciando a gruppi come FORCES l’arduo
compito di sostenere la fiaccola della verità e dell'integrità etica e
scientifica con pochi mezzi, e senza una forte esposizione alle masse. Ciò
spiega l’avanzata del proibizionismo a livello mondiale --
proibizionismo che si basa principalmente su assoluta mancanza di
informazioni attendibili.
Ciò nonostante, la verità sulla truffa antifumo
continua ad emergere, malgrado l’immane quantità di denaro pubblico e
privato costantemente pompato nella macchina della propaganda e nelle
tasche degli antifumo. Possiamo solo sperare che le contingenze
politiche o economiche cambino il più presto possibile. A dire il vero,
i segnali incoraggianti non mancano. Come diceva Thomas Jefferson,
"il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza": e proprio
per questo esistono organizzazioni come FORCES. E’ pertanto di
fondamentale importanza che chiunque abbia a cuore la libertà
individuale e l’etica della scienza dia
il proprio contributo, che può essere detratto dalle tasse.
Grazie per la vostra
attenzione.
FORCES Italiana
Si ringraziano i membri
del Comitato Scientifico di FORCES International per l’essenziale
contributo dato allo sviluppo di questo corso.
Informazione copyright - FORCES
Italiana e FORCES International rinunciano ad ogni diritto di compenso
per la pubblicazione di questo materiale. Invitiamo i lettori a
riprodurre e distribuire questo materiale in tutto o in parte a
condizione che esso sia inalterato, e che credito sia riconosciuto alla
nostra organizzazione.
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"Le osservazioni epidemiologiche hanno seri
svantaggi. Raramente esse possono essere fatte secondo le strette
esigenza della scienza sperimentale, e quindi possono essere
aperte ad una varietà di interpretazioni. Un particolare
fattore può essere associato con qualche malattia semplicemente
per via della sua associazione con un altro fattore che a sua
volta causa la malattia, o l’associazione può essere un
artefatto dovuto a qualche sistematica tendenza nella raccolta
delle informazioni…"
"Comunemente ma erroneamente si suppone che
la regressione multipla, la regressione logistica, o varie forme
di standardizzazione possano essere usate di routine per
rispondere alla domanda: 'E’ la correlazione dell’esposizione
(E) con la malattia (M) dovuta semplicemente ad una correlazione
comune di entrambe con fattore o fattori confondenti (C)?' …
Inoltre, è ovvio che le regressioni multiple non possono
correggere le importanti variabili che non sono mai state
registrate… Tali svantaggi limitano il valore dell’osservazione
negli esseri umani, ma finché non sapremo esattamente cosa
causa il cancro e come certi fattori sono in grado di modificare
gli effetti di altri, resterà il bisogno di osservare con immaginazione
ciò che succede nelle varie e diverse categorie di persone…"
(Doll R, Peto R, The causes of cancer, JNCI
66:1192-1312, 1981. p. 1281) |
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