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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo



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Come la "salute pubblica", i media e l'Università del Minnesota vi truffano sui "pericoli" del fumo passivo -- ancora una volta

7 Gennaio 2004 -- Ecco di nuovo in azione il team scientifico di FORCES International (un gruppo internazionale di scienziati con integrità professionale ed etica che, forzati nell'anonimato dalle cosche farmaceutico-sanitarie degli attivisti della "salute pubblica", sotto la protezione della nostra organizzazione continuano a denunciare al pubblico e con fatti scientifici le truffe su cui i ministeri della "salute" si basano per implementare agende politiche di tassazione, repressione, divieto e marketing farmaceutico indiretto coi soldi dei contribuenti.

I reporter convertiti al totalitarismo bianco potranno scegliere di non dare credito a denunce anonime, anche se scrupolosamente documentate su base scientifica; ma il lavoro di FORCES non è vincere gare di popolarità, ma quello di documentare truffe e verità ai suoi lettori -- e quello di rammentare a quei ciarlatani  in camice bianco o biancastro che ci leggono regolarmente dalle loro per ora politicamente sicure poltrone che la truffa non passa, anche quando imposta con leggi e propaganda.


Preambolo

L'inchiostro non era ancora asciutto sull'ultima produzione di scienza rottame sul fumo passivo pochi giorni fa' e i mass-media internazionali si affannarono subito a disseminare la disinformazione nel mondo. Notevole eccezione è stata l'Italia, dove non se ne è parlato. Forse la ragione è che ora che è attivata la legge antifumo, bisogna continuare a mantenere la disinformazione sul fumo attivo, ma far apparire che la proibizione del fumo in luoghi pubblici è parte scontata della "vita di tutti i giorni", per abituare i fumatori-bersaglio. Grosso errore, ragazzi: un legge basata su una truffa non bisogna rispettarla, e bisogna far di tutto per farla crollare. Come nel resto del mondo, non ci sarà pace fino a che la truffa non sarà sventata e i truffatori non saranno puniti.

Scusate, stiamo divagando. Ci riferiamo all'ultimo "studio dell'Università del Minnesota, secondo il quale "I ricercatori dell'università del Minnesota a Minneapolis hanno trovato elevate quantità del cancerogeno NNAL nelle urine di non fumatori dopo che essi sono stati solo quattro ore in un casinò. I ricercatori hanno anche scoperto elevate quantità di cotinina, un sottoprodotto della nicotina, nei campioni di urina. Sia il NNAL che la cotinina sono specifiche del tabacco, e non sono state trovate nelle urine dei fumatori prima della visita al casinò".

Non abbiamo bisogno di leggere oltre in questo articolo della ABC News americana, a meno che non vogliamo saziarci dei soliti annedoti e retorica volta a suscitare odio contro il fumatore perché "avvelena" il prossimo. Tale tempo è meglio speso ad esaminare in dettaglio scientifico come siamo stati truffati ancora una volta dalla "salute pubblica" e dai loro complici nei media -- nonché dall'università del Minnesota.

Analisi - Nitrosamine

Innanzitutto, diamo un'occhiata veloce all'informazione rottame dei mass-media . Le referenze per ottenere 'sto pezzo di scienza rottame sono le seguenti:
Anderson KE, Kliris J, Murphy L, Carmella SG, Han S, Link C, Bliss RL, Puumala S, Murphy SE, Hecht SS. Metabolites of a tobacco-specific lung carcinogen in nonsmoking casino patrons. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2003 Dec;12(12):1544-6.
Non vi colleghiamo in linea
perché per leggerlo vi costerebbe 35 dollari, e -- veramente -- non ne vale la pena!

Ora procediamo al dettagliato esame scientifico.

Anzitutto nessuno può affermare che le nitrosamine derivate dalla nicotina (NNK, NNAL, NNAL-Gluc, NNAL-N-oxide) causino cancro nell'uomo e specificamente cancro al polmone nei fumatori. Esse hanno causato cancro in ratti e topi a dosi strabilianti, ma a detta dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, AIRC - Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) e del Rapporto sui Cancerogeni del US National Toxicology Program, non esistono dati a provare che possano causare cancro nell'uomo. Una prova diretta che queste nitrosamine NON hanno effetto dimostrabile nell'uomo, è che la loro concentrazione in coloro che masticano "snuff" (tabacco da mastico) è superiore a quella nei fumatori, mentre il cancro al polmone non aumenta nei "masticatori di snuff". Questi ultimi hanno un certo aumento di possibilità di cancri nella bocca e faringe (quando comparati con i non fumatori), ma meno possibilità dei fumatori stessi. Steven Hecht, il cui nome appare in tutti gli articoli a fondo pagina, è il capo di una cosca pseudoscientifica che da anni munge laute prebende dalle nitrosamine, presentadole come spauracchi spaventosi sulla base di pure congetture che le nitrosamine del tabacco potrebbero causare il cancro nelle persone.
Il lavoro di Anderson et al., a cui la propaganda del momento si riferisce, non è una primizia, perché lo stesso gruppo aveva pubblicato in precedenza tre paper sui non fumatori esposti al fumo passivo: vedi sotto ai punti 2, 4, 6.

Che queste nitrosamine si possano trovare nei non fumatori esposti al fumo passivo è ovvio, e non può essere passato per un evento straordinario. La questione è sempre la stessa: a che dose? E sul dosaggio, come sempre, è dove scatta
la frode percettiva della "salute pubblica" e dei suoi amici-attivisti, così spesso venduti all'industria farmaceutica.

Ci scusiamo col lettore non specializzato per le tecnicalità dei due brevi paragrafi che seguono, ma essi sono necessari ai più specializzati in materia per meglio comprendere a che punto si arriva con studi di questo genere, spesso spacciatici come scienza dalle "autorità" ministeriali e dai loro amici giornalisti. Invitiamo anche il lettore comune a darci un'occhiata.

Anderson et al. hanno trovato la nitrosamina NNAL derivata dalla nicotina ad un tasso di 0,018 pM/mg di creatinina (picomoli per mg di creatinina) nell'urina di 24 ore dopo l'esposizione al fumo passivo, il che rappresenta la dose totale di NNAL per esposizione al fumo passivo. Il volume medio di urina in 24 ore è di circa 1.000 ml, e la concentrazione normale di creatinina è di circa 1mg/100ml di urina. Ne segue che la dose totale media di NNAL ricevuta dai soggetti esposti al fumo passivo si aggira sui 0,18 pM per un individuo che pesa una media di 70 kg.

Un altro studio della cosca di Hecht
(Upadhyaya P, Kenney PM, Hochalter JB, Wang M, Hecht SS Tumorigenicity and metabolism of 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol enantiomers and metabolites in the A/J mouse. Carcinogenesis. 1999 Aug;20(8):1577-82.) ci dice che il cancro al polmone nei topi A/J si ottiene con una singola iniezione intraperitoneale di circa 20 µM (microMoli) di NNAL. Dato che un topo pesa una media di 20 grammi, la dose equivalente per un uomo di 70 kg sarebbe di 3,500 µM (tremilacinquecento micromoli) di NNAL.

La cascata di valori è 1µM = 1,000 nM (nanomoli) = 1,000,000 pM, quindi:

3.500µM = 3.500.000 nM = 3.500.000.000 pM per un causare ipotetico cancro al polmone.
Nello studio in esame vediamo una dose totale di 0,18 pM per individuo: ciò significa una differenza di dose di circa venti miliardi di volte tra il topo e l'umano!
Si potrebbe obiettare che i topi vengono dosati una volta, mentre la gente è esposta ogni giorno. Ma nemmeno questa obiezione può sostenere l'esame più elementare. Ci sono, infatti, circa 25,000 giorni in una vita media di 70 anni, e diciamo che una persona è esposta al fumo passivo per 20,000 giorni nella sua vita. Questa persona dovrebbe vivere circa un milione di anni prima di essere sottoposta all'equivalente dose a cui è sottoposto il topo! Non importa come giriamo i termini di questa confusa equazione nel tentativo di giustificarla; ciò che emerge è che questi calcoli sono assolutamente improbabili e non verificabili. Essi sottolineano solo l'assurdità di questo studio e di questo tipo di studi (sui quali, assieme alle statistiche-questionario su quante sigarette fumava nonno Beppe, si basa l'intera truffa del fumo passivo avallata dalle "autorità sanitarie" italiane e internazionali), nonché la conclusione raggiunta dagli autori.
Analisi - Cotinina
La seconda sostanza menzionata è la cotinina, un sottoprodotto della nicotina, che si sta rivelando una sostanza ottima per il miglioramento della memoria e per la protezione delle cellule cerebrali. [1] [2] Di conseguenza, la presenza di cotinina nelle urine non è nulla di negativo, ed indica semplicemente esposizione al fumo passivo (le nostre narici possono indicare l'esposizione senza versare capitali nelle tasche di allarmisti professionisti); ma l'esposizione in questione concerne una sostanza per la quale non esiste alcuna evidenza di danno per la salute umana [1] [2] -- infatti, non esiste nemmeno la dimostrazione che esista un rischio per la salute umana, visto che la massima elevazione di rischio mai ottenuta dopo enormi manipolazioni dei dati statistici è stata il 30%, mentre la stessa epidemiologia richiede il 200-300% di elevazione per considerare provata l'esistenza del rischio.

Ma anche se le accettate soglie epidemiologiche fossero raggiunte, rischio non significa che qualcosa è successo o che succederà: ogni volta che scendiamo dalle scale esiste il rischio che possiamo inciampare, rotolare giù dalla rampa e romperci l'osso del collo. Ciò semplicemente significa che l'incidente è possibile, ma che è molto improbabile e, ad ogni modo, l'esistenza del rischio non suggerisce il bisogno di vietare le scale. Eppure per il fumo passivo (del rischio del quale, di nuovo, non si può nemmeno dimostrare l'esistenza) si propongono divieti economicamente e socialmente devastanti, e poi le proposte diventano leggi, mentre gli spiriti sono continuamente istigati da vera e propria propaganda bellica globale dal costo di miliardi.

Commenti
A coloro che obiettano che le scale sono più utili del fumo rispondiamo che essi hanno scelto (o perché non fumano o perché provano colpa indotta) che l'importanza sociale del piacere e della libertà personale ha un peso senz'altro più grande di quello delle scale. D'altro canto, a chi si appliglia al "mi da fastidio" rispondiamo che leggi economicamente devastanti, discriminanti e liberticide non sono varate sul discomfort di pochi isterici in una società veramente libera e democratica.

E' assurdo che "scienziati" che promuovono studi di scienza rottame come questo non siano smascherati per i ciarlatani che sono. Invece, essi passano come "studiosi" dedicati alla salvezza dell'umanità, mentre i media danno loro credibilità scegliendo di non vedere i lampanti interessi economici! Ma la parte più devastante è che questa incredibile distorsione non è un caso isolato, ma oggigiorno è diventata praticamente lo standard usato per le cose più disparate -- dai pesticidi ai giocattoli di plastica; dal fumo passivo al cibo.

Basandosi su tale nonsenso, centinaia di milioni di dollari/euro all'anno da fondi privati e pubblici sono passati a ciarlatani professionisti per creare ancora più scienza spazzatura (che si basa su precedente scienza rottame, così si può dire che esiste "scontata evidenza scientifica"), mentre regolamenti sempre più restrittivi gonfiano il prezzo dei beni e costano miliardi di dollari/euro all'anno al consumatore-contribuente. Nel frattempo, il cancro della burocrazia e della promozione dell'odio istituzionalizzato basato su salute, ambiente e stile di vita (da parte di coloro che spesso affermano di "rispettare i diritti di tutti") cresce e crea nuovi criminali in fumatori, mangiatori, bevitori, automobilisti, industrie varie e consumatori.

Infine, le cosiddette unioni "consumatori" richiedono sempre più restrizioni, sanzioni (tante, tante!...), controlli, proibizioni, tassazioni e decreti legge che ulteriormente aumentano i costi e limitano la libera iniziativa personale e commerciale -- per non menzionare la spontaneità della vita. Le unioni "consumatori" giustificano la loro esistenza (e le grosse sovvenzioni pubbliche e private che incassano) continuando a seminare menzogne, paure ed ansietà (mentre parlano di "informazione responsabile"!!) in un circolo chiuso e artificiale di "causa-crociata-rimedio-effetto-causa", diventando parte del problema e non della soluzione. E a dispetto di tutto l'isterismo, nessuno può garantire o tanto meno razionalmente ipotizzare che la VERA salute pubblica sia minimamente più protetta, perché non esistono dati scientifici reali! In breve, si parla di un'enorme e sempre crescente industria di parassiti che creano allarmi falsi, basati su scienza falsa, offrendo soluzioni false in cambio di denaro e potenza politica vera.

In passati tempi di maggiore rettitudine etica e morale, informazione-spazzatura come questo "studio" sarebbe stata coperta di ridicolo, e chi l'avesse riportata come seria avrebbe perso la sua credibilità immediatamente -- anzi, non sarebbe finita li: investigazioni sarebbero state avviate per smascherare e punire i responsabili. Ma, come già detto, oggi i truffatori professionisti agiscono dietro posizioni universitarie, cliniche e ministeri con autorità e credibilità, e con l'entusiasta complicità dei media di massa.

L'unica arma contro questa perversione è rimasta l'educazione e lo sviluppo di una coscienza politica antisalutista. E noi di FORCES siamo orgogliosi di fare del nostro meglio per portare avanti con impeccabile integrità questo servizio sociale ormai da lungo tempo dimenticato.


1.

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2003 Dec;12(12):1544-6. Links

Metabolites of a tobacco-specific lung carcinogen in nonsmoking casino patrons.

Anderson KE, Kliris J, Murphy L, Carmella SG, Han S, Link C, Bliss RL, Puumala S, Murphy SE, Hecht SS.

Division of Epidemiology, Comprehensive Cancer Center, University of Minnesota, Minneapolis, Minnesota.

Epidemiologic data have shown increased risks of lung cancer in nonsmokers exposed to environmental tobacco smoke (ETS). We measured biomarkers in urine samples from nonsmokers before and after a 4-h visit to a casino where smoking is allowed. The tobacco-specific lung carcinogen, NNK [4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone] is a constituent of ETS. Urinary metabolites of NNK, 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL) and its glucuronides (NNAL-Gluc), are excellent biomarkers of human uptake of NNK and NNAL. NNAL, as with NNK, is a potent pulmonary carcinogen. Subjects collected a spot urine sample before the casino visit and all urine samples for the 24-h period starting after the visit. We analyzed samples for creatinine, total cotinine (cotinine and cotinine-glucuronide), and total NNAL (NNAL plus NNAL-Gluc). Paired samples showed statistically significant mean increases in total cotinine (0.044 nmol/mg creatinine, P < 0.0001) and total NNAL (0.018 pmol/mg creatinine, P < 0.001). These findings demonstrate that exposure of nonsmokers to ETS in a commercial setting results in uptake of a tobacco-specific lung carcinogen.
 
2.
Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2003 Nov;12(11 Pt 1):1257-61. Related Articles, Links
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Analysis of total 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL) in human urine.

Carmella SG, Han S, Fristad A, Yang Y, Hecht SS.

University of Minnesota Cancer Center, Minneapolis, Minnesota 55455, USA.

A new method was developed for the analysis of metabolites of the tobacco-specific lung carcinogen 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK) in human urine. The metabolites are 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL) and its glucuronides (NNAL-O-Gluc and NNAL-N-Gluc). The sum of these metabolites, total NNAL, was measured with this method. Urine was treated with beta-glucuronidase, which converts NNAL-O-Gluc and NNAL-N-Gluc to NNAL. After solvent partitioning and further purification on a liquid-liquid extraction cartridge and by high-performance liquid chromatography, total NNAL was quantified by gas chromatography with nitrosamine selective detection. The new method is accurate and precise, and the results are in good agreement with those obtained using the traditional method, which quantifies NNAL and its glucuronides separately. Levels of total NNAL +/- SD (pmol/mg creatinine) were 2.60 +/- 1.30 (n = 41) in smokers, 3.25 +/- 1.77 (n = 55) in snuff-dippers, and 0.042 +/- 0.020 (n = 18) in nonsmokers exposed to environmental tobacco smoke. The new method is faster and more sensitive than the traditional method and should greatly facilitate studies on human uptake of NNK.
 
3.
Carcinogenesis. 2002 Jun;23(6):907-22. Related Articles, Links
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Human urinary carcinogen metabolites: biomarkers for investigating tobacco and cancer.

Hecht SS.

University of Minnesota Cancer Center, Minneapolis, MN 55455, USA.

Measurement of human urinary carcinogen metabolites is a practical approach for obtaining important information about tobacco and cancer. This review presents currently available methods and evaluates their utility. Carcinogens and their metabolites and related compounds that have been quantified in the urine of smokers or non-smokers exposed to environmental tobacco smoke (ETS) include trans,trans-muconic acid (tt-MA) and S-phenylmercapturic acid (metabolites of benzene), 1- and 2-naphthol, hydroxyphenanthrenes and phenanthrene dihydrodiols, 1-hydroxypyrene (1-HOP), metabolites of benzo[a]pyrene, aromatic amines and heterocyclic aromatic amines, N-nitrosoproline, 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol and its glucuronides (NNAL and NNAL-Gluc), 8-oxodeoxyguanosine, thioethers, mercapturic acids, and alkyladenines. Nitrosamines and their metabolites have also been quantified in the urine of smokeless tobacco users. The utility of these assays to provide information about carcinogen dose, delineation of exposed vs. non-exposed individuals, and carcinogen metabolism in humans is discussed. NNAL and NNAL-Gluc are exceptionally useful biomarkers because they are derived from a carcinogen- 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK)- that is specific to tobacco products. The NNAL assay has high sensitivity and specificity, which are particularly important for studies on ETS exposure. Other useful assays that have been widely applied involve quantitation of 1-HOP and tt-MA. Urinary carcinogen metabolite biomarkers will be critical components of future studies on tobacco and human cancer, particularly with respect to new tobacco products and strategies for harm reduction, the role of metabolic polymorphisms in cancer, and further evaluation of human carcinogen exposure from ETS.
 
 
 
4.
J Natl Cancer Inst. 2001 Mar 7;93(5):378-81.
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Comment in:

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Metabolites of a tobacco-specific lung carcinogen in nonsmoking women exposed to environmental tobacco smoke.

Anderson KE, Carmella SG, Ye M, Bliss RL, Le C, Murphy L, Hecht SS.

Division of Epidemiology, University of Minnesota, Minneapolis 55454, USA. anderson_k@epi.umn.edu

BACKGROUND: Environmental tobacco smoke (ETS) is associated with lung cancer in nonsmokers. Most epidemiologic studies find a higher risk for lung cancer in nonsmoking women married to smokers than in those married to nonsmokers. We measured metabolites of a tobacco-specific lung carcinogen in urine from healthy, nonsmoking women exposed to ETS. METHODS: We recruited women and their partners through advertisements. Couples completed questionnaires on smoking history and demographics, and both partners provided 100 mL of urine; 23 women had male partners who smoked in the home (i.e., exposed women), and 22 women had male partners who did not smoke (i.e., unexposed women). Urine samples were analyzed for nicotine, for cotinine, for 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL) and its glucuronide (NNAL-Gluc), as well as for creatinine. NNAL and NNAL-Gluc are metabolites of the tobacco-specific lung carcinogen 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK). Unpaired Student's t tests were conducted on log-transformed values. All statistical tests are two-sided. RESULTS: Urinary levels of nicotine, cotinine, NNAL, and NNAL-Gluc were statistically significantly higher in exposed women than in unexposed women. Geometric means for these compounds in exposed versus unexposed women, respectively, were as follows: nicotine, 0.050 nmol/mg of creatinine (95% confidence interval [CI] = 0.033 to 0.076) versus 0.008 nmol/mg of creatinine (95% CI = 0.004 to 0.014); cotinine, 0.037 nmol/mg of creatinine (95% CI = 0.022 to 0.061) versus 0.007 nmol/mg of creatinine (95% CI = 0.004 to 0.011); NNAL, 0.013 pmol/mg of creatinine (95% CI = 0.007 to 0.024) versus 0.004 pmol/mg of creatinine (95% CI = 0.002 to 0.007); and NNAL-Gluc, 0.027 pmol/mg of creatinine (95% CI = 0.016 to 0.045) versus 0.004 pmol/mg of creatinine (95% CI = 0.003 to 0.006). CONCLUSIONS: Nonsmoking women exposed to ETS take up and metabolize the tobacco-specific lung carcinogen NNK, which could increase their risk of lung cancer. Within couples, the NNAL plus NNAL-Gluc level in exposed women compared with that of their smoking partners averaged 5.6%. Notably, epidemiologic studies have estimated the excess risk for lung cancer in nonsmoking women exposed to ETS as 1%-2% of that in smokers.
 

5.
Cancer Res. 1999 Aug 1;59(15):3602-5. Related Articles, Links
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Stereochemistry of metabolites of a tobacco-specific lung carcinogen in smokers' urine.

Carmella SG, Ye M, Upadhyaya P, Hecht SS.

University of Minnesota Cancer Center, Minneapolis 55455, USA.

4-(Methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK), a tobacco-specific lung carcinogen, is believed to be important as a causative agent for lung cancer in smokers. NNK is extensively metabolized to its carbonyl reduction product 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL), which, in turn, can be glucuronidated, producing [4-methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)but-1-yl]-beta-O-D-glucosiduronic+ ++ acid (NNAL-Gluc). Metabolism of NNK to NNAL produces a chiral center. A recent study demonstrated that (R)-NNAL is more tumorigenic in mice than (S)-NNAL and that these enantiomers have substantially different metabolic pathways. Therefore, it is important to determine the stereochemistry of NNAL and NNAL-Gluc in smokers. In this study, we used chiral stationary phase-gas chromatography-nitrosamine-selective detection with confirmation by liquid chromatography-tandem mass spectrometry to determine the stereochemistry of NNAL and NNAL-Gluc in smokers' urine. The two methods agreed well. The results of analyses of urine samples from 30 smokers demonstrated that the enantiomeric distribution of NNAL in urine was 54% (R) and 46% (S) +/- 7.0 (SD), whereas the diastereomeric distribution of NNAL-Gluc was 68% (R) and 32% (S) +/- 8.1. These results conclusively demonstrate that both (R)- and (S)-NNAL are formed metabolically from NNK in smokers. These data are essential for furthering our understanding of the role of NNK as a cause of lung cancer in smokers.
 
 
6.
Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 1998 Mar;7(3):257-60. Related Articles, Links

A metabolite of the tobacco-specific lung carcinogen 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone in the urine of hospital workers exposed to environmental tobacco smoke.

Parsons WD, Carmella SG, Akerkar S, Bonilla LE, Hecht SS.

Ste. Anne's Hospital, Ste-Anne-de-Bellevue, Quebec, Canada.

We analyzed the urine of nonsmoking hospital workers exposed to environmental tobacco smoke for [4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)but-1-yl]-beta-O-D-glucosiduronic acid (NNAL-Gluc), a metabolite of the tobacco-specific lung carcinogen 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone. Samples were collected three times on a single day from nine workers. Quantitative analysis was carried out by combined gas chromatography-nitrosamine-selective detection. The identity of NNAL-Gluc was confirmed by combined gas chromatography-tandem mass spectrometry. The results demonstrated the presence of NNAL-Gluc in the urine of the exposed subjects. The mean level of NNAL-Gluc +/- SD was 0.059 +/- 0.028 pmol/ml urine (23 pg/ml urine); range, 0.005-0.11 pmol/ml urine. Levels of NNAL-Gluc per milliliter of urine correlated with those of cotinine (r = 0.51; P = 0.029). These results demonstrate for the first time that NNAL-Gluc, a metabolite of the lung carcinogen 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone, is present in the urine of nonsmokers exposed to environmental tobacco smoke under field conditions.
 
 
 
6.
Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 1997 Feb;6(2):113-20.
Related Articles, Links

Analysis of human urine for pyridine-N-oxide metabolites of 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone, a tobacco-specific lung carcinogen.

Carmella SG, Borukhova A, Akerkar SA, Hecht SS.

American Health Foundation, Valhalla, New York 10595, USA.

4-(Methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK) is a potent pulmonary carcinogen in rodents and is believed to be a causative factor for lung cancer in smokers. NNK also may be involved in oral cancer etiology in users of smokeless tobacco products. Pyridine-N-oxidation of NNK and its major metabolite, 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL), produces NNK-N-oxide and NNAL-N-oxide, respectively, which are detoxification products of NNK metabolism and are excreted in the urine of rodents and primates. Our goal is to develop a panel of urinary biomarkers to assess the metabolic activation and detoxification of NNK in humans. In this study, we developed methodology to analyze human urine for NNK-N-oxide and NNAL-N-oxide. The key step in the method was conversion of the N-oxides to NNK and NNAL by treatment with Proteus mirabilis. The resulting samples were then analyzed essentially by methods that we have described previously. 4-(Methylnitrosamino)-4-(3-pyridyl-N-oxide)-1-butanol (iso-NNAL-N-oxide) was used as internal standard. Levels of NNAL-N-oxide in smokers' urine ranged from 0.06 to 1.4 pmol/mg creatinine, mean +/- SD 0.53 +/- 0.36 pmol/mg creatinine. Its presence was confirmed by high performance liquid chromatography-electrospray ionization-tandem mass spectrometry. NNK-N-oxide was not detected in smokers' urine. Levels of NNAL-N-oxide in the urine of smokeless tobacco users ranged from 0.02 to 1.2 pmol/mg creatinine, mean +/- SD 0.41 +/- 0.35 pmol/mg creatinine. The amounts of NNAL-N-oxide in urine were less than 20% of those of [4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)but-1-yl]-beta-O-D-glucosiduronic acid (NNAL-Gluc) and were approximately 50% as great as those of free NNAL. These results demonstrate that pyridine-N-oxidation is a relatively minor detoxification pathway of NNK and NNAL in humans. The method was applied to analysis of urine from 11 smokers who consumed a diet containing watercress. In an earlier study (S.S. Hecht et al., Cancer Epidemiol., Biomarkers & Prev., 4: 877-884, 1995), we showed that consumption of watercress, a source of phenethyl isothiocyanate (PEITC), caused an increase in urinary excretion of NNAL plus NNAL-Gluc. This was attributed to inhibition of alpha-hydroxylation of NNK by PEITC, as seen in rodents in which PEITC also inhibits the pulmonary carcinogenicity of NNK. However, PEITC also could have inhibited pyridine-N-oxidation of NNK and NNAL. The urine of these smokers was analyzed for NNAL-N-oxide. The results demonstrated that watercress consumption had no effect on levels of NNAL-N-oxide in urine, supporting the conclusion that PEITC does inhibit the metabolic activation of NNK in humans.
 
 
7.
 
Carcinogenesis. 1999 Aug;20(8):1577-82. Related Articles, Links
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Tumorigenicity and metabolism of 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol enantiomers and metabolites in the A/J mouse.

Upadhyaya P, Kenney PM, Hochalter JB, Wang M, Hecht SS.

University of Minnesota Cancer Center, Box 806 Mayo, 420 Delaware Street SE, Minneapolis, MN 55455, USA.

4-(Methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanol (NNAL), a major metabolite of the tobacco-specific pulmonary carcinogen 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)-1-butanone (NNK), has a chiral center but the tumorigenicity of the NNAL enantiomers has not been previously examined. In this study, we assessed the relative tumorigenic activities in the A/J mouse of NNK, racemic NNAL, (R)-NNAL, (S)-NNAL and several NNAL metabolites, including [4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl)but-(S)-1-yl] beta-O-D-gluco-siduronic acid [(S)-NNAL-Gluc], 4-(methylnitrosamino)-1-(3-pyridyl N-oxide)-1-butanol, 5-(3-pyridyl)-2-hydroxytetrahydrofuran, 4-(3-pyridyl)butane-1,4-diol and 2-(3-pyridyl) tetrahydrofuran. We also quantified urinary metabolites of racemic NNAL and its enantiomers and investigated their metabolism with A/J mouse liver and lung microsomes. Groups of female A/J mice were given a single i.p. injection of 20 micromol of each compound and killed 16 weeks later. Based on lung tumor multiplicity, (R)-NNAL (25.6 +/- 7.5 lung tumors/mouse) was as tumorigenic as NNK (25.3 +/- 9.8) and significantly more tumorigenic than racemic NNAL (12.1 +/- 5.6) or (S)-NNAL (8.2 +/- 3.3) (P < 0. 0001). None of the NNAL metabolites was tumorigenic. The major urinary metabolites of racemic NNAL and the NNAL enantiomers were 4-hydroxy-4-(3-pyridyl)butanoic acid (hydroxy acid), NNAL-N-oxide and NNAL-Gluc, in addition to unchanged NNAL. Treatment with (R)-NNAL or (S)-NNAL gave predominantly (R)-hydroxy acid or (S)-hydroxy acid, respectively, as urinary metabolites. While treatment of mice with racemic or (S)-NNAL resulted in urinary excretion of (S)-NNAL-Gluc, treatment with (R)-NNAL gave both (R)-NNAL-Gluc and (S)-NNAL-Gluc in urine, apparently through the metabolic intermediacy of NNK. (S)-NNAL appeared to be a better substrate for glucuronidation than (R)-NNAL in the A/J mouse. Mouse liver and lung microsomes converted NNAL to products of alpha-hydroxylation, to NNAL-N-oxide, to adenosine dinucleotide phosphate adducts and to NNK. In lung microsomes, metabolic activation by alpha-hydroxylation of (R)-NNAL was significantly greater than that of (S)-NNAL. The results of this study provide a metabolic basis for the higher tumorigenicity of (R)-NNAL than (S)-NNAL in A/J mouse lung, namely preferential metabolic activation of (R)-NNAL in lung and preferential glucuronidation of (S)-NNAL.
 
 
 
 
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