National Cancer Institute degli Stati Uniti -
"Nella ricerca epidemiologica, rischi relativi (elevazioni di rischio) che sono
meno di 2 (100% elevazione di rischio) sono considerati piccoli e difficili da
interpretare. Tali elevazioni possono essere dovute al caso, tendenziosità
statistica o agli effetti di fattori confondenti che talvolta non sono evidenti"
- National Cancer Institute, “Abortion and possible
risk for breast cancer: analysis and inconsistencies,” 26 Ottobre 1994.
Sir Richard Doll -
"Quando
il rischio relativo si trova tra 1 e 2 (elevazione di rischio 100% o meno)... i
problemi di interpretazione [dei risultati] diventano acuti, e può diventare
estremamente difficicle sbrogliare i vari contributi dell'informazione
tendenziosa, la confusione di due o più fattori, nonché causa ed effetto" -
“The Causes of Cancer," by Richard Doll, F.R.S. and
Richard Peto. Oxford-New York, Oxford University Press, 1981, p. 1219. (http://www.newscientist.com/opinion/opinterview.jsp?id=ns2306)
Organizzazione Mondiale
della Sanità/Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (AIRC) - "Rischi
relativi di meno di 2 (100% elevazione di rischio) possono facilmente riflettere
tendenziosità non percepite o fattori confondenti. E' improbabile che rischi
relativi di 5,0 (400% elevazione di rischio) o più abbiano gli stessi problemi"
-
Breslow and Day, 1980, Statistical methods in cancer
research, Vol. 1, The analysis of case control studies. Pubblicata
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,
Agenzia Internazionale di Ricerca
sul Cancro,
Pubblicazione scientifica numero 32, Lyon, pagina 36.
Food and Drug Administration
degli Stati Uniti - "I rischi relativi di 2 (elevazione di rischio 100%)
hanno
una storia di inaffidabilità"
- Robert
Temple, M.D. Food and Drug Administration, Journal of the American Medical
Association (JAMA), Lettere, 8 Settembre 1999
Ancora la Food and Drug
Administration degli Stati Uniti - "La mia regola di base è che, se il rischio
relativo non è almeno di 3 o 4 (200-300% elevazione di rischio) è meglio lasciar
perdere" -
Robert
Temple, direttore del dipartimento della valutazione dei medicinali della Food
and Drug Administration.
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