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IN ITALIANO!
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Regola: spazzatura dentro, spazzatura fuori - Malattie
cardiovascolari: errori certificati -
Spesso si dice che, sebbene si parli sempre di
cancro, la principale ragione per cui il fumo “fa male” è la sua
relazione con le malattie cardiovascolari. Esse, pur subendo a causa
del tabacco un incremento di rischio inferiore al cancro (circa il
70%), affliggono una massa di persone assai maggiore. Ma quanto sono
affidabili le statistiche dietro la scritta “Il fumo provoca
malattie cardiovascolari” sui pacchetti di sigarette? Beh, tanto
quanto il resto della parascienza antifumo…
Steven Milloy ci
fornisce argomenti ed esempi sulla precisione e l’attendibilità di
questa scienza-spazzatura – in realtà falsa, ma MOLTO vera nelle
conseguenze sulla libertà e sul portafoglio dei cittadini – nonché
sulle diagnosi dei medici. Si noti anche che il pezzo mette in
risalto come la stigmatizzazione dei fumatori li induca a mentire
sulle loro abitudini, componendo in modo imprevedibile la
preesistente scienza rottame sul fumo. Il diavolo può fare le
pentole, ma i coperchi gli scoppiano sempre in faccia. |
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Impatto
del fumo sulla restenosi clinica e angiografica dopo intervento
coronarico percutaneo – Questo grosso studio caso -
controllo, ultimo di una lunga serie di studi che hanno tutti
dimostrato la stessa cosa, esibisce ancora un altro beneficio del
fumo. In questo caso si tratta di resténosi, cioè l’occlusione
delle arterie coronariche. I fumatori hanno possibilità assai più
alte di sopravvivere, guarire e star bene. Dove sono i media?
Da nessuna parte, naturalmente, perché si parla di un significativo
effetto positivo del tabacco e del fumo, che ha una
ripercussione sulla salute della gente, no? Vero... ma avanti, qui
si parla di media responsabili!… È assai meglio che la
gente incrementi il rischio di morte da malattie cardiovascolari (ma
non era il fumo che le provocava? Deve essere vero… è scritto su
tutti i pacchetti di sigarette!), piuttosto che pensi che, magari, il
fumo potrebbe anche far bene. Ciò rappresenterebbe un
inaccettabile paradosso.Ma il paradosso è, per definizione, "Un’affermazione o
un fenomeno contrario alla verità accettata". Visto che i
benefici del fumo sono troppo numerosi e costanti per essere dovuti
a errore o caso, ne segue che l’accettata verità che il fumo sia la
causa di (quasi) tutti i mali non può essere vera –
una realtà che però si scontra violentemente con la gigantesca
corruzione della "salute pubblica" e dei suoi mastri
farmaceutici ed assicurativi, di altre istituzioni, e dei media.
Ne segue che essa è costantemente soppressa negli interessi della
salute pubblica -- ma non negli interessi della gente. Chi ha pagato
lo studio? Spiacenti, non l’industria del tabacco. Forse lo
studio è scienza rottame? Certo, perché i risultati sono piagati
da mille note e ignote cause concomitanti, e quindi il loro
significato è poco o nullo – esattamente come TUTTA
l’evidenza che fa vedere che "il fumo fa male".
Essendo però di tipo caso - controllo, esso è del tipo migliore. La maggior parte degli studi che condannano il
fumo (specialmente quello passivo)
sono condotti invece con semplici interviste, spesso ai lontani
parenti di una persona morta da anni! Se i ministeri accettano
la scienza rottame come base delle loro politiche, essi devono
accettare anche la scienza rottame che non torna loro comodo.
Qualcuno dice che l’ "evidenza" che il fumo "fa
male" è più voluminosa? Probabilmente ha ragione. Ma, dato il
tipo di "evidenza", ciò significa solo che una
montagna di spazzatura è più alta dell’altra, e quindi è
ancora più puzzolente. La soluzione per i ministeri e i santoni
medici sarebbe semplice: buttare tutta la spazzatura nella
discarica politica, ammettere la propria ignoranza, e smettere
di dare false informazioni e interferire nella vita del pubblico. Ma
ciò richiederebbe onestà -- e poi i riflettori si
spegnerebbero su troppi "luminari".
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Dieta
e Salute: buon senso per preservare il cuore - "La
correlazione tra l'alto consumo di frutta e vegetali ed il basso rischio
di contrarre malattie cardiovascolari rimane immutata a prescindere dalla
quantità di esercizio fisico, fumo od uso di vitamine". Queste
le risultanze dell' ennesimo studio, (che in una società raziocinante non
sarebbe mai stato sovvenzionato) che sottolinea i benefici di una dieta
sana. Cio' che occorre per mantenere in salute il cuore sono la frutta, i
vegetali ed una dieta a basso contenuto di grassi. Ecco che finalmente
abbiamo scoperto cosa aveva in mente nostra madre quando ci faceva
mangiare gli spinaci o ci dava una mela invece che una fetta di torta al
cioccolato! Solo in America questo studio avrebbe potuto fare notizia.
Questi sono i principali ingradienti della cosiddetta "dieta
Mediterranea": noci, granaglie, frutta, verdura e poca carne. I
Greci, che hanno una percentuale di fumatori fra le più alte del mondo,
sono il migliore esempio degli effetti benefici della "dieta
Mediterranea". Gli studi sulla popolazione effettuati nelle zone
rurali, indicano che gli effetti negativi del fumo sono virtualmente
inesistenti.
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Aggiornamenti
sui collegamenti tra evidenza ed esperienza Chlamydia
pneumoniae ed arteriosclerosi - Alcune " ricerche "
sono state condotte nel 1998 sul intimal medial
thickening, il fumo e l' aterosclerosi.
Questo articolo solleva degli interrogativi interessanti, sottolinea le
limitazioni dei risultati stessi della ricerca e contiene numerosi
riferimenti che potrebbero supportare la ricerca. Se il collegamento non
funzione, premere qui.
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Fumare
non causa l'infarto del miocardio - "Il livello del
glucosio e la pressione sistolica sono stati associati al manifestarsi
dell'infarto del miocardio, escludendo come concausa i grassi ed il
fumo". L' American Medical Association sembra avere un
atteggiamento convenientemente a basso profilo su questo studio, anche se
esso è stato pubblicato nei suoi archivi. Non ci vuole troppo acume
per capirne i motivi.
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MONICA
non è riuscito a portare a termine l'operazione per il quale era stato
lanciato - Il titolo di questa lettera, sullo lo studio MONICA
(lanciato dal WHO per "provare" che il fumo causa disturbi
cardiovascolari), scritta da Jeremy Laurance, articolista della sezione
"salute" del quotidiano inglese "The Independent" e
pubblicata dal Britisch Medical Journal, la dice lunga su detto studio, ma
soprattutto sull'istituzionalizzata disonestà intellettuale antifumo.
L'approccio etico alla scoperta scientifica sarebbe stato di scoprire se
il fumo causa disturbi cardiovascolari, non cercare disperatamente di
dimostrare che il fumo li provoca.
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Articolo
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OOPS!
un altro "enigmatico paradosso" sul fumo - Dopo
lo studio MONICA dell'OMS, abbiamo "Tendenze
nell'incidenza dell'infarto miocardico e nella mortalità dovuta a
malattie cardiache coronariche dal 1987 al 1994)". In questo
studio è molto interessante constatare che, nonostante la forte
diminuzione di persone che fumano, il tasso di ospedalizzazione per
malattie alle coronarie (Coronary Heart Disease - CHD) è aumentato. E'
parimenti interessante vedere come la ricerca dei motivi di questo
"mistero" vadano in ogni direzione tranne verso quella più
instintiva e logica: il fumo non causa le CHD!!! Ma ciò
dimostrerebbe, ancora una volta, quanto sia lontano dalla realtà
sottomettere agende politiche alla ragione scientifica, e smettere di far
vedere che il tabacco è il nemico numero 1 della salute. Cio,
naturalmente, non è politicamente corretto, dato che verrebbero
seriamente compromesse le elargizioni e le sovvenzioni delle case
farmaceutiche e quelle dello stato.
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Perché, nonostante la
schiacciante evidenza riportata in questa sezione, e specialmente qui a
fianco, lo Stato e la propaganda continuano a mentire? Perché gli interessi
in gioco sono immensi, ed un'infinitesimale minoranza di attivisti
internazionali ben finanziati dall'industria farmaceutica controlla di fatto
i ministeri della sanità e l'informazione medica di moltissimi Paesi.
Esentare il tabacco come causa di malattia (o anche ammettere che esso non
fa male come si dice) va contro il dogma salutista, e
potrebbe costare carriere politiche e professionali.
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World
Health Organization (WHO): Il più esteso studio mai effettuato non riesce
a trovare una connessione tra il fumo e gli attacchi cardiaci - "Il
più grande studio sulla cardiologia mai effettuato, non riesce a trovare
un nesso tra gli attacchi cardiaci ed i classici fattori di rischio quali il
fumo e gli alti livelli di colesterolo
nel sangue" ... "Lo studio MONICA, che ha
esaminato 21 paesi in 10 anni, ha scoperto che l' incidenza delle malattie
del cuore sono in brusca diminuzione in Europa, Australia ed America del
Nord, ma gli scienziati non hanno potuto trovare alcun collegamento
statistico fra questo 'trend' e le variazioni percentuali della
popolazione obesa, dei fumatori, di quelli con alta pressione sanguigna od
alti livelli di colesterolo".
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La
OMS
cerca di spiegare gli
imprevisti
risultati -
Perchè quest' approfondita ricerca invalida i
dogmi anti-fumo? Ciò può avere conseguenze politiche e la verità
potrebbe persino venire alla luce! Un'OMS confusa tenta di spiegare: "Ci
sono diverse spiegazioni possibili per i risultati ottenuti, compresi
problemi di misurazione, il fatto che i tassi di fumo stavano diminuendo
comunque nella maggior parte delle popolazioni, e la mancanza di linearità
nelle tendenze associate, con intervalli di tempo per i quali le analisi
preliminari non tengono conto. Un' altra possibilità interessante
potrebbe essere quella che, in termini di popolazione, il contributo del
classico fattore di rischio è stato spazzato via da altri (dieta,
comportamenti ambientali e fattori di sviluppo) che sono stati introdotti
dopo l'inizio dello studio". E' doveroso far notare che questi
"elementi non previsti", nonché i possibili "problemi di
misurazione" non sarebbero nemmeno stati considerati se i risultati
politici fossero stati quelli desiderati. Tutto cosiderato e nonostante i
gran giri di parole, la verità è una, ed è stata sempre ignorata: NON
ESISTONO CORRELAZIONI TRA IL FUMO E GLI ATTACCHI CARDIACI... FINE!!!
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Il
rischio di malattie cardiovascolari nei non fumatori esposti al fumo
passivo -
Il Dott. Alan J. Gross non va per il
sottile in questo articolo scientifico
sul fumo passivo. "La prova tossicologica fornita da Glantz
e da Parmley è stata confutata da Wu, Gori ed altri. Inoltre, i
dati epidemiologici considerati da Glantz e da Parmley sono
equivoci, nel migliore dei casi, poichè non includono ne' i dati
degli studi dell' American Cancer Society's Cancer Prevention
Studies (CPS-I) e (CPS-II) ne' quelli del National Mortality
Followback Survey che, se aggiunti ai i dati epidemiologici presi in
considerazione da Glantz e da Parmley, non indicano associazioni
statisticamente significative".
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Articolo
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Malattie
cardiovascolari - Applausi per Niemel e Whincup ed altri per
aver riconosciuto la possibilità potenziale di creare confusione
per degli aggiustamenti fatti onde ottenere i prefissati fattori di
rischio, stabilendoli senza soffermarcisi. Purtroppo molto spesso
non è così. Come robot preprogrammati, troppi ricercatori
verificano sperimentalmente i risultati dei loro studi sull'Helicobacter
pylori e le infezioni da Chlamydia pneumoniae (HP e CP) su
determinati gruppi sociali e sui fumatori senza considerare il fatto
che l' HP ed il CP possono essere responsabili per quelle classi
sociali e fumatori, e non dovrebbero percio' essere presi come
verifica dei loro studi poichè ne vanificherebbero i risultati
reali. Questa è la tirannia che ha ingessato per più di 30 anni la
scienza. Fortunatamente qualcosa sta cambiando. Purtroppo le cause
batteriologiche dell'insorgere del CHD non sono "notizie"
molto eccitanti e ne leggiamo poco sulla stampa popolare.
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| Bibliografia |
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| Scientifica |
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Denuncia
di studio fraudolento - Lo
studio sulle malattie cardiovascolari causate dal fumo passivo sono delle
frodi di carattere epidemiologico - Questo studio è una frode,
perché gli autori hanno omesso deliberatamente i fattori di rischio che
causano nella realtà più malattie cardiovascolari nei fumatori attivi e nei
fumatori passivi. Ed Howard ha affermato: "abbiamo fatto di tutto,
ma i dati soni questi" (Knight-Ridder) e cio' è la solita
menzogna. Questo studio e l' editoriale non accennano nè all' infezione
da Helicobacter pylori nè a quella da Chlamydia pneumoniae, che molti
studi hanno collegato alle malattie cardiovascolari. Inoltre non si fa
menzione della proteina C-reattiva, un indicatore generale di
infiammazioni.
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Il
fumo e la diminuzione dei decessi dovuti ad attacchi cardiaci
- A prima vista la diminuzione del numero delle persone che fumano e la
diminuzione degli attacchi cardiaci ed ischemie sembrano essere correlate.
Dal 1963 (anno di massima occorrenza) al 1985, il tasso di mortalità
riferito all'età è sceso del 42%. Ma il declino del tasso di mortalità
e' stato maggiore della riduzione del numero di persone che fumano e, se
si analizzano i dati secondo il sesso , le discrepanze sono ancora
maggiori.
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Fumare
non causa i difetti congeniti del cuore -
La bibliografia ed i risultati,
rappresentati graficamente, di 13 studi recenti che dimostrano la
mancanza di concausa fra il fumo ed i difetti congeniti del cuore.
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| Bibliografia |
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| Scientifica |
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Ischemia
del cuore e fumo del coniuge. Stralcio della ricerca "The National
Mortality Followback Survey"
-"Nel complesso non è stato osservato alcun aumento di rischio di
contrarre malattie del cuore quando uno dei due coniugi fuma". Questa
è la sintesi dello studio.
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Fumo
passivo e malattie cardiocircolatorie: non ci sono correlazioni
- Il titolo dice tutto. Questo studio del prof. Gori dimostra
in modo convincente il suo punto di vista.
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Correlazione
tra l' infezione da Helicobacter Pylori e le malattie cardiovascolari
- Il Fumo è da tempo incriminato quale causa primaria dell'insorgere di
malattie cardiovascolari, ed effettivamente è una delle cause, una delle
300 conosciute finora. Come queste cause interaggiscano tra di loro nell'
individuo non è dato a sapere e nessun scienziato può dirlo, a meno che,
naturalmente , non faccia parte del "racket" antifumo, nel qual
caso la risposta è sempre la stessa. Questa settimana, ci colleghiamo a
MEDLINE per un riassunto di questo studio che ci spiega cosa sta emergendo
come importante causa per il manifestarsi delle malattie cardiovascolari e
che, ancora una volta, non ha nulla a che fare con il fumo.
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Chlamydia
Pneumoniae: Fattori di rischio per sieropositività e correlazione alle
malattie cardiovascolari
- Questo è l' ultimo di una triade di studi che pubblichiamo sulle
infezioni degli Helicobacter pylori e del Chlamydia pneumoniae, in gran
parte responsabili della malattie che vengono attribuite al fumo da alcune
organizzazioni mediche corrotte ed incompetenti e dalla propaganda
anti-fumo di regime. "La prova sierologica dell' infezione da
Chlamydia pneumoniae ne conferma la diffusione fra la popolazione sana
della Gran Bretagna. Il fumo e la classe sociale non sono fattori che
possono influenzare questo studio. Ricadute infettive dovute al contatto
con bambini infetti presenti in casa, può essere importante per indurre
concentrazioni più alte in alcuni soggetti". Collegamento a
MEDLINE.
Tradotto da Miriam e Fausto de Filippis per
FORCES
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