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FUMO "ATTIVO" E CANCRO POLMONARE |
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Tossicologia
Tossica: Credibilità Scientifica a rischio? Per motivi ancora sconosciuti, il NIH ha iniziato, a piccoli passi, a cercare di riabilitare la sua offuscata immagine scientifica. Forse il passaggio da una gestione che ha considerato più il controllo sociale della scienza ed ha usato l'emozione ed il sussiego per implementare le strategie, ad una basata sulla realtà dove le conclusioni sono sostenute dai fatti, ha portato la burocrazia federale a cambiare i toni dello scontro. Qualunque il motivo, è un buon segno che il NIH abbia corretto volontariamente i suoi eccessi piuttosto che essere trascinato in tribunale com' è stato fatto per l' EPA sulla truffa del fumo passivo. |
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Fumo e cancro polmonare si sono transformati in un sinonimo dovuto all'indefessa e multi-decennale campagna di disinformazione. Coloro che osano essere in disaccordo vengono etichettati come "burattini" dell'industria del tabacco. Con l' industria del tabacco soggiogata, è sparita anche la maggiore opponente alla "lobby" antifumo. Fumo e cancro polmonare sono stati elevati ad un tale livello dogmatico che non se ne può neppure più discutere. Anche chi è in difesa del diritto di scelta é spesso vittima di questa percezione, e discute solo sul diritto di libertà di parola o sull' emarginazione dei fumatori, evitando di confrontarsi sulle questioni di salute, a meno che non siano senza nè capo nè coda come nel caso del fumo passivo. Molto pochi chiamano col nome di frode scientifica quello che in realtà è. Qualunque cosa sia la politica, la realtà è differente. Ciò a causa di tre indiscusse cosiderazioni fondamentali: 1. I meccanismi del cancro non sono conosciuti. Non è possibile attribuire definitivamente ad una causa gli effetti i cui i meccanismi non sono conosciuti completamente. 2. Quaranta sono gli agenti sospetti dell'insorgere del cancro polmonare, il che vuol dire che esistono quaranta potenziali cause diverse che casualmente interagiscono in quantità diverse per ciascun individuo. Benchè sia vero che vi è una prevalenza dei fumatori fra chi è effetto da cancro polmonare, ciò potrebbe derivare dalla prevalenza di altri fattori concomitanti nella "personalità dei fumatori". Se questa è la ragione, lo smettere di fumare non significa che il cancro non possa manifestarsi. Coloro che hanno smesso di fumare ed hanno raggiunto una veneranda età, non possono dire che ciò è stato possibile perchè non fumavano più. 3. "I fatti", sempre presenti e ripetuti all'infinito dai gruppi antifumo e dall'industria farmaceutica, sono completamente errati quando affermano: "Se non fosse per il fumo, il cancro polmonare sarebbero una malattia molto rara". Il cancro polmonare > È < una malattia molto rara. Secondo le stesse statistiche dell'OMS, esso interessa meno dell'uno percento della popolazione. Ciò significa che il cancro polmonare è una malattia molto rara anche fra i fumatori. Tradotto da Miriam e Fausto de Filippis per FORCES |
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