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FUMO "ATTIVO" E CANCRO POLMONARE

Lo sapevate che...?Scoprite ciò che non sapevate sul fumo e salute!

 

= documentazione in inglese

 

 


Influenza che hanno le radiazioni, usate per scopi scientifici, sullo sviluppo del cancro e delle ischemie del cuoreFumare causa il cancro polmonare? Riconosciamo che appena si fa questa domanda (al contrario di quanto avviene se si facesse un'affermazione enfatica) gli antifumatori s' inalberano come se si fosse proclamata un'eresia. Tuttavia, non stiamo parlando di religione, fanatismo o di scienza da baraccone. Secondo la scienza "reale", il quesito è ancora aperto. Di seguito è un ulteriore contributo a sostegno del fatto che altri fattori contribuiscono allo sviluppo del cancro come già da noi spiegato. Il Dott. Gofman è uno scienziato con impressionanti credenziali (PhD, MD, importanti scoperte scientifiche; egli è ora in pensione dopo essere stato cattedratico all' Università di Berkeley) -- e nessun collegamento con l'industria del tabacco. Egli asserisce che le radiazioni ionizzate, impiegate anche a basse dosi, nelle applicazioni mediche, sono necessariamente una concausa, nella maggior parte dei casi, dell' insorgere del cancro e delle ischemie del cuore. Per esempio, nel 1993 le radiazioni sono state la concausa nel 63% delle morti da ischemia del cuore nei maschi ed nel 78% nelle femmine. Per tutte le morti dovute al cancro nel 1988 le radiazioni sono state un concausa nel 74% dei casi nei maschi e nel 50% nelle femmine.

Anche se non in questo saggio non è negato che il fumo sia una concausa importante nell' insorgere del cancro polmonare, la sua valenza è inferiore alla responsabilità che hanno le radiazioni usate nelle applicazioni mediche. Inoltre, per causare il cancro polmonare, in assenza di radiazioni, il fumo dovrebbe agire insieme ad altre concause importanti quali i fattori genetici, o dieta. Malgrado le impeccabili credenziali, Gofman ha ricevuto sporadiche attenzioni da parte dei "media" e dalla classe medica. Ovviamente al governo, ai medici e alle grandi industrie che forniscono le apparecchiature per le radiazioni, non piace ciò che il Dott. Gofman ha da dire. Il popolo DEVE credere che il fumo sia la causa principale del cancro ai polmoni, ed l'agenda politica DEVE scartare tutte quelle considerazioni sull' imparzialità della scienza, sulla verità ed informazione, dimenticando quei valori fondamentali che sono la libetà e la scelta di tipo di vita che ognuno di noi conduce.


Il cancro, incluso quello polmonare, ha decine di co-fattori. La stragrande maggioranza dei fumatori (90%+) non muore di cancro polmonare. E' vero però che il cancro polmonare è prevalente nei fumatori (circa il 90% dei casi). Ciò che non viene detto, però, è che l'età statistica in cui il cancro polmonare si verifica eccede i 72 anni. In tale età il cancro in generale colpisce anche i non fumatori, che sono infatti la maggioranza di coloro che muoiono di cancro. L'eziopatologia del cancro è ancora totalmente ignota, ma lo stato vuol farci credere a livello emozionale che, se non fumassimo, non moriremmo di cancro. Statisticamente, un fumatore ha il 400% di possibilità in più di morire di cancro polmonare che il non fumatore. Ciò emozionalmente fa un "effettone", ma significa solo, in altre parole, che il fumatore ha il 99,6% delle possibilità del non fumatore di evitare il cancro polmonare! Ma questo la propaganda disonesta non ce lo dice.

Per il CDC/OMS il fumo non causa il cancro polmonare - ' Quando i dirigenti dell'industria del tabacco testimoniarono davanti al Congresso che non credevano che il cancro fosse causato dal fumo, ritengo che fossero sinceri ed io gli credo. Fosse loro chiesto adesso se il fumo aumenta il rischio di contrarre il cancro ai polmoni, la risposta, basata sulle conoscenze correnti, dovrebbe essere "sì", ma anche così, il rischio per un fumatore di contrarre il cancro polmonare è molto di minore di quanto ci si immagini.' La gente è stupita quando vengono mostrati ad essa dati raccolti da organizzazioni che non possono essere descritte come "vicine" all' industria del tabacco -- dati che dimostrano che i rischi per i fumatori di contrarre il cancro polmonare sono abbastanza remoti". James P. Siepmann, MD, presenta i suoi risultati in questa lucida analisi. Il Dott. Siepmann riconosce che andare contro la comune ortodossia comporta gravi rischi politici e professionali. Quando qualche scienziato viene messo a tacere dai grandi gruppi ad interesse particolare, tutti ne soffriamo; quando, d'altra parte, si mettono a nudo le censure, tutti ne traiamo benefici.
Evidenze conflittuali - Il virus del cancro polmonare nelle pecore potrebbe fornire indizi sul cancro polmonare degli esseri umani (Hutchinson Center Study) - Lo studio dichiara " il carcinoma Bronchioalveolare, è un cancro polmonare non correlabile al fumo, dall' origine sconosciuta " esso rappresenta il 25 per cento dei casi di cancro polmonare negli Stati Uniti. Oops! Ci dicono sempre che il fumo è responsabile dal 85% al 90% delle cause di cancro polmonare. Allora, che cos' è questo 25% non dipendente dal fumo? Non che importi più di tanto, in quanto la "sanità pubblica" ha divorziato già da parecchi anni dalla scienza. Lo studio è stato pubblicato il 4/10/01. (Proceeding della National Academy of Sciences)
Evidenze conflittuali - Discordanze sull'origine del cancro ai polmoni nei fumatori - Un comunicato stampa del centro di ricerca sul cancro Fred Hutchinson, lancia un nube di sospetto sulle dichirazioni della "lobby" anti-tabacco che attribuisce al fumo l' 85 - 90 per cento dei casi di cancro polmonare. Il comunicato che riporta i risultati di uno studio sul carcinoma bronchioalveolare, afferma che esso non è correlabile al fumo e costituisce il 25 per cento dei casi di cancro polmonare che si manifestano negli Stati Uniti. ...Hmmm. Se questo "cancro non correlabile al fumo" causa il 25 per cento del cancro polmonare, come conciliare le affermazioni della "lobby" antitabacco secondo cui soltanto il 10/15 per cento dei non fumatori sono affetti da cancro polmonare? Hutchinson non ha considerato questo dato forse perche' contrario all'uso del tabacco, oppure - com'è più probabile - tutti questi numeri e percentuali sono assoggettati a manipolazioni statistiche dipendenti da particolari considerazioni politiche o di sovvenzioni in denaro?
Correlazione tra lo smettere di fumare e l'analisi delle cause di morte di 118.000 Californiani tra il 1960 ed il 1997 (se questo collegamento non funziona, premi qui) - Non esiste alcuna indiscutibile prova che il fumo causi il cancro, ed ora prove invece inoppugnabili di tale affermazione (concernenti morti reali, non virtuali) stanno iniziando ad emergere. Questa è una recente ricerca del Dott. Clark Healt dell' American Cancer Society. Notare la seguente osservazione: "Questi risultati indicano che non c' è stata alcuna variazione di rilievo dei tassi di mortalità assoluti o relativi tra tutti i casi di morte dovuti a cancro polmonare, sia tra i fumatori che tra i non fumatori, nonostante l'alta percentuale di persone che smettono di fumare". Se il fumo causasse il cancro, in particolare il cancro polmonare, e considerando al 40% la riduzione dei fumatori in circolazione dal 1960 - anno in cui lo studio fu iniziato - perchè non si riscontra oggi una similare diminuzione proporzionale dei casi di cancro polmonare? Inoltre, perchè questa ricerca (pubblicata nel 1999) deve ancora essere pubblicata in prima pagina sui giornali e messa in onda durante le ore di ascolto più alto delle televisioni, mentre le notizie della scienza rottame contro il fumo trovano sempre ampi spazi? E perchè l' ACS non ha sponsorizzato questo studio nello stesso modo in cui sponsorizza quelli rottame contro il fumo?
Evidenze conflittuali - La diminuzione della mortalita' delle donne australiane, dovuta al cancro polmonare, malgrado l'aumento del numero delle fumatrici, è da collegare al ridotto contenuto di catrame nelle sigarette (se questo collegamento non funziona, premere qui) - La cricca antifumo europea sta considerando di proibire (che altro è in grado di inventarsi?) le definizioni di sigarette "light", le "extra light" e le "nornali" perché, sostengono, non c'e differenza significativa di "rischio"; esse causano tutte il cancro nella stessa quantità. Chi sta dicendo menzogne? Chi è incompetente? E perchè, mentre il numero dei fumatori è aumentato in Australia, il cancro polmonare è diminuito? Non è " il collegamento " fra il fumo ed il cancro polmonare una delle sante verità, che non ha bisogno di prove, forse perché non esistono? E perchè il numero dei fumatori è aumentato quando si dice che la propaganda antifumo sia così efficace?
Allora, dov'è ìl rischio? (se questo collegamento non funziona, premere qui) - Il "Nono rapporto sugli agenti cancerogeni", pubblicato l'anno scorso dall' National Institute of Healt (NIH), introduce, per la prima volta, il fumo da tabacco nell'ambiente, conosciuto come EST o fumo passivo. Tenendo conto della mancanza di prove che l' ETS causi danni alla salute, e la dismissione da parte di un giudice federale di una relazione sul fumo passivo dell' Environmental Protection Agency (EPA), l' inclusione dell' ETS ha evidenziato il fatto che il NIH è più interessato ad un'agenda politica che alla definizione degli agenti cancerogeni. La cricca anti-tabacco ha debitamente sottolineato che i risultati del "Nono rapporto sugli agenti cancerogeni" confermano la necessità di vietare il fumo. La scorsa settimana il NIH ha pubblicato un'appendice includendo la diossina nel "Nono rapporto sugli agenti cancerogeni". L' appendice contiene sorprendenti distinguo riguardanti la capacità stessa da parte dell' NIH di poter identificare le sostanze cancerogene. "La relazione non contiene le valutazioni quantitative del rischio del cancro, nè una valutazione di quando il rischio è da considerarsi inaccettabile. Il semplice elencare le sostanze cancerogene non stabilisce di per se che esse rappresentino un rischio nella vita quotidiana". Questa considerazione rende l'inclusione del fumo passivo nella lista degli agenti cancerogeni irrilevante. Il fumo passivo non avrebbe dovuto essere incluso in questa relazione, come risulta chiaro dallòe seguenti analisi del materiale NIH:

Attivismo o Scienza

Tossicologia Tossica: Credibilità Scientifica a rischio?
(Richiede Adobe Acrobat Reader)

Per motivi ancora sconosciuti, il NIH ha iniziato, a piccoli passi, a cercare di riabilitare la sua offuscata immagine scientifica. Forse il passaggio da una gestione che ha considerato più il controllo sociale della scienza ed ha usato l'emozione ed il sussiego per implementare le strategie, ad una basata sulla realtà dove le conclusioni sono sostenute dai fatti, ha portato la burocrazia federale a cambiare i toni dello scontro. Qualunque il motivo, è un buon segno che il NIH abbia corretto volontariamente i suoi eccessi piuttosto che essere trascinato in tribunale com' è stato fatto per l' EPA sulla truffa del fumo passivo.


I fatti circa un nuovo studio tra le relazioni esistenti tra il fumo ed il cancro polmonare - Il 18 ottobre 1996 il New York Times Service pubblica un articolo su uno studio che sarebbe riuscito a trovare "l'anello di congiunzione" mancante tra il fumo ed il cancro ai polmoni. I giornali di tutto l'America hanno riportato la notizia in prima pagina annunciando questa nuova "scoperta". Quantanché "politicamente corretta", la storia, ricavata da un articolo di Science Magazine, mancava di riportare le verità scientifiche sul Benzo[a]Pyrene o B[a]P, un prodotto del fumo del tabacco, che lo studio aveva collegato al cancro polmonare.

Articolo

Problemi di percezione aggiungono onta al cancro polmonare - Articolo interessante sul cancro ai polmoni che riporta dei dati relativi alle persone diagnosticate come affette da cancro polmonare: il 20% di esse sono non fumatori, il 50% sono ex-fumatori ed il 30% i fumatori. L' articolo mette inoltre in evidenza quanto poco si spenda sulla ricerca per il cancro polmonare. Se solo il 50% di quanto viene speso per diffondere le argomentazioni della cricca antifumo fosse speso per la ricerca sul cancro, molto probabilmente non leggeremmo oggi articoli come questo. Molte poche persone possono accettare il dispendio tremendo di energie e risorse sociali che consuma la "lobby" antifumo, per darci solo messaggi falsi o informazioni non precise.

Articolo

Diagnosi precoce per il cancro polmonare - "I ricercatori hanno preso in considerazione un gruppo misto di 1000 persone di oltre 60 anni di età che avevano fumato almeno 20 sigarette al giorno per 10 anni. Il CT (low-radiation-dose Computed Tomography) ha trovato noduli in 233 persone mentre le schermografie ne hanno confermate 63. Il CT ha trovato cancro polmonare in 27 persone, mentre le schermografie ne hanno confermato solo 4; ed, ancora, dei 27 tumori 26 potevano essere rimossi". In definitiva, questi dati sono corrispondenti a quelli di altre ricerche che indicano che meno del 3% dei fumatori viene colpito dal cancro.
Il fumo non causa il cancro ai polmoni (secondo gli stessi dati del 1999 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) - Questo "superdocumentato" articolo del "The Journal of Theoretics" mostra ancora una volta come uno degli spauracchi del fumo (cancro polmonare) è talmente un'esagerazione da poter essere considerata una frode.

Fumo e cancro polmonare si sono transformati in un sinonimo dovuto all'indefessa e multi-decennale campagna di disinformazione. Coloro che osano essere in disaccordo vengono etichettati come "burattini" dell'industria del tabacco. Con l' industria del tabacco soggiogata, è sparita anche la maggiore opponente alla "lobby" antifumo.

Fumo e cancro polmonare sono stati elevati ad un tale livello dogmatico che non se ne può neppure più discutere. Anche chi è in difesa del diritto di scelta é spesso vittima di questa percezione, e discute solo sul diritto di libertà di parola o sull' emarginazione dei fumatori, evitando di confrontarsi sulle questioni di salute, a meno che non siano senza nè capo nè coda come nel caso del fumo passivo. Molto pochi chiamano col nome di frode scientifica quello che in realtà è.

Qualunque cosa sia la politica, la realtà è differente. Ciò a causa di tre indiscusse cosiderazioni fondamentali:

1. I meccanismi del cancro non sono conosciuti. Non è possibile attribuire definitivamente ad una causa gli effetti i cui i meccanismi non sono conosciuti completamente.

2. Quaranta sono gli agenti sospetti dell'insorgere del cancro polmonare, il che vuol dire che esistono quaranta potenziali cause diverse che casualmente interagiscono in quantità diverse per ciascun individuo. Benchè sia vero che vi è una prevalenza dei fumatori fra chi è effetto da cancro polmonare, ciò potrebbe derivare dalla prevalenza di altri fattori concomitanti nella "personalità dei fumatori". Se questa è la ragione, lo smettere di fumare non significa che il cancro non possa manifestarsi. Coloro che hanno smesso di fumare ed hanno raggiunto una veneranda età, non possono dire che ciò è stato possibile perchè non fumavano più.

3. "I fatti", sempre presenti e ripetuti all'infinito dai gruppi antifumo e dall'industria farmaceutica, sono completamente errati quando affermano: "Se non fosse per il fumo, il cancro polmonare sarebbero una malattia molto rara". Il cancro polmonare > È < una malattia molto rara. Secondo le stesse statistiche dell'OMS, esso interessa meno dell'uno percento della popolazione. Ciò significa che il cancro polmonare è una malattia molto rara anche fra i fumatori.


Tradotto da Miriam e Fausto de Filippis per FORCES