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L’alcol "causa" il cancro
del seno, ma il fumo no - “Bere
alcol incrementa il rischio di sviluppare il cancro del seno, ma fumare
no, hanno scoperto i ricercatori. Gli scienziati hanno calcolato che il
rischio di cancro aumenta del 6% per ogni bicchierino in più che si beve
in media ogni giorno (7% se si usano misure internazionali)”. Sei
o sette percento, naturalmente, è un’elevazione di rischio talmente
ridicola da essere assolutamente trascurabile – proprio come quella del
fumo passivo (nuova manipolata elevazione massima ufficiale: 30%) – perché
per considerarla seriamente, essa deve essere almeno del 200%, se non del
300%; senza considerare che il cancro al seno ha moltissimi co-fattori. In
un altro
articolo circa lo stesso studio,
invece, si parla specificamente di vino ("solo
un bicchiere di vino al giorno può
notevolmente aumentare il pericolo di cancro al seno") -- nonché della
"sorpresa" che il fumo non causi il cancro al seno! La sorpresa
viene, naturalmente, dalla triste mentalità oscurantista e superstiziosa
che abbiamo sentito nelle parole del capo
dello stato: "Il fumo fa male sempre e comunque". Amen.
Ma,
anche se in questo caso lo “studio” esenta specificamente il fumo, e
quindi viene a favore dei fumatori, bisogna riconoscere che ci troviamo
davanti, ancora una volta, all’ennesimo caso di scienza rottame, basata su
statistiche e questionari. Ma, cari cialtroni antifumo, chi è che afferma
che il fumo non provoca il cancro al seno? Proprio uno dei vostri idoli:
Sir Richard Doll, uno dei primi a scoprire un collegamento (solo
statistico, s’intende) tra fumo e cancro polmonare negli anni Cinquanta, e
anche se moltissimi degli studi sul fumo fatti a quei tempi furono
annullati perché non consideravano i fattori confondenti (altre cause per
la stessa malattia) – ma questo non si dice mai, altrimenti dove va a
finire la “montagna di evidenza” contro il fumo?
>>Presto<< dunque -- il santone ha parlato; correte a cancellare la
ciancia del fumo-cancro seno dai vostri siti e brochures disinformative!
Non lo diremo a nessuno!
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Correlazione
tra il fumo passivo ed i decessi per tumore al seno nelle donne - "Contrariamente
a quanto rilevato da precedenti ricerche, questo studio afferma di non
aver trovato alcuna correlazione tra l'esposizione al fumo
passivo e la mortalità delle donne affette da tumore al seno. I
risultati di questo studio sono particolarmente convincenti per la sua
unica strutturazione rispetto alle altre ricerche precedenti, in
considerazione dei dati messi a calcolo (alto numero di donne, decedute
per un tumore al seno, che erano state esposte al fumo passivo da parte
dei loro partner anzichè da conoscenti)".
Ricerca finanziata dall'industria del
tabacco? Assolutamente no. La ricerca è finanziata dalla American
Cancer Society (ACS) (Associazione dichiaratamente e radicalmente
anti-fumo)! Come mai la verità sta venendo fuori? L' ACS è forse
impazzita, ed accetta le informazioni vere sul tabacco? Niente di tutto
questo. La ragione è politica. Ciò conferisce al cartello
antifumo quell'aurea di credibilità necessaria, senza rimetterci nulla
(non sono riusciti a stabilire, nemmeno statisticamente una connessione
reale tra il fumo primario ed il tumore al seno; figuriamoci dunque se
avrebbero potuto correlare il tumore al seno con il fumo passivo!).
Infatti, alcuni studi precedenti mostrano una leggera diminuzione
nell'insorgere del tumore al seno nelle fumatrici. Con ancora un'altra
sconfitta scientifica nel carniere, la "lobby" anti-fumo, in
effetti, non perde nulla, ma appare agli occhi della popolazione, come più
"giusta", e qundi "credibile" anche quando le
informazioni che fornisce sono fraudolente e false. Una buona mossa della
cricca antifumo in cui però noi non siamo cascati.
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Il
fumo riduce il rischio del tumore al seno - Uno studio pubblicato
sul Journal of the National Cancer Institute (ed. 20 maggio 1998) riporta
che, chi è possessore di una particolare mutazione genetica, (che è
predispositiva per l'insorgere del tumore) ed ha fumato quattro pacchetti
di sigarette al giorno per un anno (oppure 1 pacchetto di sigarette al
giorno per quattro anni), ha il 54% percento in meno di possibilità di
contrarre un tumore al seno rispetto a chi, portatore della stessa
mutazione genetica, non ha mai fumato. La rilevanza dello studio sta nel
fatto che l'incidenza ha superato la soglia del 50%, ma riteniamo che sia
utile anche sottolineare che è una piccola ricerca, su una base di 300
casi spontaneamente riportati.
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Enorme
studio dimostra l' inesistenza di rischio di contrarre il tumore al
seno dal fumo - Un'altra monumentale
menzogna contro il fumo è stata demolita da quest'ampia ricerca che
dimostra l' inesistenza di correlazioni tra il tumore al seno ed il
fumo primario. Questa ricerca è datata 1996. Le associazioni
anti-fumo continuano, nonostante tutto, ad asserire che il tumore al
seno è direttamente collegato al fumo. Ci hanno detto che l'ulcera
allo stomaco dipende dal fumo, che il fumo passivo è collegato al
tumore, che il fumo causa il tumore al seno: sono panzane. C'e una
sola cosa che una certa parte dei medici e le "fonti del
sapere" della "lobby" antifumo meritano: credibilità
zero -- e tutta la nostra diffidenza... tra l'altro, dove sono finiti
i media?... caso "strano", è tutto tranquillo sul fronte
della verità.
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