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GLI EFFETTI TERAPEUTICI DEL FUMO,TABACCO E NICOTINA |
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Del
tabacco non se ne può parlare se non male. Questo è il nuovo dogma dei
media e della cricca antifumo. Ma il tabacco era usato come medicina dagli
indiani americani assai prima di essere conosciuto dall'uomo bianco. Oggi,
la propaganda tace in modo assoluto sui suoi effetti terapeutici perché
bisogna convincere tutti a smettere tramite isterismo, demonizzazione e
disinformazione. Ma la realtà scientifica resta...
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5 Giugno 2006 - I fumatori sono meno soggetti al cancro della prostata: studio - Fumare e prendere vitamina E pone a minor rischio di cancro alla prostata. Un altro degli effetti terapeutici del fumo? Può darsi, ma non bisogna contarci troppo: si tratta di un altro studio epidemiologico (questa volta condotto da Richard B. Hayes, del National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland) - quindi di affidamento molto scarso, proprio dello stesso tipo di quelli che provano "scientificamente" che invece il fumo il cancro lo provoca. In ogni caso anche questo studio è stato ignorato dai mass media perché fa vedere un possibile beneficio del fumo e quindi l'informazione va soppressa. | ||||||
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24
Giugno 2005 -
Nuovo studio
finanziato da Big Pharma dice che il fumo riduce la morbilità e mortalità degli infarti cardiaci
– Se questo studio avesse dato i risultati opposti ne avrebbero
parlato tutti i giornali ovunque nel mondo; ma ormai, lo sappiamo a
memoria, rendere edotto il pubblico su verità che contraddicono il
mito che “il fumo fa male sempre e comunque” è diventato uno dei
tabù politici più assoluti. Nondimeno, questo studio merita
particolare attenzione per una varietà di motivi che stiamo per
esaminare. Esaminando lo studio non si può che giungere ad una
conclusione che è molto importante e interessante: anche per quanto concerne
le malattie cardiovascolari i fumatori sembrano godere di una salute migliore
dei non fumatori, che a loro volta godono di salute migliore degli
ex-fumatori, come dimostrato da questo studio e da altri notevoli studi che
questo lavoro cita nelle referenze.
(Continua
all'interno).
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19
Marzo 2004 -
Il
fumo protegge contro le malattie neurovegetative
"Mentre i rischi del tabacco sono ben
noti (parola di scienza rottame)" -- dice l'articolo di Medical
News Today; ehi, c'è scritto 'medical'... quindi deve essere
credibile! "molti studi hanno dimostrato che persone con una
storia di fumo di sigaretta hanno minori tassi di disordini
neurodegenerativi come Parkinson e Alzheimer (parola di scienza
rottame). Però le spiegazioni degli effetti neuroprotettivi
continuano ad essere oggetto di dibattito". Ancora una volta, si
usa epidemiologia multifattoriale che non sa cosa ha misurato
per sterzare la "fede" del pubblico da un prodotto all'altro. Non
farti truffare e non correre in farmacia a farti portar via
quattrini. Per ulteriori informazioni sui benefici del tabacco,
clicca qui. Comunque, perché non divertirsi un po' con gli
invertiti morali e intellettuali anti-nicotina dando loro un po'
della stessa logica da
principio di precauzione che usano tanto quando fa loro comodo?
La nicotina (perché no, anche il fumo) fa bene: provate che
non è vero! |
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Un componente del tabacco 'ferma le malattie del cervello'
Gli oppositori del fumo portano l'argomento che, essendo la nicotina un
vasocostrittore, "meno intelligenza" è disponibile al fumatore per via del
minore afflusso di sangue al cervello. Mettendo da parte la stupidità di
tale affermazione, che viene niente meno che dal ministro della "salute"
Sirchia (Einstein e Von Braun
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Ancora
un altro studio indica che fumare protegge contro il male di
Alzheimer
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Malattie
di cui i fumatori sono a minor rischio dei non fumatori
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Editoriale
del British Medical Journal: fumo e caffè combattono il morbo di Parkinson
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Mentre diamo credito ad un medico onesto che non si è fatto influenzare dalla frode antifumo tacendo su questa importante informazione, non siamo sorpresi che l’establishment antifumo non abbia espresso alcun interesse ad investigare i benefici del fumo sulla sclerodermia. Sebbene essa sia una malattia rara, sia chiaro che, anche in caso di mali assai meno rari, come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson, ogni notizia positiva sul fumo deve essere assolutamente soppressa. Se, infatti, si ammette che fumare possa avere degli effetti terapeutici almeno in qualche caso, si potrebbe anche instillare il dubbio che il fumo possa essere di beneficio in altri casi – e ciò è assolutamente contrario all’agenda delle gang antifumo e dei loro benefattori farmaceutici. Sappiamo, infatti, che è meglio che la gente muoia senza fumare piuttosto che continui a vivere con la "bionda" in bocca. Questa è la logica di coloro che affermano di volerci "salvare la vita". Ed ecco l'assurdo: "Sebbene diverse istituzioni mediche abbiano espresso interesse al caso, nessuna ha voluto farsi carico del finanziamento della ricerca; abbiamo persino provato a metterci in contatto con i produttori di sigarette [Hendrix fuma Marlboro] per ottenere aiuto per la ricerca, ma hanno paura di perdere credibilità se finanziano un progetto che concerne sigarette", dicono Hendrix ed i suoi amici. Se invece si fossero chiesti fondi per "provare" che la sclerodermia era "causata" dal fumo, i soldi sarebbero arrivati a palate. |
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Ma il paradosso è, per definizione, "Un’affermazione o un fenomeno contrario alla verità accettata". Visto che i benefici del fumo sono troppo numerosi e costanti per essere dovuti a errore o caso, ne segue che l’accettata verità che il fumo sia la causa di (quasi) tutti i mali non può essere vera – una realtà che però si scontra violentemente con la gigantesca corruzione della "salute pubblica" e dei suoi mastri farmaceutici ed assicurativi, di altre istituzioni, e dei media. Ne segue che essa è costantemente soppressa negli interessi della salute pubblica -- ma non negli interessi della gente. Chi ha pagato lo studio? Spiacenti, non l’industria del tabacco. Forse lo studio è scienza rottame? Certo, perché i risultati sono piagati da mille note e ignote cause concomitanti, e quindi il loro significato è poco o nullo – esattamente come TUTTA l’evidenza che fa vedere che "il fumo fa male". Essendo però di tipo caso - controllo, esso è del tipo migliore. La maggior parte degli studi che condannano il fumo (specialmente quello passivo) sono condotti invece con semplici interviste, spesso ai lontani parenti di una persona morta da anni! Se i ministeri accettano la scienza rottame come base delle loro politiche, essi devono accettare anche la scienza rottame che non torna loro comodo. Qualcuno dice che l’ "evidenza" che il fumo "fa male" è più voluminosa? Probabilmente ha ragione. Ma, dato il tipo di "evidenza", ciò significa solo che una montagna di spazzatura è più alta dell’altra, e quindi è ancora più puzzolente. La soluzione per i ministeri e i santoni medici sarebbe semplice: buttare tutta la spazzatura nella discarica politica, ammettere la propria ignoranza, e smettere di dare false informazioni e interferire nella vita del pubblico. Ma ciò richiederebbe onestà -- e poi i riflettori si spegnerebbero su troppi "luminari". |
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È per questa ragione che una spiegazione contorta viene fornita per i risultati. Definendo l'associazione "strana" (perdiana, il tabacco è solo negativo!) sebbene non si possa negare l’enormità dell’evidenza, i ricercatori spiegano che sono ben lungi dal raccomandare l'uso del tabacco come terapia (quindi il messaggio implicito è che è meglio morire del morbo piuttosto che fumare!). Invece di essere il tabacco a prevenire direttamente l’insorgenza del male, si proteggono i ricercatori, si tratta qui di una "inibizione di certi enzimi che possono avere effetti tossici sulle cellule del cervello", e che potrebbe esistere una predisposizione genetica contro il morbo di Parkinson che -- guarda un po’ che strana combinazione – è proprio la stessa che predispone la persona a fumare!! |
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L’ultima prova a proposito è uno studio "politicamente scorretto", che di sicuro non sarà nemmeno sfiorato dai ruffiani mediatici che devono convincerci che "fumare fa male". In questo studio tedesco, pubblicato dal Journal of Clinical Periodontology 2002;29(2):129-136, il fumo viene totalmente assolto dall’essere la causa di problemi di recessione delle gengive. Per prevenire la solita diffamazione degli antifumo, diciamo subito che lo studio non è stato finanziato dall’industria del tabacco; d’altro canto, esso non è stato finanziato nemmeno dall’industria farmaceutica o da denaro di stato – e ciò potrebbe spiegare i realistici risultati: nessuna differenza tra fumatori e non fumatori nella recessione delle gengive, tranne che in quella acuta (in eccesso ai due millimetri) che colpisce il 23% dei non fumatori, ma solo il 7% dei fumatori. I non fumatori sono dunque tre volte più a rischio dei fumatori per questa malattia. Accendiamocene una e festeggiamo. |
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Naturalmente, il silenzio totale dei robot anti-fumo dei media su questa cruciale ricerca che mostra un altro beneficio del fumo non dovrebbe sorprenderci. Le ragioni sono ovvie e non necessitano ulteriori commenti. Se il fine della "Salute Pubblica" è quello di informare sulle conseguenze che il fumo ha sulla salute, così come si sbandiera a pié sospinto, perché non vediamo "avvisi" come "Il fumo protegge dal morbo di Parkinson" oppure "Il fumo protegge contro la malattia di Alzheimer" od anche "Il fumo protegge dalle coliti ulcerose" e così via, come succede per le speculazioni sulle malattie "correlate al tabacco"? Non è la funzione della "Salute Pubblica" quella di informare i cittadini di TUTTI gli effetti che hanno sulla salute le diverse sostanze? Evidentemente no! Oggi la "Salute Pubblica" non é altro che un' ingannevole macchina propagandistica, vestita in camice bianco, e sostenuta da case farmaceutiche e da denaro pubblico per promuovere frodi, allarmismi e retorica puritana. |
LA VERITA' VA DETTA TUTTA Perché non vediamo informazione sanitaria come sotto stampata sui pacchetti di sigarette? Le informazioni sotto riportate ad esempio dei molteplici benefici del tabacco hanno la stessa base scientifica delle affermazioni contro il fumo, ed in molti casi la base scientifica e più forte. Non è forse l'intenzione della "pubblica" sanità di informare i cittadini su TUTTE le conseguenze sulla salute di una sostanza? La risposta è semplice, ed è sono una: quello è l'intento di una pubblica sanità onesta, non venduta ad agende ideologiche e farmaceutiche che aspirano a colossali opere di marketing e di ingegneria sociale. La malattia terminale della pubblica sanità non sono i fiumi di inchiostro rosso in cui essa naviga, che possono essere prosciugati con una buona amministrazione: il vero cancro è il concetto che sia dovere e diritto della pubblica sanità di medicallizzare la politica, e coercere i valori e gli stili di vita personali dei cittadini con la forza della legge, e con falsa o parziale informazione quando necessario. Il "dottore di famiglia", che ci ammoniva bonariamente sui nostri "vizietti", si sta trasformando in un ufficiale dello Stato, con il fermo e preciso mandato di ottenere cambi di comportamento ad ogni costo e con ogni mezzo e tattica, autorizzato ad usare coercizione, e stimolato a riportare allo stato dati personali e statistiche sui pazienti che non si comportano come il ministero della salute impone. Il colossale pericolo che questo concetto di sanità comporta per le libertà di tutti è gia stato provato dalla storia, e deve essere distrutto senza tentennamenti se si vuole garantire la santità della libertà personale alla nostra generazione e, specialmente, a quelle future.
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I figli di genitori fumatori hanno meno probabilità di essere affetti da asma! Certamente non troverete queste notizie sui programmi sulla salute della BBC (British Broacasting Corporation) od ABC (American Broadcasting Company), e tantomeno della RAI, poichè sono tutti troppo occupati a cercare di convincerci che i fumatori " causano " l' asma ai loro figli ed ai figli degli altri, il che non è assolutamente vero in quanto il fumo non "causa" l'asma. |
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Tradotto da Miriam e Fausto de Filippis per FORCES |
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