| L'AUMENTO DEL PREZZO DEL TABACCO E IL NUMERO DEI FUMATORI MINORENNI |
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Per giustificare l'estorsione di denaro dalle tasche dei fumatori, opportunisti ed avidi politici continuano ad affermare che il costante aumento del prezzo delle sigarette diminuisce l'uso del tabacco da parte dei minori. Ciò è falso, e i dati statunitensi degli ultimi 10 anni, provenienti dalla National Youth Tobacco Use Surveys, Centers for Disease Control and Prevention lo confermano. Nel decennio in cui tasse e costo all'origine crearono un incremento di costo di oltre il 400%, l'unica variazione del consumo minorile del tabacco è stata verso l'alto.
Inoltre negli Stati Uniti, dal 1993 in poi i distributori automatici di sigarette o sono spariti, o sono stati messi all'interno di locali dove è possibile la sorveglianza, ma neppure questo provvedimento ha avuto alcun effetto sul tasso di fumo giovanile, che ha continuato a crescere. Questi dati sono consistenti anche con quelli di altre nazioni (Canada, per esempio, che ha adottato simili provvedimenti). Basta osservare questi dati per rendersi conto che l'azione del ministero della salute italiano contro i distributori automatici non avrà alcun effetto se non quello di danneggiare ulteriormente la categoria bersaglio dei rivenditori di tabacchi, che le gang della "salute pubblica" internazionale intendono rendere estinta -- una realtà lapalissiana che però sembra sfuggire alle associazioni di categoria che, ingenuamente (incompetentemente?) cercano di ottenere dei compromessi fidandosi delle false riassicurazioni della "salute pubblica", che in realtà vuole affidare la distribuzione della nicotina ai suoi amici delle multinazionali farmaceutiche.
E' politicamente e psicologicamente conveniente, infatti, non vedere la realtà che qualsiasi misura di limitazione "parziale" del fumo e della distribuzione di tabacco sia da considerarsi transitoria (e a corto termine) verso l'estinzione completa del fumo -- ergo della distribuzione del tabacco. Tale è l'agenda politica salutista internazionale, che continuerà a produrre "studi" fasulli e a creare allarmi per giustificare di continuo l'agenda di soffocamento dei fumatori e delle rivendite di tabacchi.
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