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UN'IMMAGINE VALE MILLE
PAROLE
Attenzione giornalisti, media, studenti,
attivisti, specialisti, e persone comuni
PRESENTAZIONE
Ecco smascherati, con grafici comprensibili anche a un bambino, tre dei
pilastri su cui si basano le truffe propagandistiche antifumo: il fumo
passivo, l’efficacia delle campagne antifumo comparata ai costi, e l’effetto
(nullo) dell’incremento della tassazione delle sigarette sul consumo di
giovani e adulti – tutti basati su dati completi, e sulle fonti ufficiali
delle più alte autorità. Una lettura obbligatoria per chi voglia
guardare in faccia la disonestà e l’inefficienza istituzionale.
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DOCUMENTO
5:
IL FUMO PROVOCA/CAUSA L'ASMA:
ANCORA UN'ALTRA MENZOGNA
- Quante volte abbiamo sentito
che non bisogna fumare davanti ad un asmatico perché ciò sarebbe
irresponsabile, se non addirittura criminale quando l'asmatico è un
bambino? E quanti fumatori, per ignoranza, paura della legge oppure
dell'odio scatenato contro di loro da una "salute pubblica" che sconfina
nel razzismo e nel criminale, si sono sentiti colpevoli e non hanno
esercitato il loro diritto? Probabilmente centinaia di milioni nel
mondo. Ma anche questa faccia della truffa sul fumo è smentita da fatti
storici inconfutabili, riassunti in questo grafico, che non lascia posto
a dubbi. Ancora una volta, se fumi non fai male a nessuno; e chi
dice il contrario, o è un incompetente o è un imbroglione.
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DOCUMENTO
4:
FUMO, GRAVIDANZA, E NASCITE SOTTOPESO -- OVVERO:
MENZOGNE OBESE -
Quante volte sentiamo
che le donne incinta non devono assolutamente fumare, e che quelle
che fumano “fanno male al feto”? Tra gli “effetti” del fumo durante la
gravidanza ci viene detto che i più comuni sono nascite premature e nascite
sottopeso. Come si arriva a queste conclusioni? Ma con la scienza
statistica rottame, naturalmente, che viene usata ad hoc per
la propaganda antifumo. Come si fa allora a sapere la verità su fumo e
nascite premature o sottopeso? Facilissimo: guardiamo i dati storici
e ignoriamo le truffe statistiche.
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DOCUMENTO 3: L'EFFETTO DELLA TASSAZIONE DELLE
SIGARETTE SUL FUMO GIOVANILE -
L’effetto delle
campagne antifumo sulla gioventù, e l’aumento del costo delle sigarette, predicato
come il “toccasana universale” da una “salute pubblica” e da una classe
politica opportunista è dimostrato dal grafico a barre del terzo
documento, basato su dati dalla National Youth Tobacco Use Surveys,
Centers for Disease Control and Prevention statunitense. Più il prezzo
delle sigarette aumenta e più le campagne si fanno assillanti, più
aumenta il numero dei fumatori minorenni -- un fenomeno che possiamo
osservare anche in Italia a detta della stessa propaganda antifumo.
L’eliminazione dei distributori automatici, la stretta implementazione (e
verifica) dei limiti d’età per l’acquisto di sigarette, e la
demonizzazione delle rivendite di tabacchi (tutte misure predicate anche
dal nostro ministero della “salute” come da copione internazionale) non
hanno avuto alcun effetto sul consumo di sigarette minorile (o
adulto), se non quello di creare devastazioni economiche e profondo
risentimento sociale, spesso contro l’autorità stessa dello stato.
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DOCUMENTO 2: L'EFFICACIA DELLE CAMPAGNE ANTIFUMO - L’immenso spreco di denaro pubblico solo nelle
campagne antifumo è dimostrato dall’intuitivo grafico a curve, sviluppato
con i dati dal National Health Interview Surveys, Centers for Disease
Control and Prevention, 2000 degli Stati Uniti, dove oltre 2
milioni di dollari per ogni singolo giorno del calendario sono spesi
in campagne antifumo in tutta la nazione da quando questa pazzia pubblica
iniziò costì circa 10 anni fa, con il risultato che il numero delle
persone che fumano non è cambiato a tutti gli effetti – ma ora
centinaia di migliaia di parassiti salutisti si arricchiscono con denaro
pubblico, e con la continua produzione di disinformazione, isterismo ed
istigazione di odio sociale.
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DOCUMENTO 1: LA REALTA' SUL FUMO PASSIVO - Per il fumo passivo, un diagramma a torta illustra
in modo intuitivo come solo 16 su
123 studi abbiano dimostrato un'elevazione di rischio, ma
così piccola da non riuscire nemmeno a provare l’esistenza del rischio
stesso, mentre 30 hanno dimostrato un
minuto beneficio derivante dall'esposizione, e il resto degli studi è
invalido perché dimostra rischio e beneficio allo stesso tempo.
Segue tabella completa con tutti gli studi mai condotti sul fumo
passivo, e con i risultati di ogni singolo studio. Capiamo che sia
emozionalmente difficile accettare che l’ultimo bastione della "fede
popolare" -- l’establishment della “salute pubblica” mondiale --
menta al popolo. Ma i fatti sono fatti e, con
evidenza del genere, chi insiste che il fumo passivo “uccide” non può
farlo che per disonestà intellettuale o di altra natura.
La
migliore ricetta per la riduzione del fumo (ammesso e non concesso che sia
il "male universale") è l’opposto della tendenza corrente: eliminazione
di ogni campagna antifumo, cessazione dell’iperbole truffaldina
istituzionale sui danni dello stesso, e l’onesta presentazione della
verità sullo stato scientifico dell’evidenza. I cittadini che pagano le
tasse ne hanno diritto -- ed il benessere della nazione ne beneficerà
moltissimo.
FORCES Italiana
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