IL NUOVO PRESIDENTE DELL'AMERICAN MEDICAL ASSOCIATION ATTACCA LA LOBBY DELLE ARMI DA FUOCO

Articolo tratto dal "Reuters Health", Chicago. Cliccare qui per accedere all'articolo originale

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20 Giugno 2001 - Secondo il nuovo presidente dell'AMA, sarebbe arrivato il momento di usare la scienza per attaccare "l'epidemia tipicamente americana "di violenza da armi da fuoco.

Con un'insolita mossa, il dott. Richard Corlin ha abbandonato il tipico linguaggio di un discorso inaugurale che nuovo presidente dell'AMA formulerebbe, ed ha invece menzionato la sua segretaria uccisa casualmente in una sparatoria. Corlin ha detto: "Trish non aveva fatto nulla di male. Alcuni potrebbero dire che lei fosse nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma io non la penso così. Era solo una donna, nel posto dove doveva essere, che usciva da casa dei suoi genitori quando fu freddata da un colpo di pistola".

Corlin ha proseguito affermando che il Center for Disease Control raccoglieva dati circa la violenza da armi da fuoco ma "il Congresso ha sospeso i finanziamenti, grazie a forti pressioni da parte di gruppi lobbisti pro-armi da fuoco". Il CDC afferma che la lobby delle armi "non vuole che la violenza armata diventi un problema di sanità pubblica.''

Corlin ha comparato i " numeri della vergogna" della violenza da armi da fuoco con lo scalpore e la denuncia pubblica che accompagnano altri problemi d'incolumità. Per esempio, "31.000 americani sono stati uccisi da armi da fuoco nel 1998. Dieci bambini vengono uccisi ogni giorno. Potete immaginare la pubblica denuncia se dieci bambini al giorno fossero uccisi da seggiolini per auto difettosi o da hamburgers mal cotti?'' Sebbene Corlin critichi le lobbies delle armi da fuoco, egli ha affermato che non permetterebbe mai all'AMA di essere cooptata dalla "politica di destra o di sinistra" Non ha chiesto controllo sulle armi da fuoco, ma piuttosto studi scientifico-epidemiologici sulla violenza da armi da fuoco. Ha comparato la sua campagna a quella per la sicurezza delle auto che ha reso obbligatorie le cinture di sicurezza, e ha migliorato i paraurti e i fari, ma ''non ha confiscato alcuna macchina.''

Ma, mentre Corlin vorrebbe che i medici combattessero la violenza armata allo stesso modo in cui le altre epidemie sono combattute, egli ha affermato che non si aspetta che medici americani chiedano ai loro pazienti se posseggono un'arma da fuoco. Molte associazioni di medici, incluso l'American College of Physicians/American Society of Internal Medicine (ACP/ASIM), fanno pressione affinché i medici inseriscano le informazioni sul possesso d'armi da fuoco come parte di dati sulla cartella sanitaria del paziente. Se il paziente possiede un'arma da fuoco, al medico si richiede di discutere con lui la sicurezza delle armi.

Corlin, un gastroenterologo di Santa Monica in California, è membro dell'ACP/ASIM. In un'intervista a "Reuters Health" egli ha affermato che non chiede ai suoi pazienti se posseggono un'arma da fuoco, sebbene lui non ne possegga una.

Il Dott. C. William Schwab, chirurgo al Centro Medico dell'Università di Pennsylvania, ha pubblicato degli studi sulla violenza da armi da fuoco, e Corlin lo ha invitato a Chicago per presenziare alla cerimonia d'inaugurazione. Schwab crede che i medici dovrebbero raccogliere informazioni sul possesso di armi da fuoco "allo stesso modo in cui le raccolgono per l'alcol, il fumo e le droghe, che sono ugualmente fattori di rischio per la salute''.