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AMIANTO, FUMO E SALUTISMO: COME SI AGGIRA LA RAGIONE CON EMOZIONI E DISINFORMAZIONE


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LEGGI L'AMIANTO E LE TORRI GEMELLE da Tempo Medico
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14 Novembre 2001 - Sembra proprio che i salutisti e certi ambientalisti siano fatti con lo stesso stampo in ogni angolo del mondo, che il fumo c'entri o meno. Un bell'esempio di ciò è l'articolo di Tempo Medico "L'amianto e le Torri Gemelle", scritto da Maria Luisa Clementi.

Steven MilloyLo scrittore e analista americano Steven Milloy ha affermato che il bando dell'amianto è stato una causa concomitante della forte perdita di vite nel disastro delle torri gemelle. Se l'amianto fosse stato usato, Milloy afferma, le torri avrebbero resistito di più al calore dell'incendio, e non sarebbero collassate così presto - un fatto inoppugnabile che è stato confermato da molte fonti indipendenti. Steven Milloy è ben conosciuto, rispettato dalla scienza seria e temuto dai salutisti per le sue sistematiche demolizioni della scienza rottame su cui si basa il salutismo. Questo tipo di scienza-spazzatura è basato, anziché su verifica, quantificazione e ripetitività, solo su statistiche che sono usate per convalidare ipotesi di partenza politicamente predeterminate. Ancora una volta Milloy ha attirato l'ira degli androidi salutisti che si sono subito mobilitati per diffamarlo. Ecco infatti che Milloy è accusato, in sostanza, di essere un venduto, e di avere anche connessioni con l'industria del tabacco!

"Ciò che entrambe le testate hanno però mancato di dire è che Steven Milloy, l'autore dell'articolo originario al quale entrambi si sono ispirati (e di cui hanno ripreso le tesi), è un noto professionista pagato dall'industria per creare controversie ad hoc sui temi scelti di volta in volta dai committenti. Alla fine degli anni novanta, per esempio, è stato scelto dalla Phillip Morris per dirigere la Advancement of sound science coalition, un'organizzazione creata per sollevare dubbi e diffondere scetticismo tra l'opinione pubblica al fine di minimizzare gli effetti della pubblicazione dei dati dell'EPA (Environmental Protection Agency, l'ente per la protezione ambientale d'oltreoceano) e dello IARC (International Agency for Research on Cancer, l'agenzia per la ricerca sul cancro dell'OMS che ha sede a Lione) sulla nocività del fumo passivo."

Innanzitutto, Milloy si riferisce all'applicazione dell'amianto in soluzione acquea, che previene la sospensione delle fibre nell'aria, e dell'appropriato isolamento dopo la messa in opera; secondo, Milloy parla di isterismo salutista in generale, un allarmismo insensato che porta a divieti, ed appesantimenti burocratici di cose utili -- ed è ben risaputo che il salutismo prolifica in un ambiente statalista, burocratico e incompetente.

Ma la cosa più "strana" è che l'articolo di Tempo Medico manca di riportare che la EPA è stata condannata per truffa scientifica nel 1998 (per aver manipolato i dati degli studi, e dare così l'impressione che il fumo passivo sia cancerogeno) da una corte federale americana, che le ha ordinato di rimuovere il fumo passivo dalla lista dei cancerogeni; dopo quanto detto, la prossima prevedibile mossa dei salutisti sarà di insinuare che la corte stessa era corrotta (Philip Morris è potentissima, quindi ciò è "intuitivo"); on tal caso, possono anche risparmiarsi la fatica: la stessa corte condannò la PM l'anno prima con una sentenza molto sfavorevole circa il fumo attivo. L'autrice dell'articolo manca anche di menzionare che lo studio IARC cui fa cenno (ma che non si cita, visto che la disinformazione è diventata un'arte fina) non solo non ha trovato alcun nesso tra fumo passivo e cancro, ma addirittura ha trovato dei possibili benefici (visto il decrementato rischio relativo). Lo studio IARC in questione è lo "Studio multicentrico di casi-controllo in Europa sugli effetti dell'esposizione al fumo passivo in relazione al cancro del polmone" (clicca qui per accedere all'intero studio, alla traduzione dell'estratto in italiano, ed per ottenere copie). Per questa ragione l'OMS e i suoi partner farmaceutici hanno cercato disperatamente di insabbiarlo, e quando non ci sono riusciti, hanno addirittura cercato di screditare il loro stesso studio, il più vasto del mondo. Infine, l'articolo "dimentica" di osservare che Milloy, tra tantissimi altri, è stato strumentale nell'esporre la frode della EPA sul fumo passivo, e ciò è causa di molto risentimento da parte dei salutisti.

Sembra proprio che diffamazione e disinformazione siano le uniche armi in mano ai salutisti (assieme, ahinoi, ad un colossale numero di miliardi che hanno un enorme potere d'acquisto); proprio il contrario di ciò che viene implicato, cioè che chiunque opponga regolamentazioni e scienza rottame o è uno squilibrato, o è un corrotto.

La realtà è che persone come Milloy sono una spina nel cuore anche per il "nuovo" concetto di sanità, che è basato sull'interferenza dello Stato in ogni aspetto della vita e dell'industria, e secondo il quale ragione, scienza, libertà, onestà, integrità politica, etica e professionale devono, senza esitazione, essere sottomesse alla percezione delle moderne SS (Salute e Sicurezza). A tal fine, ogni mezzo è lecito: menzogne, propaganda, distorsioni, disinformazione, interferenza, invasione della privacy, corruzione, danni economici, schizofrenia economico-politica, creazione di stress sociali, coercizione, assalti all'imprenditoria e al libero mercato, imbavagliamento e calunnia dell'opposizione, incatenamento delle industrie…

Per i salutisti, nulla può essere ostacolo alla dispotica imposizione dell'ambientalismo più assurdo e del salutismo più sfrenato. Il dialogo civile, il confronto tra ragioni, l'analisi e il bilancio tra i vari bisogni personali e sociali sono oggi "superati", e devono essere spazzati via dalla "rivoluzione della salute" allo stesso modo in cui gli oppositori del comunismo furono spazzati dal fanatismo che seguì la Rivoluzione d'Ottobre; l'unica differenza è che questa volta i fanatici e i totalitari indossano camici bianchi sopra le camicie verdi. 

Per chiudere, non è un caso che i salutisti, mentre accusano tutti coloro che non intendono obbedire al "libretto bianco" di essere dei venduti, si dimenticano convenientemente di essere spesso loro stessi dei venduti ad industrie come quella farmaceutica, e l'inoppugnabile documentazione di ciò è su questo sito, e molt'altra presto da venire. Cristo disse che, mentre vediamo la pagliuzza nell'occhio del vicino, non vediamo mai la trave che è nel nostro... e va beh, oggigiorno ciò significa che anche Cristo dev'essere spazzato via dalla bufera della correttezza politica.

L'unica cosa da mettere veramente al bando - e presto - è la corruzione intellettuale, professionale, ed etica del salutismo, e del nuovo concetto di "salute" imposto a ministeri e cittadini da agende farmaceutiche e da frange ambientaliste fanatiche. 

Con un bando del genere, potremmo tutti vivere in un mondo di gran lunga migliore. Al lavoro di pulizia, dunque -- e grazie, Steven Milloy!

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