L'INSOSTENIBILE CROCIATA CONTRO LA LIBERTA'

 

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Dopo anni e anni di martellante propaganda iperigienista, condotta abilmente da giornalisti ciarlatani (e spesso progressisti), da politici disonesti o ignoranti e da personale sanitario corrotto, a libro paga di Big Pharma, il sindaco di New York Michael Bloomberg, con un passato di noto tabagista (pentito), ha imposto al consiglio comunale di New York norme rigidissime contro i fumatori di sigarette: la legge prevede che sia negli uffici pubblici, sia nei locali privati aperti al pubblico venga imposto il divieto di fumo. In altre parole un cittadino di New York potrà accendersi una “bionda” in santa pace solo per strada o nella propria abitazione, a condizione che il condominio ove risiede non preveda nel proprio regolamento interno ulteriori restrizioni.

Ma non è finito. Il delirio collettivo ha portato la lotta senza quartiere al fumo a coinvolgere anche un colosso dell’industria del tabacco! La norma, recentemente approvata impone il divieto di fumo anche nei locali della Philip Morris, come dire che le tanto vituperata multinazionali del tabacco sono state “cornute e mazziate”. In primis, ad onor del vero, ci rimetteranno i tabaccai, spesso convinti sostenitori della politica miope della vergognosa federazione italiana tabaccai (con qualche doverosa eccezione, come Tommaso Rea che da anni ha ben compreso la pericolosità delle politiche governative in materia di limitazione al fumo).

Il proibizionismo sembra essere un processo inarrestabile e ineluttabile.

Il politicamente corretto valica ormai i confini costituzionali a difesa delle libertà personali e affonda sempre più la lama del suo coltello sulla pelle dei fumatori, dei bevitori di alcolici, di caffè, bibite gassate e persino gli utenti di computer e cellulari sono presi di mira! (di recente anche i golosi di cioccolata sono stati oggetto di feroci campagne salutiste negli USA, ndr).

Questa nuova ideologia sta costituendo giorno dopo giorno la solida impalcatura politica delle classi dirigenti di molti paesi civili.

L’onestà intellettuale, un tempo valore riconosciuto inestimabile dai più, è sostituita da un bieco conformismo, i valori laici e cristiani della famiglia e della persona umana sostituiti dal culto pagano del dio corpo e la stessa libertà è subordinata a paternalistiche prescrizioni salutistiche che sempre più invasive e deresponsabilizzanti inducono gli uomini a credere di poter acquisire il dono dell’eterna giovinezza e dell’immortalità grazie a sacrifici e privazioni inutili (quanto perniciose).

Va ricordato al riguardo che la vita è una variabile probabilistica, contrariamente a quanto vogliono far credere le lobby ecologiste e proibizioniste, nonché molti soloni della salute pubblica.

Non ci resta che batterci affinché la vita umana riacquisti la sua antica importanza e le società occidentali si ridestino dal troppo prolungato torpore moralistico ammantato da vaghe considerazioni pseudoscientifiche.

Andrea Casiere - Napoli - presidente di Forces Campania (articolo pubblicato sul magazine online www.legnostorto.com)