CORTE FEDERALE AMERICANA DICHIARA FRAUDOLENTO LO STUDIO EPA SUL FUMO PASSIVOIl giorno 19 Luglio 1998 la corte federale dello stato della North Carolina, USA, presieduta dal giudice Osteen, ha dichiarato che il Rapporto EPA del 1993 sui danni del fumo passivo e` basato su scienza politicamente corrotta. Il rapporto EPA del 1993 classificava il fumo passivo come carcerogeno del "Gruppo A", il piu` pericoloso. Fin d'allora, scienziati, attivisti, l'industria del tabacco, e molti politici hanno protestato e lottato per esporre questa frode scientifica e politica. In una sentenza di 94 pagine, il giudice Osteen ha dimostrato a livello capillare la meccanica usata per la distorsione e la falsificazione dei dati sul fumo ambientale, prevenendo ogni obiezione da parte della cricca anti-tabacco. L'industria del tabacco e altri partecipanti hanno finalmente prevalso in corte il 19 Luglio, dopo una causa durata cinque anni. La causa e` stata politicamente "insabbiata" nelle corti allo scopo di dar tempo alla cricca anti-tabacco di implementare la piu` grande propaganda politica negli USA, permettere l'implementazione di divieti dappertutto, far causa all'industria del tabacco, ed esportare questa spazzatura scientifica ad altri Paesi. FORCES e i suoi collaboratori hanno esposto questa frode da molto tempo. Premere qui e qui per le prove. E` importante considerate che il rapporto EPA e` alla base delle proibizioni del fumo in luoghi pubblici, inclusi ristoranti, aerei, ecc., in tutto il mondo. In realta` il fumo passivo, sebbene possa dare fastidio a qualcuno, non e` nocivo. In Marzo di quest'anno, il piu` grande studio sul fumo passivo finora in esistenza non indico` alcuna connessione tra fumo passivo e malattie, con particolare enfasi sul cancro polmonare. La credibilita` di quello studio e` assoluta, prova ne sia che l'Organizzazione Mondiale della Sanita`, autrice dello studio nonche` controllata dagli Stati Uniti, cerco` disperatamente di nasconderne le conclusioni finche` esse non furono scoperte dalla stampa britannica. Ne deriva la conclusione che i "pericoli" del fumo passivo sono stati pacificamente dimostrati essere inesistenti. Immediatamente dopo la sentenza federale, la cricca anti-fumo ha dichiarato che, sebbene la particolare connessione col cancro polmonare sia stata dichiarata incorretta (falsificata sarebbe la parola adatta), ancora restano le connessioni con malattie cardiache e asma. Altri dicono addirittura che studi piu` recenti hanno infine dimostrato una connessione col cancro polmonare. Queste, naturalmente, sono nuove menzogne volte a coprire le vecchie. Solo uno tra 97 studi sul fumo passivo pubblicati dal 1980 al primo Gennaio 1998 indica una connessione statistica elevata col cancro polmonare. Tutti gli altri non la indicano, inclusi i piu` recenti. FORCES pubblica la lista completa degli studi sul suo sito inglese. Entro pochi giorni, pubblicheremo anche la lista degli studi concernenti fumo passivo e malattie cardiache, nonche` fumo passivo e asma. Possiamo fin d'ora anticipare che la connessione tra fumo ambientale e malattie cardiache e` ancora piu` debole di quella (praticamente inesistente) col cancro polmonare. Lo stesso vale per l'asma. Ma la cricca antifumo americana non rallenta. Le autorita` sanitarie locali hanno dichiarato che, nonostante il rapporto EPA sia stato provato falso, la proibizione di fumare in pubblico continuera`, anzi, vi sara` un' "escalation". La realta` e` che la guerra contro i fumatori e i produttori di sigarette non ha niente a che vedere con la salute. Tranne qualche rara eccezzione (elevazione di rischio di cancro polmonare nei fumatori) tutte le accuse contro il fumo sia primario che passivo si sono rivelate infondate -- FORCES ha un'enorme bibliografia di studi a proposito. Ma le centinaia di migliaia di miliardi di lire di incasso per avvocati, politici, stato e autorita` sanitarie orbitanti le menzogne sul fumo sono piu` che sufficienti a mantenere il circolo di estorsione in moto. La stampa nordamericana, tranne poche eccezzioni, ha preferito ignorare questa critica e imbarazzante sentenza, col risultato che la maggior parte della popolazione e` allo scuro dell'avvenimento. Una delle ragioni del silenzio e` che la stampa nordamericana ancora spera di incassare i 500 milioni di dollari (875 miliardi) all'anno stanziati per pubblicita` anti-tabacco. D'altro canto, si prevede che molte cause legali saranno iniziate da privati cittadini sulla base di questa sentenza. Alcuni produttori di sigarette, tra i quali la Liggett e la Philp Morris, sempre speranzosi in un accordo che metterebbe fine alle cause legali (sebbene finora ne abbiano finora vinto la maggioranza) ma condannerebbe i loro clienti ad un'inesauribile persecuzione, non useranno la sentenza a loro vantaggio. Sulla base della sentenza federale e` necessario richiedere formalmente alle autorita` competenti:
Il rapporto EPA era la base per tutti i divieti di fumare in luoghi pubblici. Ma adesso che i "pericoli" del fumo passivo si sono dimostrati essere inesistenti, i divieti di fumare dovrebbero essere immediatamente rimossi (o ignorati). Alternativamente, cause legali devono essere immediatamente iniziate sulla base di discriminazione, se non addirittura violazione dei diritti civili e umani. Gian L. Turci
|