... E ADESSO CHE FACCIAMO?5 Settembre 1998 Quando alla meta` di Marzo scorso lOrganizzazione Mondiale della Sanita` fu forzata dalla stampa britannica a rivelare che il piu` grande studio del mondo sul fumo ambientale non indicava alcuna connessione con significanza statistica tra fumo passivo e cancro polmonare, cio` fu solo linizio delle disavventure della cricca internazionale anti-tabacco. Lo scorso Luglio, la corte federale americana dichiaro` fraudolento lo studio EPA sul fumo passivo (colonna di tutti i divieti di fumare in luoghi pubblci nel mondo). Nonostante lappello della decisione da parte dellamministrazione Clinton, il messaggio e` chiaro: lunico modo per sostenere i "pericoli" del fumo ambientale e` quello di falsificare e manipolare dati scientifici, altrimenti non esiste relazione. Ma cio` non e` la fine dei guai per il cartello antitabacco: da allora, altri studi sono stati pubblicati, e tutti indicano la stessa cosa: il fumo, sia esso primario o passivo, non e` quella tremenda calamità -- causa di tutti i mali -- ritratta dalla macchina propagandistica internazionale. Un grande studio appena pubblicato -- ancora una volta dallOrganizzazione Mondiale della Sanita` -- non e` riuscito a provare alcuna connessione tra fumo primario e malattie cardiache, mentre ancora un altro studio prova che un non-fumatore esposto a intenso fumo passivo inala lequivalente di 6 sigarette allanno. Siccome la EPA stessa dice che una sigaretta al giorno non ha alcuna conseguenza per la salute, cio` ancora una volta debasa la campagna di menzogne sul fumo. Ma non e` finita: uno studio australiano, naturalmente ignoratoovunque dai venduti della stampa anti-fumo e` finalmente emerso. Tale enorme studio, basato principalmente su ricoveri ospedalieri e record di cure mediche sullarco di molti anni (e non su stupide interviste a terzi come spesso succede negli studi epidemiologici), indica che i fumatori sono assai meno suscettibili a quelle malattie che comunemente sono attribuite al fumo che i non-fumatori! Nel frattempo, una grande bibliografia di studi sul fumo durante la gravidanza non indica che il fumo sia nocivo al feto. E per finire in bellezza, una bibliografia di tutti gli studi finora condotti sul fumo passivo indica chiaramente lassenza di pericolo non solo di cancro polmonare, ma anche malattie cardiache. Per anni la cricca internazionale anti-fumo, finanziata dagli Stati Uniti, ha cercato di raggirare il pubblico mondiale proiettando limpressione che la scienza avesse provato tutte le terribili associazioni tra il fumo... praticamente ogni calamita` fisica conosciuta dallumanità! Cio` che sta diventando sempre piu` chiaro e` che cò è semplicemente falso. E adesso che facciamo? Continuiamo a proibire di fumare quando non esistono prove di pericolo sul fumo passivo? Continuiamo a dire ai pazienti che la malattie cardiache sono causate dal fumo quando la scienza ci dice che non e` vero? Insistiamo ad attribuire ai fumatori costi sociali che non esistono? Secondo gli anti-fumo, perchè no? Perche` a loro non interessa la verita`, ed ogni argomento di liberta`e diritti civili viene dimesso come corollario e non pertinente. Cio` che interessa a loro sono le migliaia di miliardi incassati tramite campagne di propaganda e produzione di corsi e prodotti per smettere di fumare, i finanziamenti delle case farmaceutiche alle varie università (specialmente alle "sedie" di certi professori), senza menzionare il controllo sociale e politico esercitato sulla societa` attraverso lo spauracchio del fumo. Protestare, lamentarsi, illedersi, indignarsi e blaterare non serve a nulla. Per porre fine a questa frode che costa ai contribuenti mondiali migliaia di miliardi ogni anno e` necessario procedere contro gli anti-fumo con il codice penale alla mano. In quasi tutti i Paesi, l'alterazione o la distorsione di documentazione usata come base di atti pubblici e` materia penale. E gli esempi di t6ale scellerata condotta morale, politica a professionalesono più che abbondanti. Gian L. Turci |