Editoriale

RISANIAMO LA MALARIA NELLA PUBBLICA SANITÀ

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21 Giugno 2001

CENTINAIA DI EFFETTI COLLATERALI PER VIA DELLO ZYBAN, LA PILLOLA ANTIFUMO - Australia - "Un comitato governativo federale che segue la pillola antifumo Zyban ha ricevuto quasi 800 rapporti di effetti collaterali negativi in sette mesi dall'apparizione del farmaco sul mercato. Si sono riscontrate nove morti che possono essere associate all'uso del farmaco. Il comitato del dipartimento della sanità afferma che reazioni epidermiche, disturbi psicologici e disordini del sistema nervoso sono le reazioni più comuni. Un rapporto del dtoo. Elizabeth benson nel Medical Journal od Australia di oggi afferma pubblicamente che la pubblicità sul farmaco ne ha causato un'ondata di popolarità, al punto che oltre 200.000 prescrizioni sono state emesse fino al primo di Marzo di quest'anno."


Uccidiamoli per il loror bene
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi!
Porci bevitori siete i prossimi

USA: astenersi dalle droghe è adesso un crimine

Questi sono i risultati dell'isterismo e della disinformazione sul fumo.

  • "Convinciamo il gruppo bersaglio che sono dei malati usando scienza rottame, che intenzionalmente confonde evidenza con prova, e attribuiamo praticamente ogni malattia al fumo.
  • Diciamo menzogne al pubblico in generale, e ai fumatori in particolare [*],   per farli sentire, ed apparire, come se fossero dei criminali.

  • Mentiamo loro ulteriormente, affermando che hanno una dipendenza fisica dal fumo che è più forte di quella dell'eroina.

  • Affermiamo che il gruppo bersaglio sia in imminente pericolo di cancro e/o di altre malattie, in modo che il gruppo sia pervaso da un senso di disperazione e d'urgenza. Facciamo capire che non c'è scampo per il male che tale gruppo si è fatto, e che sia possibile solo minimizzare quel male -- ma solo se si agisce subito. E' prevedibile che il gruppo bersaglio sia conservatore, e che tenda a mantenere le sue abitudini e scelte, cercando quindi giustificazioni che potrebbe trovare in messaggi contradditori. Assicuriamoci dunque che tutti gli ufficiali sanitari, e la stampa, ripetano esattamente la stessa cosa, in modo semplice (possibilmente con slogan), senza variazioni, opinioni e, specialmente, senza dissenso.

  • Quindi presentiamo la pillola miracolosa - nel caso dei fumatori, un veleno che li "cura" dal tabagismo, una malattia che non esiste, mentre la pillola "previene" malattie che, distortamente, si fa capire (ma il più delle volte non si afferma apertamente) che sono a causa del fumo.

  • Danneggiamo e uccidiamo i fumatori mentre siamo strumenti del più colossale marketing blitz della storia umana - la cessazione del fumo - mentre vendute figure sanitarie internazionali blaterano sempre crescenti cifre di mortalità e di malattie che esistono solo sui computer e non nella realtà, echeggiate da media incompetenti o ben controllati.

  • Quando i fumatori sono stecchiti da farmaci che sono difettosi all' 85% (la percentuale di successo è solo il 15%, e prevalentemente temporanea) - semplicemente biasimiamo ancora il fumatore, come si fa, per esempio e del resto, per le sue pustole sui genitali, la sua calvizie e la sua cecità, tutte "collegate" al fumo, naturalmente. Siccome il fumatore è oggi considerato spazzatura umana che è riciclabile solo se cambia il suo stile di vita, soccombendo dunque alla propaganda, scienza rottame, e repressione sociale, la sua morte non è così importante come quella del non fumatore. Ed anche se lui muore o si ammala 30 anni dopo che ha smesso, la sua morte e le sue malattie saranno sempre e solo attribuite al fumo."

Abbiamo appena descritto il "nuovo" concetto di pubblica sanità, e la sua abietta prostituzione all'agenda politica e commerciale delle multinazionali farmaceutiche.

QUESTO SCHIFO DEVE FINIRE - non importa a quale costo. E non illudiamoci che la sanità italiana sia diversa da quella australiana o americana. La sanità pubblica internazionale è oggi totalmente permeata, mentre noi paghiamo tasse esorbitanti. Ma:

  • Non paghiamo le tasse per avere istituzioni prostituite.

  • Non paghiamo le tasse sul tabacco per finanziare campagne di menzogne e/o di persecuzione contro i fumatori, le loro famiglie, e i tabaccai; campagne perpetrate da manipoli di parassiti sociali chiamati, con ipocrita decoro, "professionisti antifumo", il successo delle carriere dei quali è misurato dall'emarginazione sociale ottenuta contro un gruppo bersaglio.

  • Non paghiamo le tasse per avere associazioni mediche e ministeri della sanità che ci mentono cosciamente, ed esagerano le conseguenze del fumo, mentre stimolano l'odio e la discriminazione contro onesti cittadini, che lavorano sodo per mantenere le loro famiglie.

  • Non paghiamo medici e mutue per avere dottori che distorgono le loro diagnosi dando tutte le colpe al fumo, al punto che i fumatori, oggigiorno, devono mentire ai loro dottori sul fatto che fumano, solo per ottenere una diagnosi realistica e un po' di cure. Troppi medici sono diventati strumenti di propaganda e di controllo sociale, mentre, come "vuccumprà", promuovono velenosi e non necessari prodotti per denaro, e per sinistro conformismo a dogmi medico-sociali che non hanno solide fondamenta nella scienza. Ciò non è etico, non è professionale, ed è semplicemente vergognoso.

I truffatori della sanità pubblica internazionale, venduti ai -- e finanziati dai -- conglomerati farmaceutici, e i loro "politically correct" pappagalli mediatici, non possono nemmeno provare che solo una delle mille malattie attribuite al fumo sia veramente causata dal fumo al di là di ogni dubbio; ciononostante, si permette loro di fregare il pubblico mentre si arricchiscono. Invece di essere vittime della "guerra totale" alla libera scelta, alla libertà d'espressione, alla libera impresa, e alla cultura, è tempo che si dichiarari guerra totale allo statalismo ed alla corruzione della pubblica sanità. È tempo che fumatori ed i ciccioni, i bevitori e gli altri gruppi bersaglio comincino a difendere se stessi dalle nuove Camicie Bianche, ed a prendere diretto controllo di queste politiche -- perché di politica e di marketing si tratta, non di salute.

FUORI L'INTERFERENZA DELLA PUBBLICA SANITÀ DALLA NOSTRA VITA PRIVATA E DALLE SCUOLE! È tempo, infatti, di sanare la malaria salutista che ha infestato gli stagni della sanità pubblica con una buona dose di DDT etico, e un po' d'azione politica sotto forma di indagini di comitati etici e scientifici con verificata indipendenza, che investighino anche i conflitti di interesse sia nella sanità pubblica, sia dei gruppi attivisti privati che si presentano al pubblico come entità neutrali. Siamo più che certi che un'indagine di questo genere rivelerebbe una Tangentopoli sanitaria che starebbe a quella di dieci anni fa come Milano sta a un villaggio di pescatori. Non abbiamo alcuna intenzione di far parte né di un mondo di sani e gabbati schiavi, né di un mondo di drogati da pillole, dove è OK inalare nicotina farmaceutica e inghiottire Prozac e Ritalin dall'età di sei anni, ma che Dio proibisca di fumare una sigaretta!

Se, come popolo, non riusciamo a trovare i coglioni per mettere fine a questo pericolo per noi stessi, visto che esso trascende la nostra generazione, forse ne potremmo prendere a prestito un paio per il bene dei nostri figli.

Gian Turci
FORCES Italiana