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21 Giugno 2001
uesti sono i
risultati dell'isterismo e della disinformazione sul fumo.
- "Convinciamo
il gruppo bersaglio che sono dei malati usando scienza rottame, che intenzionalmente
confonde evidenza con prova, e attribuiamo praticamente ogni
malattia al fumo.
Diciamo menzogne al pubblico in
generale, e ai fumatori in particolare [*], per farli
sentire, ed apparire, come se fossero dei criminali.
Mentiamo loro ulteriormente, affermando che
hanno una dipendenza fisica dal fumo che è più forte di quella dell'eroina.
Affermiamo che il gruppo bersaglio sia in imminente
pericolo di cancro e/o di altre malattie, in modo che il gruppo sia pervaso da un senso di
disperazione e d'urgenza. Facciamo capire che non c'è scampo per il male che
tale gruppo si è fatto, e che sia possibile solo minimizzare quel male -- ma solo se si
agisce subito. E' prevedibile che il gruppo bersaglio sia conservatore, e che
tenda a mantenere le sue abitudini e scelte, cercando quindi giustificazioni che potrebbe
trovare in messaggi contradditori. Assicuriamoci dunque che tutti gli ufficiali
sanitari, e la stampa, ripetano esattamente la stessa cosa, in modo semplice
(possibilmente con slogan), senza variazioni, opinioni e, specialmente, senza dissenso.
Quindi presentiamo la pillola
miracolosa - nel caso dei fumatori, un veleno che li
"cura" dal tabagismo, una malattia che non esiste,
mentre la pillola "previene" malattie che, distortamente, si fa capire (ma il
più delle volte non si afferma apertamente) che sono a causa del fumo.
Danneggiamo e uccidiamo i fumatori
mentre siamo strumenti del più colossale marketing blitz della storia umana - la
cessazione del fumo - mentre vendute
figure sanitarie internazionali blaterano sempre crescenti cifre di mortalità
e di malattie che esistono solo sui computer e non nella realtà,
echeggiate da media incompetenti o ben controllati.
Quando i fumatori sono stecchiti da farmaci
che sono difettosi all' 85% (la percentuale di successo è solo il 15%, e
prevalentemente temporanea) - semplicemente biasimiamo ancora il fumatore, come
si fa, per esempio e del resto, per le sue pustole sui genitali, la sua calvizie e la sua cecità, tutte "collegate" al fumo, naturalmente. Siccome il
fumatore è oggi considerato spazzatura umana che è riciclabile solo se cambia il suo
stile di vita, soccombendo dunque alla propaganda, scienza rottame, e repressione sociale,
la sua morte non è così importante come quella del non fumatore. Ed anche se lui muore o
si ammala 30 anni dopo che ha smesso, la sua morte e le sue malattie saranno sempre e solo
attribuite al fumo."
Abbiamo appena descritto il "nuovo"
concetto di pubblica sanità, e la
sua abietta prostituzione all'agenda politica e commerciale delle multinazionali
farmaceutiche.
QUESTO SCHIFO DEVE FINIRE -
non importa a quale costo. E non illudiamoci che la sanità italiana sia diversa da quella
australiana o americana. La sanità pubblica internazionale è oggi totalmente permeata,
mentre noi paghiamo tasse esorbitanti. Ma:
Non
paghiamo le tasse per avere istituzioni prostituite.
Non
paghiamo le tasse sul tabacco per finanziare campagne di menzogne e/o di
persecuzione contro i fumatori, le loro famiglie, e i tabaccai; campagne perpetrate da
manipoli di parassiti sociali chiamati, con ipocrita decoro, "professionisti
antifumo", il successo delle carriere dei quali è misurato dall'emarginazione
sociale ottenuta contro un gruppo bersaglio.
Non
paghiamo le tasse per avere associazioni mediche e ministeri della sanità che ci
mentono cosciamente, ed esagerano le conseguenze del fumo, mentre stimolano l'odio
e la discriminazione contro onesti cittadini, che lavorano sodo per mantenere le loro
famiglie.
Non
paghiamo medici e mutue per avere dottori che distorgono le loro diagnosi
dando tutte le colpe al fumo, al punto che i fumatori, oggigiorno, devono
mentire ai loro dottori sul fatto che fumano, solo per ottenere una diagnosi realistica e
un po' di cure. Troppi medici sono diventati strumenti di propaganda e
di controllo sociale, mentre, come "vuccumprà", promuovono velenosi
e non necessari prodotti per denaro, e per sinistro conformismo a dogmi
medico-sociali che non hanno solide fondamenta nella scienza. Ciò non è etico, non
è professionale, ed è semplicemente vergognoso.
I truffatori della sanità pubblica
internazionale, venduti ai -- e finanziati dai -- conglomerati farmaceutici, e i loro
"politically correct" pappagalli mediatici, non possono nemmeno provare
che solo una delle mille malattie attribuite al fumo sia
veramente causata dal fumo al di là di ogni dubbio; ciononostante, si permette loro di fregare
il pubblico mentre si arricchiscono. Invece di essere vittime della "guerra
totale" alla libera scelta, alla libertà d'espressione, alla libera impresa, e alla
cultura, è tempo che si dichiarari guerra totale allo statalismo ed alla
corruzione della pubblica sanità. È tempo che fumatori ed i ciccioni, i
bevitori e gli altri gruppi bersaglio comincino a difendere se stessi dalle nuove
Camicie Bianche, ed a prendere diretto controllo di queste politiche --
perché di politica e di marketing si tratta, non
di salute.
FUORI
L'INTERFERENZA DELLA PUBBLICA SANITÀ DALLA NOSTRA VITA PRIVATA E DALLE SCUOLE!
È tempo, infatti, di sanare la malaria salutista che ha infestato gli stagni della
sanità pubblica con una buona dose di DDT etico, e un po' d'azione politica sotto forma
di indagini di comitati etici e scientifici con verificata indipendenza, che investighino
anche i conflitti di interesse sia nella sanità pubblica, sia dei gruppi attivisti
privati che si presentano al pubblico come entità neutrali. Siamo più che certi che
un'indagine di questo genere rivelerebbe una Tangentopoli sanitaria che starebbe a quella
di dieci anni fa come Milano sta a un villaggio di pescatori. Non abbiamo alcuna
intenzione di far parte né di un mondo di sani e gabbati schiavi, né di un mondo di
drogati da pillole, dove è OK inalare nicotina farmaceutica e inghiottire Prozac e
Ritalin dall'età di sei anni, ma che Dio proibisca di fumare una sigaretta!
Se, come popolo, non riusciamo a trovare i
coglioni per mettere fine a questo pericolo per noi stessi, visto che esso trascende la
nostra generazione, forse ne potremmo prendere a prestito un paio per il bene dei nostri
figli.
Gian Turci
FORCES Italiana |