EDITORIALE

PUEBLO, COLORADO: UNA STORIA DI SPERANZA CHE SCALDA IL CUORE

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VIA LA MENTALITA' PERDENTE...
Bob Gacnick ignora il divieto di fumo a Pueblo mentre si gode una birra all' Eagle Bar and Grill. "Fumare è un mio diritto costituzionale," afferma.

 

... E IL RISULTATO E' SUBITO VINCENTE

ACCENDIAMOLE DI NUOVO - Gina Dutcher, un'impiegata di Pueblo City, annuncia che l'ordinanza è sospesa, e mostra l'imponente pila di petizioni e proteste contro il divieto da parte di fumatori e non fumatori "incazzati". Dopo la scoperta che i proponenti del divieto e gli esperti che hanno testimoniato sui 'pericoli' del fumo passivo sono pagati dall'industria farmaceutica, le autorità cittadine stanno esaminando direttamente l' "evidenza".


Antifumo, farmaceutici e corruzione

LA GUERRA DELLA NICOTINA - Reportage investigativo scritto da Wanda Hamilton

Multinazionali farmaceutiche: GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA - CHI E QUANTO E' PAGATO DA BIG FARMA PER MENTIRE SUL FUMO

L’INNEGABILE CONNESSIONE TRA  TRUFFE E PROPAGANDA ANTIFUMO E L’INDUSTRIA FARMACEUTICA, OVVERO: I MINISTERI AGENTI DELLE MULTINAZIONALI

LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO - CORSO RAPIDO PER PRINCIPIANTI


IL RAGGIRO DELLA SALUTE PUBBLICA SUL FUMO: UN TRATTATO DI DISSENSO

L' "EVIDENZA" SCIENTIFICA SUL FUMO PASSIVO - MASSIMO 30% DI INCREMENTO DI RISCHIO: DOV'E' IL PERICOLO?

THE EVIDENCE - L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo

24 Gennaio 2003 – Pueblo è una città del Colorado dove è stato varato il divieto di fumo, simbolo proibizionista di “progresso”; ma il divieto è stato sospeso. Fino qui nulla di eccezionale nella lotta porta a porta tra i difensori della libertà e i nazi-salutisti.  

Ciò che rende questa storia speciale è come si è arrivati alla sospensione.  Un gruppo di cittadini e di gestori, invece di sottomettersi alla colpa e alla vergogna e baciare il libro bianco del salutismo, ha deciso di lottare – e investigare. Costituito il gruppo locale Common Sense a scopo di protezione legale, i cittadini (anche non fumatori) hanno fatto una semplice colletta ed hanno assunto un buon avvocato, mentre hanno continuato a fumare nei locali pubblici, infrangendo apertamente la “legge”, rischiando multe e arresti, ed affermando che tale “legge” è incostituzionale.

Iniziate le investigazioni, i cittadini hanno consultato il gruppo FORCES, ed hanno “scoperto” che coloro che hanno convinto la municipalità che il fumo passivo è un pericolo per la salute - "esperti" inclusi - sono pagati dalla casa farmaceutica Johnson & Johnson che, come il resto dell'industria, istiga i divieti di fumo in pubblico come base psicologica indispensabile per promuovere la vendita di prodotti di cessazione da tabacco! Avendo così i cittadini di Pueblo smascherato i venduti ai farmaceutici, i membri eletti della municipalità hanno dovuto sospendere il divieto, e stanno finalmente guardando direttamente nell’evidenza scientifica del fumo passivo (senza consultare gli “esperti”) – nonché investigando sull’ “onestà” dei lobbisti antifumo che, a Pueblo come nel resto del  mondo, possono esistere solo grazie ai miliardi di sponsorizzazione delle multinazionali farmaceutiche.

La storia di Pueblo è una storia che scalda il cuore con la speranza – ed ancora un altro esempio lampante che, quando i cittadini decidono di ribellarsi e di rischiare qualcosa per la loro libertà e contro la corruzione, vincono sempre. Ora a Pueblo i locali pubblici sono di nuovo fumosi e pieni di gente – anche se locali non fumo sono ancora disponibili per chi crede di vivere 100 anni se non inala il fumo passivo. Ognuno è libero di credere alle superstizioni che vuole – e questo deve essere lo spirito di ogni società libera; ma chi l’avrebbe detto vent’anni fa’ che il fumo della sigaretta sarebbe diventato il raro profumo della libertà individuale?

Le domande scomode

La “scoperta” di Pueblo sulla corruzione farmaceutica ci pone ancora una volta domande inquietanti – che vanno alla vera base delle nostre scelte sociali.

·         Vi siete mai chiesti come i gruppi antifumo possano esistere con mezzi virtualmente illimitati e con accesso infinito ai media?

·         Vi siete mai chiesti perché certi grossi nomi della medicina, le cui parcelle sono stratosferiche, accettino di impiegare così tanto tempo a disinformare il pubblico sul fumo e sullo stile di vita con la scienza rottame statistica? Pensate veramente che lo facciano per niente?

·         Da dove vengono le centinaia di migliaia di Euro necessarie per ogni conferenza medica antifumo, dalle quali i “luminari” tuonano la “scoperta” dell’ultima “malattia da tabagismo” (o da “ciccionismo”) ritoccando sempre (in su) le morti statistiche non dimostrabili, mentre ci dicono incessantemente che il dissenso può venire solo da chi ha legami con l’industria del tabacco? Ad eccezione dei fondi di stato, solo da una entità: le multinazionali farmaceutiche.

·         Pensate veramente che tali multinazionali investano letteralmente miliardi di Euro per pagare gli antifumo allo scopo di ottenere l'imposizione di divieti solo per buon cuore e beneficenza?

·         Se chi difende i fumatori e ha (o ha avuto) relazioni con l’industria del tabacco non è credibile perché la sua posizione è “viziata”, cosa rende credibili i massimi esponenti degli antifumo, che sono chiaramente pagati dall’industria opposta, e che con essa hanno spesso relazioni giornaliere?

·         Dobbiamo veramente scegliere tra una corruzione e l’altra?

È possibile che la “rivolta di Pueblo” abbia una triste fine, e che sia presto soppressa con la brutale forza dello stato, la cui “salute pubblica” è ormai chiaramente uno strumento delle lobby farmaceutiche; ed è altresì possibile che i cittadini di Pueblo saranno duramente puniti per aver osato smascherare la truffa del fumo passivo. Gli immani interessi del tandem Big Pharma - “salute pubblica” non possono permettere che Pueblo diventi una miccia che accenda la rivolta dei fumatori e degli onesti.

Ma ciò che è accade in Colorado deve farci pensare alla forza che abbiamo e alla situazione in cui siamo. Cambiare le cose E' POSSIBILE. Se investigassimo le infiltrazioni farmaceutiche nei ministeri della salute, che scopriremmo? Perché non scriviamo ai nostri parlamentari, che paghiamo oltre 15.000 euro al mese, e non esigiamo un'inchiesta parlamentare trasparente sulla corruzione farmaceutica nei ministeri, ospedali, media di stato e centri antifumo? Perché non cominciamo a chiedere ufficialmente ai gruppi antifumo, antigrasso e anti-vita libera di darci un rendiconto dettagliato sulla provenienza dei loro mezzi illimitati, visto che le “no profit” sono splendidi manti per occultare enormi finanziamenti e non pagare nemmeno le tasse?

Ma forse, siccome il fumo ci da così “fastidio”, abbiamo già venduto l’anima al diavolo, preferendo sia non sapere, sia avere istituzioni corrotte piuttosto che locali fumosi; un fatto che descrive molto bene ciò che stiamo rischiando di diventare -- o che siamo già diventati.

FORCES Italiana