7 Gennaio 2002 - Ecco due esempi di come si creano "certezze" e "pericoli" da fatti che non sono scientificamente provati. Nei due esempi che seguono (commenti in corsivo, parole chiave evidenziate in grassetto) non si parla affatto di fumo, ma di riscaldamento della terra e di giocattoli. Però la tecnica usata è la stessa di quella che si adopera per la disinformazione sul fumo, passivo o meno. Ora, è possibile che le fonti d’informazione che abbiamo usato per gli esempi siano completamente inconsce di aver creato un’associazione informatica che non è sostanziata dalla scienza vera; spesso, infatti, le notizie si prelevano da comunicati stampa e si "riciclano" così come ricevute, ed esse sono già state "condite" per rinforzare un credo dettato dalla propaganda di certi gruppi. Ciò nondimeno, quanto segue merita di essere esaminato.
SATELLITE: RISCALDAMENTO GLOBALE
Finora, tutto quanto riportato è scientificamente corretto. Ma ecco l’ "aggancio": "I gas che contribuiscono all'effetto serra sono il vapore acqueo, l'anidride carbonica (CO2), metano, ossidi d'azoto e clorofluorocarburi".
Quando si parla di fumo (attivo o passivo), avete mai notato che si finisce sempre per parlare d'asma, di cancro polmonare e di prodotti farmaceutici?
GIOCATTOLI ALLE NITROSAMMINE, PERICOLOSE PER I BAMBINI - Comunicato stampa
"I limiti di concentrazione delle nitrosammine e delle sostanze nitrosabili sono stati fissati per legge (1) per i succhiotti e per le tettarelle ma non per i giocattoli interi di caucciù (paperelle, delfini, giraffe, elefantini, coniglietti, ecc.), che i bambini più' piccoli portano spesso alla bocca. Il passaggio alla saliva e l'ingestione sono probabili, come hanno dimostrato gli esperimenti di "estrazione" di queste sostanze dai giocattoli con un liquido che riproduceva la composizione della saliva. La maggior parte delle nitrosammine si sono rivelate cancerogene per gli animali e "probabili per l'uomo" (Centro internazionale di ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità - Lione, Francia)". [Nota: questa è la stessa entità che, dopo non aver trovato alcun pericolo di cancro polmonare nel fumo passivo con il più grande studio del mondo (STUDIO MULTICENTRICO DI CASI-CONTROLLO IN EUROPA SUGLI EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE AL FUMO PASSIVO IN RELAZIONE AL CANCRO DEL POLMONE), continua ad affermare che il fumo passivo invece lo provoca. Lasciamo al lettore le conclusioni sulla serietà e credibilità del Centro e della OMS stessa.] "Nei giocattoli di caucciù le nitrosammine si formano durante il processo produttivo, per l'uso di nitrosoderivati nella vulcanizzazione della gomma naturale. Insomma si sta creando un caso simile a quello degli ftalati, gli "ammorbidenti" che venivano usati nei giocattoli, oggi proibiti e per i quali lanciammo l'allarme 4 anni fa. Trasferiamo la preoccupazione al Ministero della salute: cosa intende fare? Non e' il caso di fissare dei limiti anche per i giocattoli cosi' come e' stato fatto per succhiotti e tettarelle? Per caso sono state effettuate analisi per controllare il tasso di queste sostanze nei giocattoli venduti in Italia? Quali i risultati?" (1) Direttiva comunitaria 93/11/CEE; Decreto Min. Sanità' 8/2/95.
Ma se non si lanciano allarmi quotidiani
che creano pressioni politiche che a loro volta inducono i governi a
regolamentare, proibire e limitare incessantemente (imponendo quindi costi
di conformità che spesso eccedono il costo di produzione),
come giustifichiamo l’esistenza degli innumerevoli gruppi a
"protezione" del consumatore, a "protezione" contro
il fumo, a "protezione" dell’ambiente, e così via? Fiumi
di miliardi pubblici e privati scorrono verso questi gruppi, che
hanno fatto dell’allarmismo organizzato una fonte di enormi guadagni,
a spese dirette ed indirette dei contribuenti dello Stato, e vivendo
sulle spalle dell’industria pubblica e privata. BABBO NATALE PORTA I GIOCATTOLI. MA SONO SICURI?
Notare il martellamento su sicurezza, controllo, obbligo e intervento. Notare anche la pericolosa implicazione che qualsiasi prodotto deva essere controllato da Stato o altri Enti per qualsiasi possibile problema, (anche se non ancora noto!), e prima che esso si verifichi, solo perché esso è ipotizzabile! Ciò è l’equivalente di affermare che bisogna imprigionare - o per lo meno pedinare - tutti coloro che sono potenziali delinquenti, anche se non hanno commesso alcun reato. "La Comunità' europea ha approvato una direttiva, n.378/1988, che regolamenta la produzione dei giochi destinati ai minori di 14 anni, ma sta di fatto che il 90% degli incidenti domestici per i bambini fino a 4 anni e' dovuta al gioco; gli ftalati, cioè' gli ammorbidenti (tossici), nei prodotti per l'infanzia sono stati fino a dicembre 1999 regolarmente autorizzati ed ora si pone il problema dei giocattoli di gomma alle nitrosammine (cancerogene)". […]
È facile prevedere quanto seguirà: la pressione dei vari gruppi per ulteriori restrizioni, verifiche, accertamenti e regolamenti si farà sempre più forte, pompando sempre più la non provata associazione, fino al punto che, per evitare il martellamento, possibili cause legali (basate su associazioni statistiche che sicuramente spunterebbero dai vari "studi" a base di questionari e speculazioni), e l’ira del popolo disinformato, lo Stato darà un giro di vite (ed i produttori sostituiranno il componente, con conseguente aumento di costo). A questo punto, il gruppo dichiarerà ancora un’altra vittoria per la "protezione" del consumatore (dal non provato pericolo), e giustificherà così ancora una volta la sua esistenza. Ciò durerà, naturalmente, fino a che anche il nuovo componente dei giocattoli non diventerà esso stesso bersaglio della scienza rottame e degli allarmisti professionisti, al che il ciclo si ripeterà.
Fino a quando si potrà sostenere una tale situazione? Fino a quando si permetterà a poche centinaia di gruppi di comandare intere nazioni attraverso la pubblica disinformazione e l'allarmismo senza fine? Azzardiamo una risposta: fino all’inevitabile collasso sociale ed economico; sarà allora, infatti, che gli occhi del popolo si apriranno su decenni di disinformazione, passivismo, intimidazione, raggiri, e stupide paure indotte dalla scienza rottame e da media che dell’irresponsabilità mediatica hanno fatto fonte di grande guadagno, se non della loro stessa esistenza. Forse ciò segnerà la fine dell’industria della paura, ma i danni che essa sta provocando in nome delle SS (Salute e Sicurezza) resteranno con noi per qualche generazione – assieme alle spoglie della libertà, della libera iniziativa, e di molte industrie e mestieri. FORCES Italiana |