EDITORIALE

L'INDUSTRIA DELLA PAURA: COME TI CREO L’ISTERISMO MENTRE TI CONDISCO LA NOTIZIA

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7 Gennaio 2002 - Ecco due esempi di come si creano "certezze" e "pericoli" da fatti che non sono scientificamente provati. Nei due esempi  che seguono (commenti in corsivo, parole chiave evidenziate in grassetto) non si parla affatto di fumo, ma di riscaldamento della terra e di giocattoli. Però la tecnica usata è la stessa di quella che si adopera per la disinformazione sul fumo, passivo o meno. Ora, è possibile che le fonti d’informazione che abbiamo usato per gli esempi siano completamente inconsce di aver creato un’associazione informatica che non è sostanziata dalla scienza vera; spesso, infatti, le notizie si prelevano da comunicati stampa e si "riciclano" così come ricevute, ed esse sono già state "condite" per rinforzare un credo dettato dalla propaganda di certi gruppi.

Ciò nondimeno, quanto segue merita di essere esaminato.

ESEMPIO 1

SATELLITE: RISCALDAMENTO GLOBALE

"Le misurazioni satellitari da oltre 7.200 stazioni meteorologiche di tutto il mondo confermano che la Terra si sta riscaldando. Secondo i ricercatori del Goddard Institute for Space Studies della Nasa la temperatura dell'aria vicino alla superficie terrestre, nell'ultimo secolo, è aumentata di 0,6 gradi. Il riscaldamento, pur se globale, non è presente dappertutto. In Alaska e in Siberia, ad esempio, negli ultimi 50 anni il riscaldamento è stato assai rapido. La Groenlandia, invece, è diventata più fredda".

Finora, tutto quanto riportato è scientificamente corretto. Ma ecco l’ "aggancio":

"I gas che contribuiscono all'effetto serra sono il vapore acqueo, l'anidride carbonica (CO2), metano, ossidi d'azoto e clorofluorocarburi".

Sebbene non espressamente affermato in questo caso, il lettore può vedere l’implicazione dell’attività umana nella produzione di tali gas. Ora, non esiste prova scientifica che l’uomo sia responsabile per il riscaldamento della terra. Mentre ciò non si può scontare proprio perché non lo sappiamo (ma la terra può anche attraversare un ciclo di riscaldamento naturale, come ne ha già attraversato tanti in varie epoche), ecco che l’informazione dei gas contribuenti all’effetto serra è agganciata (e quindi psicologicamente ASSOCIATA) al riscaldamento globale, creando la sequenza logica attività umane riscaldamento del pianeta (effetto serra) danno all’ambiente più regolamenti & restrizioni necessarie salvezza & salute. In tal modo si è saltati direttamente alla fase emozionale, scavalcando il processo di pensiero analitico / razionale che l’avrebbe prevenuta (cioè la constatazione che non esiste prova scientifica che l’uomo sia responsabile del riscaldamento planetario), e si è ottenuto l’effetto desiderato: convincere la gente di ciò che non si può provare.

Quando si parla di fumo (attivo o passivo), avete mai notato che si finisce sempre per parlare d'asma, di cancro polmonare e di prodotti farmaceutici?

Passiamo all’ESEMPIO 2

GIOCATTOLI ALLE NITROSAMMINE, PERICOLOSE PER I BAMBINI - Comunicato stampa

Roma, 11 dicembre 2001. "I giocattoli in caucciù (gomma naturale) per i bambini contengono nitrosammine, sostanze SOSPETTATE di essere cancerogene. È l'allarme che viene lanciato dalla associazione dei consumatori francese "60 millions de consommateurs", che ha analizzato quindici giocattoli trovandone tre pericolosi".

"I limiti di concentrazione delle nitrosammine e delle sostanze nitrosabili sono stati fissati per legge (1) per i succhiotti e per le tettarelle ma non per i giocattoli interi di caucciù (paperelle, delfini, giraffe, elefantini, coniglietti, ecc.), che i bambini più' piccoli portano spesso alla bocca. Il passaggio alla saliva e l'ingestione sono probabili, come hanno dimostrato gli esperimenti di "estrazione" di queste sostanze dai giocattoli con un liquido che riproduceva la composizione della saliva. La maggior parte delle nitrosammine si sono rivelate cancerogene per gli animali e "probabili per l'uomo" (Centro internazionale di ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità - Lione, Francia)". [Nota: questa è la stessa entità che, dopo non aver trovato alcun pericolo di cancro polmonare nel fumo passivo con il più grande studio del mondo (STUDIO MULTICENTRICO DI CASI-CONTROLLO IN EUROPA SUGLI EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE AL FUMO PASSIVO IN RELAZIONE AL CANCRO DEL POLMONE), continua ad affermare che il fumo passivo invece lo provoca. Lasciamo al lettore le conclusioni sulla serietà e credibilità del Centro e della OMS stessa.]

"Nei giocattoli di caucciù le nitrosammine si formano durante il processo produttivo, per l'uso di nitrosoderivati nella vulcanizzazione della gomma naturale. Insomma si sta creando un caso simile a quello degli ftalati, gli "ammorbidenti" che venivano usati nei giocattoli, oggi proibiti e per i quali lanciammo l'allarme 4 anni fa. Trasferiamo la preoccupazione al Ministero della salute: cosa intende fare? Non e' il caso di fissare dei limiti anche per i giocattoli cosi' come e' stato fatto per succhiotti e tettarelle? Per caso sono state effettuate analisi per controllare il tasso di queste sostanze nei giocattoli venduti in Italia? Quali i risultati?"

(1) Direttiva comunitaria 93/11/CEE; Decreto Min. Sanità' 8/2/95.

Ecco che, dopo le incessanti lamentele sulle iper-regolamentazioni, la burocrazia, e l’enorme numero di leggi (che, naturalmente, non sembrano essere rilevanti quando ci si mette di mezzo la parola "salute", specialmente se enfatizzata dall’altra parola chiave "bambini"), vengono chieste ancora più leggi, proibizioni e regolamentazioni per qualcosa che NON È PROVATO ESSERE CANCEROGENO nell’uomo. Ciò che >> NON << ci viene detto, infatti, è che i topi ed altri animali di laboratorio sono selezionati geneticamente per essere IPER-REATTIVI AL CANCRO e che, per giunta, a tali animali si somministrano dosi di presunti veleni che sono da 10.000 a 100.000 volte più alte che quelle cui è esposto l’uomo nelle normali condizioni di vita quotidiana, il tutto di solito concentrato nell'arco di pochi mesi invece che nell'arco dell'intera vita. Ripetiamo: non esiste alcuna prova che le nitrosammine, a livelli di normale esposizione, siano cancerogene per l’uomo (e forse anche per i topi), ed invitiamo i gruppi summenzionati a provare il contrario.

Ma se non si lanciano allarmi quotidiani che creano pressioni politiche che a loro volta inducono i governi a regolamentare, proibire e limitare incessantemente (imponendo quindi costi di conformità che spesso eccedono il costo di produzione), come giustifichiamo l’esistenza degli innumerevoli gruppi a "protezione" del consumatore, a "protezione" contro il fumo, a "protezione" dell’ambiente, e così via? Fiumi di miliardi pubblici e privati scorrono verso questi gruppi, che hanno fatto dell’allarmismo organizzato una fonte di enormi guadagni, a spese dirette ed indirette dei contribuenti dello Stato, e vivendo sulle spalle dell’industria pubblica e privata.

Ecco che al comunicato del 12 Dicembre segue uno del 21, emesso dalla stesso gruppo.

BABBO NATALE PORTA I GIOCATTOLI. MA SONO SICURI?

Roma, 21.12 2001. "Arriva Babbo Natale con il sacco e le case si riempiono di giocattoli. Ma gli amati balocchi sono sicuri? Sembra assurdo ma in Italia non esiste l'obbligo di controllare i giocattoli in vendita. Il Ministero delle Attività Produttive dovrebbe fare i controlli sui giocattoli ma interviene su segnalazione, il che vuol dire che interviene a danno compiuto".

Notare il martellamento su sicurezza, controllo, obbligo e intervento. Notare anche la pericolosa implicazione che qualsiasi prodotto deva essere controllato da Stato o altri Enti per qualsiasi possibile problema, (anche se non ancora noto!), e prima che esso si verifichi, solo perché esso è ipotizzabile! Ciò è l’equivalente di affermare che bisogna imprigionare - o per lo meno pedinare - tutti coloro che sono potenziali delinquenti, anche se non hanno commesso alcun reato.

"La Comunità' europea ha approvato una direttiva, n.378/1988, che regolamenta la produzione dei giochi destinati ai minori di 14 anni, ma sta di fatto che il 90% degli incidenti domestici per i bambini fino a 4 anni e' dovuta al gioco; gli ftalati, cioè' gli ammorbidenti (tossici), nei prodotti per l'infanzia sono stati fino a dicembre 1999 regolarmente autorizzati ed ora si pone il problema dei giocattoli di gomma alle nitrosammine (cancerogene)". […]

Ancora invocazioni per autorità "protettiva" (regolamenti, autorizzazioni), e associazioni con pericoli (incidenti, tossici), nonché la costruzione dell'aspettativa che la vita deva offrire zero incidenti! Notare come ora si parli di problema; come anche la menzione che le nitrosammine siano cancerogene negli (speciali) animali da laboratorio sia sparita; e come i giocattoli di gomma contenenti nitrosammine siano - ormai a piè pari - definiti cancerogeni. Il gioco è fatto; ora l’associazione psicologica è stabilita, ed il fatto che tali giocattoli non siano affatto stati provati essere cancerogeni è diventato del tutto irrilevante. Come nel caso del fumo e del riscaldamento globale, si è saltati direttamente alla fase emozionale, scavalcando convenientemente lo scomodo processo di pensiero analitico / razionale che l’avrebbe prevenuta.

È facile prevedere quanto seguirà: la pressione dei vari gruppi per ulteriori restrizioni, verifiche, accertamenti e regolamenti si farà sempre più forte, pompando sempre più la non provata associazione, fino al punto che, per evitare il martellamento, possibili cause legali (basate su associazioni statistiche che sicuramente spunterebbero dai vari "studi" a base di questionari e speculazioni), e l’ira del popolo disinformato, lo Stato darà un giro di vite (ed i produttori sostituiranno il componente, con conseguente aumento di costo). A questo punto, il gruppo dichiarerà ancora un’altra vittoria per la "protezione" del consumatore (dal non provato pericolo), e giustificherà così ancora una volta la sua esistenza. Ciò durerà, naturalmente, fino a che anche il nuovo componente dei giocattoli non diventerà esso stesso bersaglio della scienza rottame e degli allarmisti professionisti, al che il ciclo si ripeterà.

NOTE CONCLUSIVE - Se moltiplichiamo i due esempi di cui sopra per decine di migliaia di simili situazioni in Italia e all’estero, possiamo facilmente vedere da dove vengano gli isterismi e le paure, il salutismo, le regolamentazioni assurde e le mostruosità burocratiche, le erosioni di libertà personali ed imprenditoriali (quindi la disoccupazione), la latente insicurezza e il malcontento che caratterizzano i tempi odierni, per non parlare di tasse, del grande costo della vita, e del fallimento d’istituzioni e di patti sociali come pensioni e mutue.

Fino a quando si potrà sostenere una tale situazione? Fino a quando si permetterà a poche centinaia di gruppi di comandare intere nazioni attraverso la pubblica disinformazione e l'allarmismo senza fine? Azzardiamo una risposta: fino all’inevitabile collasso sociale ed economico; sarà allora, infatti, che gli occhi del popolo si apriranno su decenni di disinformazione, passivismo, intimidazione, raggiri, e stupide paure indotte dalla scienza rottame e da media che dell’irresponsabilità mediatica hanno fatto fonte di grande guadagno, se non della loro stessa esistenza.

Forse ciò segnerà la fine dell’industria della paura, ma i danni che essa sta provocando in nome delle SS (Salute e Sicurezza) resteranno con noi per qualche generazione – assieme alle spoglie della libertà, della libera iniziativa, e di molte industrie e mestieri.

FORCES Italiana