13 Dicembre 2002 - Nel 1998, la Corte Federale americana aveva condannato la Environmental Protection Agency per truffa aggravata nella sua classificazione del fumo passivo come cancerogeno, esponendo così per tutti i tempi l’azione di criminali che avevano manipolato l’evidenza (e che continuano a farlo). L’EPA, naturalmente, era ricorsa in appello. Ogni esperto legale americano aveva dichiarato che la sentenza del giudice Osteen era “ermetica”, che le prove della truffa erano così schiaccianti che la sentenza non poteva essere capovolta. La giustizia americana è famosa per essere veloce, ma non questa volta; il ricorso in appello subì uno stallo di ben quattro anni, per permettere ai truffatori antifumo di procedere con la loro agenda proibizionista e farmaceutica, e diffondere il terrore del fumo passivo. Nel frattempo, per assicurare stabilità, l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro di Lione, sempre pilotata da interessi farmaceutici, riprese la statistica della EPA, e pochi mesi fa’ dichiarò il fumo passivo cancerogeno, mettendo così al sicuro la truffa metodologica EPA in “acque internazionali”. La quarta Corte d’Appello americana ha però dimostrato che tale precauzione non era necessaria.
Come? Capovolgendo
la sentenza di Osteen? Dimostrando che esiste una base scientifica per i
pericoli? Correggendo forse un errore di giudizio? No,
la truffa del fumo passivo Osteen l’aveva dimostrata senza scampo.
Semplicemente, la 4° corte si è appigliata ad un dettaglio tecnico. La
EPA non è un’agenzia legislativa, ma solo di “consulenza” quindi la
causa è stata, semplicemente,
cancellata
Se c’era ancora bisogno di una dimostrazione di quanto l’agenda proibizionista trascenda verità scientifica, giustizia, onestà e persino il sistema giuridico ora l’abbiamo avuta. Se bisognava capire a che livello è arrivata la corruzione farmaceutica nel tessuto dello stato ora l’abbiamo capito. La decisione della corte federale sul fumo passivo non è stata, infatti, capovolta (e quindi resta come testimonianza), ma annullata per prevenire ogni possibile conseguenza legale. La truffa del secolo DEVE continuare, ci sono interessi troppo colossali in gioco.
D'altra parte, se la sentenza fosse stata
confermata non avrebbe fatto molta differenza, e la storia di questi ultimi quattro anni lo ha dimostrato.
Con l'inchiostro ancora fresco sui giornali che riportarono la notizia,
i nazisti antifumo affermarono nel 1998: "Ciò non ci fermerà" Onestà, scienza, verità e giustizia non contano ormai nulla nella vita reale; e quando non si possono ignorare, negare o deflettere, semplicemente si annullano con la forza. Il fumo passivo e i suoi inesistenti pericoli sono, infatti, l’indispensabile strumento per proibire il fumo, che causa milioni di morti l’anno nel mondo; è così che si aggira il diritto di farsi male: facendo credere che si fa male agli altri, e attribuendo tutti i costi sociali al bersaglio, in modo da incarognire chi non "si fa male". Come dite?... Non si può provare scientificamente nemmeno una morte per il fumo attivo? Avanti, ragazzi, questo è solo un piccolo dettaglio totalmente irrilevante all’agenda dei colossi farmaceutici che tirano le fila dei ministeri della sanità e pagano gli antifumo! Ma chi vi paga, la Phlip Morris?.. Lo sanno tutti che il fumo fa male, perché complicarsi la vita con dettagli e cavilli?... Proprio come lo sapevano tutti nel medio evo che il diavolo possedeva le persone; nell’acqua e con una pietra da mulino al collo, se l’imputato annegava, era innocente; se galleggiava, era posseduto da Satana e doveva essere subito ucciso. Perdonate il cinismo, ma nulla è veramente cambiato da allora -- e i computer statistici non trasformano scimmie in essere superiori. Allora come oggi, scienza e giustizia erano solo strumenti del fanatismo, di interessi politici, e della più gretta superstizione. E anche per i ministeri delle finanze che aumentano le imposte sulle sigarette tassando i nuovi ebrei (per il loro bene) tali argomenti sono irrilevanti. Quando al potere, è sempre stato facile opprimere, gabbare e rubare. Ma oggi è diventato anche nobile: basta dire che lo si fa per la salute pubblica. FORCES Italiana |