CORTE FEDERALE AMERICANA DICHIARA FRAUDOLENTO LO STUDIO EPA SUL FUMO PASSIVO28 Agosto 1998 Il giorno 19 Luglio 1998 la corte federale dello stato della North Carolina, USA, presieduta dal giudice Osteen, ha dichiarato che il Rapporto EPA del 1993 sui danni del fumo passivo e` basato su scienza politicamente corrotta. Il rapporto EPA del 1993 classificava il fumo passivo come carcerogeno del "Gruppo A", il piu` pericoloso. Molti scienziati, politici, attivisti, e l'industria del tabacco hanno protestato e lottato per esporre questa frode scientifica e politica. In una sentenza di 94 pagine, il giudice Osteen ha capillarmente dimostrato la meccanica usata per la distorsione e la falsificazione dei dati sul fumo ambientale, anticipando ogni obiezione da parte della cricca anti-tabacco. L'industria del tabacco e altri partecipanti hanno finalmente prevalso in corte il 19 Luglio, dopo una causa durata cinque ann quando normalmente sarebbe dovuta durare cinque mesi. La causa e` stata politicamente "insabbiata" nelle corti allo scopo di dar tempo alla cricca anti-tabacco di implementare la piu` grande propaganda politica mai esistita USA, e permettere l'implementazione di divieti dappertutto, nonchè far causa all'industria del tabacco, ed esportare questa spazzatura scientifica ad altri Paesi. FORCES e i suoi collaboratori hanno esposto questa frode da molto tempo. Premere qui, qui e qui per vedere in dettaglio come questa frode è stata portata avanti. E` importante considerate che il rapporto EPA e` alla base delle proibizioni del fumo in luoghi pubblici, inclusi ristoranti, aerei, ecc., in tutto il mondo, Italia inclusa. In realta` il fumo passivo, sebbene possa dare fastidio a qualcuno, non e` nocivo. In Marzo di quest'anno, il piu` grande studio sul fumo passivo finora in esistenza non ha indicato alcuna connessione con malattie, con particolare enfasi sul cancro polmonare. La credibilita` di quello studio e` assoluta, prova ne sia che l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha ordinato lo studio, ha disperatamente cercato insabbiarlo finchè non è stato scoperto dalla stampa britannica. L'estratto dello studio dice inequivocabilmente che i "pericoli" del fumo passivo sono inesistenti per ciò che concerne il cancro. Immediatamente dopo la sentenza federale, la cricca anti-fumo ha dichiarato che, sebbene la particolare connessione col cancro polmonare sia stata dichiarata incorretta (falsificata sarebbe la parola appropriata), ancora restano le connessioni con malattie cardiache e asma. Altri dicono addirittura che studi piu` recenti hanno infine dimostrato una connessione col cancro polmonare. Queste, naturalmente, sono nuove menzogne volte a coprire le vecchie. Solo uno tra 97 studi sul fumo passivo pubblicati dal 1980 al primo Gennaio 1998 indica una connessione statistica elevata col cancro polmonare. Tutti gli altri non la indicano, inclusi i piu` recenti. FORCES pubblica la lista completa degli studi sul suo sito inglese. Ma la cricca antifumo non rallenta. Le autorita` sanitarie locali hanno dichiarato che, nonostante il rapporto EPA sia stato provato falso, la proibizione di fumare in pubblico continuera`, anzi, vi sara` un' "escalation". La realta` e` che la guerra contro i fumatori e i produttori di sigarette non ha niente a che vedere con la salute. Per la stragrande parte, tutte le accuse contro il fumo sia primario che passivo si sono rivelate infondate. A questo proposito, FORCES ha un'enorme bibliografia di studi a disposizione dei lettori. Sfortunatamente, le centinaia di migliaia di miliardi di lire di incasso per avvocati, politici, stato e autorita` sanitarie orbitanti le menzogne sul fumo sono piu` che sufficienti a mantenere il circolo estorsionistico in moto, mentre la stampa preferisce ignorare la veritàche i pericoli del fumo sono una grande menzogna e tiene la popolazione e` allo scuro. Sulla base della sentenza federale statunitense lle autorita` competenti dovrebbero:
Azioni legali dovrebbero essere iniziate senza indugio contro quelle entita` che, nonostante le prove schiaccianti della falsità delle loro affermazioni, non si conformeranno a questa indisputabile realta` scientifica e morale. Il rapporto EPA era la base per tutti i divieti di fumare in luoghi pubblici. Ma adesso che i "pericoli" del fumo passivo si sono dimostrati essere inesistenti, i divieti di fumare devono essere immediatamente rimossi (o ignorati dalla popolazione). Altrimenti, azioni legali devono essere immediatamente iniziate sulla base di discriminazione, se non addirittura violazione dei diritti civili e umani. Gian L. Turci |