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Fumo.
Fumo pur avendo una madre che e' morta a 55 anni senza aver mai fumato in
vita sua.
Fumo pur avendo un padre che a 76 anni fuma ancora ed e' in buona salute.
Fumo perche' mi piace, perche' mi aiuta a concentrarmi, perche'... e'
parte del mio dna... forse.
I miei nonni fumavano dei toscani.
E sono qui, a passeggiare nella brughiera nebbiosa, con il mezzo toscano
tra i denti e il pastore tedesco che scorazza felice vicino a me.
Non vi e' problema a modificare i propri comportamenti se ragioni mediche
provate e leggi giuste e motivate lo richiedono.
Ma e' giusto disobbedire e lottare per le proprie liberta' quando altri
vogliono far passare per verita' accertate cose che non lo sono affatto, e
non lo sono comunque allo stato attuale.
Tu, Stato, non puoi dirmi che mi sto avvelenando e fornirmi il presunto
veleno in comode rivendite, guadagnandoci oltretutto cospicuamente.
Tu scienza medica, non puoi dirmi che ci sono conseguenze al fumo, che
invece non sono ancora del tutto provate in maniera irrefutabile e poi
dirmi che nel DNA sono codificate le predisposizioni ai tumori.
Tra i cibi geneticamente modificati, la mucca pazza, l'AIDS, l'antrace, e
cento altre cose ancora, mi trovo, per scelta e felicemente, a masticare
il mio mezzo toscano, e a fumarlo, in compagnia di un buon libro, un buon
brandy, e buona musica.
Fumo, dunque esisto.
Rodolfo Di Maggio
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