"Occhio alle campagne antifumo: fanno
aumentare l'obesità"
New York - Lotta per la salute? Una coperta troppo corta. é quanto sostiene
Michael Grossman, professore di economia alla City University di New York.
Un articolo del New York Times riporta infatti i risultati di uno studio, condotto da un punto di vista economico, sulle campagne di sensibilizzazione contro il fumo e l'obesità. Risultati che proverebbero una scomoda relazione: più le persone smettono di fumare più si accentua la tendenza a diventare obesi.
"Un pacchetto di sigarette costava 63 cents nel 1980. Ora costa 3,37 dollari. E' proprio l'aumento del prezzo delle sigarette è la causa principale per cui la gente smette di fumare. Infatti la percentuale di popolazione statunitense che fuma è scesa dal 37% del 1970 al 22,5% del 2002" spiega Grossmann.
"Nello stesso periodo, però, la percentuale di persone obese sopra i vent'anni è cresciuta dal 14 al 30%. E analizzando i dati tra il 1984 e il 1999, il docente ha scoperto che la diffusione dell'obesità dipende "almeno per il 20%" dallo stop al fumo.
Riportato, tra altri, da "City Bologna" il 26 Luglio 2005