TUMORI:GIORDANO, COSI' HO SCOPERTO GENE CHE GUARISCE POLMONI

(ANSA, 9 Novembre 2003)

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(ANSA) - ERICE (TRAPANI), 9 NOV - "Il gene 'regista' è stato scoperto nel 1988, durante il mio dottorato nei laboratori prestigiosi di Cold Spring Harbor di New York, diretti dal premio Nobel James Watson, che cinquant' anni fa insieme a Crick e Wilkins ha scoperto la doppia elica del DNA. Ma solo nelle scorse settimane si è potuto constatare che il gene controlla altri 70 geni implicati nella crescita tumorale. Inserendo nel tumore polmonare di animali ammalati abbiamo notato la regressione del male". Lo dice il prof. Antonio Giordano che ad Erice ha annunciato gli studi sull'applicazione di un gene cosiddetto 'regista' nei tumori al polmone.

"Nel 1992 - spiega Giordano - ho clonato, finalmente, il gene che ho chiamato Rb2/p130, gene 'regista'. Da quel giorno con il mio gruppo abbiamo cercato di identificare la funzione di questo gene oncosoppressore. I risultati ci hanno portato a capire che questo gene è danneggiato o inattivato in molti tipi di tumori, fra i quali quelli alla mammella, alla prostata e al polmone". "Come risultato di questi studi - prosegue Giordano, che sull'argomento ha all'attivo oltre 200 pubblicazioni scientifiche e 10 brevetti internazionali - abbiamo intuito che l' introduzione nelle cellule tumorali del gene 'regista' blocca la crescita del tumore, riportando le cellule nello stato di riposo e, quindi, bloccandone la crescita incontrollata. Gli studi più recenti, compiuti negli ultimi giorni, pubblicati sulla prestigiosa rivista 'Oncogene', ci hanno permesso, usando la nuova tecnologia del Microarry, di identificare, una volta che l'Rb2 viene inserito nella cellula tumorale, settanta geni coinvolti in differenti processi cellulari".

Per Giordano questa scoperta è importante perché "si può studiare la regolazione, non solo del gene di nostro interesse (Rb2/p130), ma delle molecole regolate, e usare queste informazioni per sviluppare nuovi approcci terapeutici molecolari per il tumore al polmone e per altri tumori". "Questa scoperta - dice il medico - ci darà, finalmente, anche l'opportunità di cucire terapie geniche specifiche a seconda della caratteristica genetica, individuale, dei pazienti. Oggi manca una procedura standardizzata per diagnosticare il tumore al polmone ed essendo estremamente difficile o impossibile la diagnosi precoce, con il mio team ho intenzione di perfezionare questo test attraverso uno screening di massa".

"Nel tumore al polmone - aggiunge - i trattamenti a disposizione, come chemioterapia e radiazioni,- sono in molti casi fallimentari, quindi la terapia genica, usando il gene 'regista', in combinazione con chemioterapia e radiazioni, potrebbe essere più efficace. Dal laboratorio all' ammalato abbiamo decisamente compiuto dei passi avanti anche se abbiamo bisogno di maggior tempo per trasferire i risultati sul paziente".

Per quanto concerne la sperimentazione diretta su pazienti affetti da tumore al polmone, il professor Giordano ritiene che possa "essere avviata a cominciare dal 2005: vogliamo essere sicuri di avere una 'macchina' vincente messa a punto per bene prima di portarla in pista e, quindi, provarla sull' uomo".

Giordano conclude: "La nostra ricerca può definirsi di successo, sia dal punto di vista tecnologico che applicativo, ma dobbiamo mantenere l'informazione controllata e aspettare pazientemente i risultati di uno studio di successo e promettentissimo. Spesso assistiamo, in questo settore, ad anticipazioni che hanno successo giornalistico ma creano solo illusioni nei pazienti. Aiutiamo la ricerca, finanziamo progetti meritevoli, promuoviamo l' informazione, ma non creiamo pressioni inutili né sui pazienti né sui ricercatori".(ANSA).