INSEGNATE TOLLERANZA E
CORTESIA -- SPECIALMENTE AI POLITICI
Un Americano a Parigi: parla il Prof. Richard Klein,
autore di "Le Sigarette Sono Sublimi" e "Mangiate Cibi
Grassi" Questa intervista e` cortesia dalla AIF - Associazione Italiana Fumatori, ed e`
pubblicata nel periodico "Segnali di
Fumo".
Intervista di N.B. Nielsen
Ci incontriamo in un comune ristorante parigino, di quelli senza menu` in giapponese,
americano o tedesco. Le cameriere, francesi ordinarie, hanno un tono indifferente.
Ma i cibi senza dubbio si meriterebbero stelline di merito sulla Guida Michelin,
sebbene "Monsieur l'inspecteur" della famosa guida qui sarebbe senza dubbio
messo alla porta.
Ma questo non e` il caso. Il Professor Richard Klein si trova tanto a suo agio nel
bistro quanto un pesce nell'acqua. Sebbene sia americano (insegna alla prestigiosa Cornell
University nello Stato di New York), Klein parla francese meglio della maggioranza dei
parigini, e si veste come gli europei del sud. Addirittura, e` un conoscitore di buon
vino, buon cibo, e di come usare correttamente forchetta e coltello. Ciononostante, lui
pensa e si comporta come cio` che in realta` e`: un americano a Parigi.
A parte i pregiudizi (tutti miei), la conversazione evolve con naturalezza verso i
libri scritti da Klein, "Le Sigarette Sono Sublimi" e "Mangiate Cibi
Grassi". Stabiliamo di comune accordo che i lettori di questa intervista saranno i
veri giudici dei libri dopo averli letti. Finora, "Le Sigarette Sono Sublimi" e`
stato tradotto il quattordici lingue, e la versione cinese presto sara` pubblicata.
Domanda: Negli Stati Uniti sia chi e` grasso che chi fuma e`
perseguitato per lo stile di vita che ha scelto. Cosa potremmo fare in Europa per
prevenire una situazione simile?
Risposta: "La lezione piu` importante che voi europei dovete
trarre da cio` che accade negli USA e` che dovete, continuamente e senza mai stancarvi,
insegnare tolleranza e cortesia, specialmente ai vostri politici. Se non predicherete il
vangelo della tolleranza e cortesia, finirete con l'avere una societa` di bigotti che
odiano la gioia di vivere. Il vangelo della tolleranza e cortesia deve essere basato sul
rispetto dei diritti individuali. Tu come fumatore devi riconoscere ai non-fumatori il
loro diritto a un ambiente senza fumo, mentre il non- fumatore deve darti spazio per poter
godere il tuo tabacco".
D: Vuol dire qualcosa come il Decreto Reale del Belgio e la legge sul
fumo in Danimarca, entrambe le quali stabiliscono che dovuta considerazione deve essere
accordata sia a fumatori che a non-fumatori?
R: "Precisamente, sebbene non ero al corrente dell'esistenza
di leggi cosi` civilizzate. Di solito la legislazione e` discriminatoria all'estremo. Per
esempio, prendiamo il Canada, dove ora si propone che i pacchetti di sigarette debbano
essere "nudi", vale a dire senza marchi e senza descrizioni. Se cio` sara`
implementato, si finira` con avere le sigarette nel tipico sacchetto di carta marrone come
gia` succede per i liquori e i materiali pornografici. D'altra parte, cio` non dovrebbe
stupirti, in quanto la tendenza oggigiorno e` di equiparare i fumatori ai pederasti. Vedi
il filo conduttore che collega i liquori con la pornografia e con le sigarette?! Ma di
nuovo, questo e` sempre stato il modo con cui le maggioranze hanno trattato le minoranze:
implicando e suggerendo che le minoranze minaccino bambini e adolescenti".
L'odio contro i bambini
D: I bambini sono il punto debole di voi americani...
R: "La maggioranza degli adulti americani odia i bambini.
Sebbene gli americani travestano questo odio con un atteggiamento di cura e
preoccupazione, in realta` si tratta di odio puro e semplice. Dicono che vogliono tenere i
giovani nella bambagia, ma in realta` con essa li soffocano. Ai giovani e` proibito di
stare fuori alla sera tardi, di fumare, di bere birra e liquori, e cosi` via. E il tutto
con la benedizione e l'incoraggiamento della Casa Bianca. Tutto nell'interesse dei
giovani, dicono loro. Io invece dico che cio` e` per fare in modo che i giovani non
abbiano esperienza con piaceri adulti, che non diventino piu` accorti attraverso
l'esperienza di tali piaceri e che infine non imparino a gestire le loro stesse
tentazioni. E i risultati? Non abbiamo mai avuto cosi` tanti tredicenni fumatori come
abbiamo ora, per non parlare dell'altissimo numero di madri e padri che sono ancora
adolescenti. Questo e` l'effetto delle censure, l'effetto di essere esposti agli 'anti',
un fenomeno squisitamente americano". D: Voi americani siete
una massa di moralisti con doppi standard. Come mai cercate sempre di criminalizzare il
piacere?
R: "Forse ha qualcosa a che fare con la conquista del West,
con la lotta contro gli indigeni ostili, il clima, i banditi, eccetera. Ma forse sto
romanticizzando. Pero` cio` che so di sicuro e` che la repressione negli USA segue fasi
cicliche. Oggi i tempi sono duri per i fumatori e per gli obesi, ma cio` cambiera` in
meglio. Negli anni attorno al 1880 in venti stati americani era proibito fumare in
pubblico. Alla fine della prima guerra mondiale fumare era considerato un dovere
patriotico. E negli anni Trenta diversi anti-fumatori in Indiana furono addirittura
processati -- e condannati -- per tradimento.
Ma per tornare alla tua domanda sulla 'criminalizzazione del piacere', devo dire che
metti in luce un punto molto valido. Oggigiorno l'essere un fumatore e/o essere grassi e`
considerato un crimine contro la societa`. Ma ci sono anche altre categorie di persone
sotto attacco. Recentemente una chiesa ha proibito a tutti i congregati di profumarsi
quando si recavano a messa."
D: Ma che schifo!... Mi scusi...
R: "Oggigiorno stiamo attraversando un periodo di 'salutismo'
pubblico. Nella loro corsa alla felicita`, gli americani hanno messo tutto nelle mani del
governo e delle autorita`. Il grido di guerra era: 'Fate tutto cio` che e` necessario per
farci felici -- e non responsabili'.
I politici e i professionisti non si sono lasciati scappare l'opportunita`. Hanno
regolamentato e legislato come mai prima. E tutto cio` naturalmente e` per il tuo bene,
nel tuo stesso interesse. Cominciando dalla meta` degli anni Sessanta, la tesi del
'fallimento dell'autogestione' si e` gradualmente fatta strada nell'opinione pubblica.
Oggi fallire l'autogestione e` il massimo dei crimini. Siccome tu hai dato allo stato il
diritto di fare per te anche le piu` intime scelte, il tuo corpo ora appartiene allo
stato. Di conseguenza, quando fumi o mangi cibi grassi, tu víoli lo stato".
D: Ma questo e` cio` che i Nazisti dicevano in Germania negli anni
Trenta!
R: Si.
Il ritorno del McCartismo
D: Lei direbbe che voi americani state attraversando un nuovo periodo
di McCartismo in cui la caccia al comunista e` stata sostituita con la caccia a coloro che
vogliono godersi la vita?
R: "Tu forse non lo sai, ma cio` che hai detto sul McCartismo
toccherebbe i nervi di molti americani adulti. Il McCartismo non e` un periodo di cui
andiamo fieri. Ma per rispondere alla tua domanda -- si per molti aspetti e no per altri.
Voglio dire che per certi versi oggi e` molto peggio, anche se e` meno politico. Infatti
e` interessante notare che anche nell'infame periodo del McCartismo si poteva vedere
"Lucy" fumare in quasi tutti gli show televisivi e il "Dottor Kildare"
fumava mentre parlava ai pazienti. Forse sto divagando, pero`..."
Il dessert e` venuto ed e` gia` andato. La bottiglia di vino e` vuota. Gli altri avventori
del ristorante (se ce n'erano, non ho notato) sono andati anche loro. La sigaretta del
dopocena (il Prof. Klein ha smesso di fumare mentre scriveva "Le Sigarette Sono
Sublimi", ma gentilmente ha permesso a me e al fotografo di accendere) e` fumata. E`
tempo di entrare nella realta` parigina.
"Abbiamo discusso il puritanismo americano e il suo disprezzo del piacere. Ma
c'e` un altro punto di cui non abbiamo parlato e cioe` che gli americani sono
profondamente assorbiti dalla preoccupazione con il piacere altrui. E` un fenomeno che si
puo` notare anche in Inghilterra, ma non altrove. Un francese non si scompone se gli altri
si godono la vita, basta che lui abbia il suo buon vino, pane, cibo, sesso -- e
sigarette", dice Klein.
Riflessioni
Mentre scrivevo questa intervista, il giudice William Osteen della Corte Federale
Americana passava la sentenza che la Envirnomental Protection Agency (EPA) americana
commise errori scientifici a di procedura quando, nel Rapporto del 1993, dichiaro` che
l'esposizione al fumo passivo "causava" fino a tremila morti all'anno tra i
non-fumatori americani. Tale Rapporto fu di importanza critica nell'implementazione dei
divieti di fumare (parziali o totali) in ambienti chiusi. Il giudice Osteen ha rilevato
che i ricercatori della EPA avevano "aggiustato" teorie scientifiche e
selezionato solo i dati che volevano usare per arrivate ad una conclusione politicamente
predeterminata.
Il Professor Klein, adesso ritornato a Itaka, New York, commenta:
"Nella recente decisione del giudice si vede l'enfasi messa sull'esagerazione
del governo -- perfino sulle menzogne -- circa i pericoli del fumo passivo allo scopo di
giustificare la continua persecuzione dei fumatori. Per il movimento anti-fumo nella sua
forma piu` totalitaria, il fatto cruciale e` quello di essere in grado di affermare che il
fumo fa male a tutti, inclusi i non- fumatori.
Ma gli esseri umani sono stati circondati dal fumo passivo per gli
ultimi cinquecento anni. Molti di noi hanno avuto madri che fumavano mentre ci
allattavano. Ciononostante, abbiamo sopravvissuto e possiamo dire che abbiamo addirittura
prosperato".