I TORMENTONI DELLE "ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI" CONTRO I CONSUMATORI

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Ai tempi del ’68 i tiranni rossi si spacciavano come rappresentanti del popolo. Continuavano a parlare di “lavoratori”, di “donne”, di “studenti”, come se se tutti, per il fatto di appartenere ad una determinata categoria sociale, dovessero condividere le loro idee e sentirsi rappresentati da loro. Oggi è lo stesso. Ma la cosa si è spostata sui “consumatori”. Purtroppo anche i media e la stampa si prestano a questo gioco schifoso, tipicamente marxista-leninista.

Così, in un passaggio dialettico perverso, ma prevedibile, “Alcune” associazioni di consumatori sono diventate “LE” associazioni dei consumatori. E le “Associazioni dei consumatori” sono poi diventate… “I CONSUMATORI” tout-court.

La cosa è a dir poco ridicola. Anche se queste associazioni raccogliessero alcune centinaia di migliaia di aderenti, la stragrande maggioranza dei cittadini Italiani non è iscritta a loro, e non è tenuta ad iscriversi a loro. E loro sono tenuti a non arrogarsi titoli e rappresentanze che non hanno nei confronti dei cittadini italiani. I consumatori italiani non possono essere presi in ostaggio dai soliti gruppi di “no-global” che si spacciano come rappresentanti del popolo.

Inoltre va detto che le associazioni dei consumatori (ROSSE) sono quasi sempre i peggiori nemici dei consumatori. Di fatto, vogliono sostituire un sistema di libero mercato con un sistema SOVIETICO dove a decidere non sono i consumatori, ma alcuni “Comitati di Controllo”.

E’, ripetiamo, la vecchia concezione marxista-leninista della “libertà” e della “democrazia”. La libertà non starebbe nella possibilità di scelta e di iniziativa economica, ma nel “controllo sociale” da parte di gruppi di potere politico.

  • Se ti piace mangiare il gelato, loro possono dirti che invece devi mangiare i rapanelli.

  • Se vuoi comprare una televisione, ti possono imporre di comprare un libro.

  • Se vuoi mangiare un hamburger, ti sfasciano i MacDonalds.

  • Se vuoi andare in auto, ti tolgono le strade e ti costringono ad usare i trasporti pubblici (con sciopero selvaggio incluso).

  • Se sei una televisione privata e vuoi far vedere i programmi che vuoi, e raccogliere la pubblicità che vuoi, loro possono vietarti il tutto (in nome del “pluralismo”).

Attenzione, cittadini, bisogna reagire contro questo tentativo di colpo si stato. La libertà di tutti è in pericolo. Ad iniziare dalla libertà dei commercianti di vendere il proprio prodotto al prezzo che si vuole. E non è una libertà che riguarda solo i commercianti. La possibilità di fare e commercializzare al prezzo che si vuole i propri prodotti fa parte dei diritti fondamentali della persona umana. Conculcabili solo nei regimi fascisti/comunisti (quali quelli che si stanno ripresentando oggi).

“Ma i prezzi così salgono alle stelle e il cittadino fa la fame…” ci dicono.

I cari “compagni” dimenticano, come al solito, che la reltà è totalmente opposta. E’ il sistema del libero mercato quello in grado di fornire beni e servizi di qualità e con prezzi migliori. Mentre un sistema “sovietico” dove lo Stato controlla tutto e impone prezzi e prodotti, è la ROVINA e la FAME VERA per tutti (regimi ex-comunisti insegnano).

Io cittadino preferisco di gran lunga essere “difeso” dal sistema del libero commercio, piuttosto che da un gruppo di politici rossi e tiranni che si autoproclamano “rappresentanti dei consumatori”.

Angelo Mandelli