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RAPPORTO ESPLOSIVO

I memoir di un professionista antifumo: il rapporto di un "Insider" sulle attività antitabacco del governo canadese


> Articolo 1 <

LA FRODE DELLE INDICAZIONI "LIGHT" E "MILD" SUI PACCHETTI DI SIGARETTE

> Articolo 2 <

MEMORIE DI UN PROMOTORE RILUTTANTE: RACCONTO DI UN ATTIVISTA DEL CONTROLLO DEL TABACCO IN CANADA


L'incredibile collezione dei nuovi "avvertimenti sanitari" canadesi sulle sigarette! Porno Health Canada
La completa collezione delle macabre immagini

WHO SCANDAL L'incredibile CD che documenta le frodi dell'OMS sul fumo, e il perché

Per rinfrancar lo spirito...

Foto di bellissime donne che fumano Smoking Paradise
Foto di bellissime donne che fumano

Le frodi statistiche sulla mortalità: Milioni di "morti", ma non se ne può provare scientificamente manco uno
La buffonate statistiche della propaganda salutista - ma non c'è da ridere MA INSOMMA, QUANTI SONO 'STI MORTI??!

La frode del fumo passivo La frode del fumo passivo

PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

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Queste sono alcune delle macabre immagini che il ministero della sanità canadese obbliga a stampare sui pacchetti di sigarette. Anche se non provabili scientificamente, esse sono intese a causare una sinistra, violenta associazione emozionale con il fumo, e odio contro i fumatori e i produttori di sigarette. In nome del "progresso", l'EU ha adottato questo modello, ed obbligherà i produttori a stamparle sui pacchetti a partire dal 2002. Grazie alla spinta dell'OMS, anche altri Paesi non-EU stanno seguendo l'esempio canadese che, dichiaratamente, intende eliminare il fumo ed i fumatori con qualsiasi mezzo legale disponibile; ciò significa che, quando i mezzi sono illegali, si cambiano le leggi per renderli legali. Le conseguenze di tali cambi per le libertà civili, il processo democratico, e l'equilibrio sociale sono semplicemente irrilevanti all'agenda salutista.

 

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COMMENTARIO

Siamo lieti di presentare ai nostri lettori un professionista antifumo. Il suo nome è Luc Martial, e ha militato in ogni fase significativa della campagna per il controllo del tabacco in Canada negli ultimi dieci anni. Ha operato con successo come lobbysta del governo e come esperto di politica con l’Associazione dei Diritti dei Non-fumatori, come specialista in raccolta dati e direttore degli affari pubblici nel Consiglio Canadese su Fumo e Salute, come direttore del progetto di Compensazione Nazionale su Tabacco e Salute, come perito dell’Ufficio per le Ricerche, la Sorveglianza e la Valutazione e come esperto di politica dell’Ufficio di Politica e Pianificazione all’interno del Programma per il Controllo del tabacco. Benvenuto.

Siamo forse impazziti a dare il benvenuto a una persona del genere? No. Nel giugno del 2001, Mr. Martial improvvisamente rassegnò le dimissioni dalla Sanità Canadese, perché ebbe una crisi di coscienza. Non poteva più tollerare le tattiche di demonizzazione, persecuzione, ed abuso contro un’industria legale e i suoi clienti a nome di uno dei più perfidi governi salutisti del mondo. Il governo canadese è preso, infatti, a modello dai nazisti della salute di tutto il mondo per il suo "progressismo" – e tali nazisti includono l’OMS ed il suo FCTC (vedi articoli).

Non siamo d’accordo con tutte le posizioni di Martial, che è comunque e sempre un antifumo. Scientificamente, rifiutiamo l’ "evidenza" sulle mortalità e morbilità perché o è fraudolenta, o è comunque politicamente tendenziosa e metodologicamente viziata alla base. Politicamente, siamo contro ogni interferenza dello stato nelle scelte dei cittadini (anche se queste fanno male alla loro salute), e rifiutiamo l’autorità dello stato nell’esercizio di tale interferenza. Moralmente, rifiutiamo in blocco il concetto salutista, che identifica e confonde la libertà con la salute e si ritiene in diritto morale e legale di forzare e regolare il comportamento, e di disinformare e "terapeuticizzare" il popolo per indurlo ad un comportamento "salutare".

Ciò nonostante, la lettura di questI memoir è fortemente raccomandata. Coloro che credono che il presente assalto ai fumatori da parte del ministro della salute italiana sia solo per "proteggere i non fumatori" (dagli inesistenti pericoli del fumo passivo) ma che, infine, egli rispetterà i diritti dei fumatori (come ha originariamente dichiarato) devono ravvedersi. La vera agenda è già stata decisa internazionalmente in tandem con i giganti farmaceutici e l'OMS molto tempo fa’. Il modello antifumo di persecuzione e di frodi scientifiche adottato dall’Europa non è quello americano, come molti credono, ma quello canadese, che è volto all’ELIMINAZIONE TOTALE dei fumatori ed alla DE-LEGALIZZAZIONE del tabacco entro tempi storicamente molto brevi, con l’uso di qualsiasi forma di violenza e di coercizione necessaria. E non dite: "Figurati! Non succederà mai in Italia!" Smettiamola di illuderci e giustificare così indolenza e codardia. Ripetiamo: la de-socializzazione dei fumatori, la de-normalizzazione del tabacco, le "cure" coatte, e la futura inclusione del tabacco tra le sostanze vietate non sono un'opzione, ma un programma obbligatorio ben determinato e già concordato dalle potenti cricche salutiste internazionali - e l'Italia dovrà adeguarsi, o subire continue pressioni e possibili sanzioni - a meno che una forte volontà popolare si opponga vigorosamente a questo programma di ingegneria sociale. Il modello antifumo è già applicato altrove per la coercizione di altri comportamenti "indesiderabili", come bere, mangiare le cose "sbagliate", e giocare d'azzardo - e Sirchia e i suoi lacché medici hanno già rese chiare le loro intenzioni a questo proposito nel nostro Paese.

L'evidenza dell’adozione dell’agenda canadese è inconfutabile:

  • La decisione della EU di mettere foto di cancri, cervelli sezionati ed altri organi marci sui pacchetti di sigarette (anche ne non esiste prova che tali organi sono stati danneggiati dal fumo) per terrorizzare il fumatore e chi lo circonda.

  • L’eliminazione delle definizioni "light" e "mild", esattamente come fa il Canada, e trattate in un articolo di Martial.

  • L’Italia ha ufficialmente adottato la posizione che il tabacco "costa" più allo stato di quanto lo stato faccia su di esso, adottando le fraudolenti statistiche economico-epidemiologiche che attribuiscono tutti i mali al fumo, un’altra idea di origine canadese.

Infine, coloro che si consolano con speranzose ragioni economiche ("... non molleranno mai i profitti del tabacco!") falliscono drammaticamente di capire la natura ideologica della bestia salutista – un fanatismo che non conosce limiti di decenza, verità ed economia -- e ripetono l'errore storico di Chamberlain davanti all'avanzata nazista.

Certi passi dei documenti di Martial dovrebbero illuminarci.

  • "...L’obiettivo di queste campagne sarà di creare odio verso le compagnie del tabacco. L’idea è che è più facile odiare un’industria senza volto che un reale fumatore, che potrebbe anche essere un amico o un parente. Alla fine vi sarà chiesto fino a che punto odiate l’industria più di quanto amiate la libertà e la democrazia."

  • "...Il Governo canadese spenderà più di 200 milioni di dollari (3.200 miliardi di lire) delle vostre tasse nei prossimi 5 anni principalmente in campagne atte a denormalizzare sia l’industria del tabacco, sia i suoi prodotti. I suoi attuali sforzi contro le scritte "light" e "mild" rappresentano semplicemente il primo passo di un lungo cammino."

  • "...Nei prossimi mesi, il Ministro della Sanità cercherà di convincervi che questa questione dell’eliminazione dell’etichettatura "light" e "mild" ha un’ovvia, pressante e seria priorità, così urgente che il Governo dimenticò di indirizzare la questione stessa quando nel 1999 dettò [unilateralmente] le regole per l’etichettatura dei prodotti in commercio. Talmente seria, che la sua inclusione come uno dei sedici nuovi avvertimenti sanitari introdotti l’anno scorso [le fotografie macabre, N.d.T.], ed il suo innegabile impatto sulla salute dei canadesi, non fu nemmeno considerata. E così ovvia che il piano strategico di comunicazione proposto dal Governo in appoggio all’attuale iniziativa del Ministro, richiese l’identificazione di un’organizzazione non governativa (come la Società canadese del Cancro o la Fondazione Canadese del Cuore e dell’Infarto) [notare il parallelismo con la Lega italiana contro i tumori, ed altri gruppi]  per "creare la necessaria pubblica indignazione" sulla questione. Una propaganda di dieci settimane costa allo Stato da 4 a 9,5 milioni di dollari [dai 6,5 ai 16 miliardi di lire] delle vostre tasse."

  • "...Il Ministro potrebbe decidere di destinare il denaro delle dieci settimane di blitz sui media alla sua campagna creando pubblica consapevolezza piuttosto che pubblico disprezzo. Ma queste alternative non darebbero al Ministro e alla sua cricca anti tabacco il bonus aggiuntivo per avervi portato a disprezzare l’industria del tabacco e i fumatori canadesi più di quanto non lo siano già. La minaccia più grande derivante dal permettere al nostro Governo di continuare ad occuparsi di questo problema a livello politico è che si crea essenzialmente un reazione a catena negativa che mina il processo democratico cui tutti i canadesi tengono fortemente, che si aspettano, e su cui contano."

  • "...Al di là di quel che voi possiate pensare del fumo o dell’industria del tabacco, rimane il fatto che sono legali. Permettere al Governo di far passare dalla porta dietro ciò che non può far passare dalla porta davanti minaccia la vera essenza della nostra società. Permettere agli antifumo di proseguire su questa strada implica che non crediamo che tutti i cittadini canadesi siano trattati allo stesso modo, e che il Governo possa imporre l’odio sotto l’egida del pubblico interesse".

  • "...Risolverò l’arcano per voi: una strategia di controllo del tabacco basata sull’emarginazione di un’industria legittima, sul vilipendio dei produttori, dei tabacchini e dei distributori, sulla criminalizzazione di normali cittadini, sullo shock tramite media e sulla creazione di un senso della vergogna nei consumatori legali fino alla loro sottomissione… può funzionare."