|
||||||||||||||||
|
Quando avrai finito di leggere, non crederai più alle truffe, e saprai anche tu come riconoscerle. Non mancare di leggere questo formidabile libro! ... Tra i più famosi rischi di cancro non dimostrabili vi sono la diossina, i campi elettromagnetici, i siti di scorie pericolose, il fumo passivo, il radon nelle case, l'acqua potabile clorata e i residui dei pesticidi nel cibo. [...] ...Nonostante ciò che sappiamo sugli alti livelli delle radiazioni ionizzanti, non esiste un’associazione generalmente accettata tra cancro e bassi livelli di radiazioni ionizzanti da fonti artificiali (come per esempio i raggi X usati in medicina), o da livelli di tali radiazioni nell'ambiente, emessi da fonti naturali (come per esempio il radon nelle case). [...] ... Non molto tempo fa il National Cancer Institute (NCI) condusse uno studio, ampio e ben fatto, per esaminare i fattori di rischio di cancro polmonare, incluso il radon nelle abitazioni. Non riuscì a trovare alcuna associazione. Nel frattempo, la Environmental Protection Agency stava spendendo 20 milioni di dollari l'anno per il suo programma anti-radon. Quando il NCI pubblicò i suoi risultati, la EPA si infuriò. I risultati di uno studio in grado di mettere in discussione l'esistenza di un programma da 20 milioni di dollari non trovano molti amici, né cambiano l'opinione di coloro che partecipano al programma. La EPA immediatamente minacciò: "Correggetelo, altrimenti...!". Per farsi perdonare, il National Cancer Institute ripudiò il suo stesso studio epidemiologico e ne pubblicò uno nuovo, che applicava il modello lineare senza soglia utilizzando i risultati noti per i lavoratori delle miniere di uranio. Esso produsse una valutazione di rischio istantaneamente accettabile. E fu così che il NCI e la EPA, con i suoi programmi anti-radon, tornarono ad essere buoni amici. [...] ... Se potete calcolare il numero dei casi di cancro o di morti premature associate col vostro rischio potete essere certi di ottenere un’immediata attenzione nazionale. Ma come si fa? Facile: dite ai vostri specialisti statistici che volete calcolare un rischio attribuibile; loro sanno tutto. Il rischio attribuibile valuta la percentuale di morti che in una popolazione sono causate da un certo rischio. Per esempio, affermare che "il 16% di tutti i decessi è dovuto all'obesità" è un rischio attribuibile. Voi avete attribuito il 16% di tutte le morti al sovrappeso. Tutto ciò di cui avete bisogno adesso è di calcolare quante persone muoiono ogni anno dalle vostre parti (circa 2.2 milioni qui negli USA secondo le statistiche del 1991), quindi moltiplicarle per il numero delle morti annuali derivanti dal rischio attribuibile (16%), et voilà, ecco che è nata una crisi della sanità pubblica!
Ora, i vostri statistici (sempre che siano competenti e abbiano una coscienza) dovrebbero chiedervi se volete veramente calcolare un rischio attribuibile. Questa richiesta sarà basata sul seguente avvertimento che appare sulla confezione di ogni programma di analisi statistica: AVVERTIMENTO PER LO STATISTICO: I RISCHI ATTRIBUIBILI POTREBBERO ESSERE NON SCIENTIFICAMENTE GIUSTIFICABILI. ESSI SONO CALCOLATI IN BASE AD ASSOCIAZIONI STATISTICHE MOLTO INCERTE. QUESTE ASSOCIAZIONI POTREBBERO NON RIFLETTERE CAUSE ED EFFETTI BIOLOGICI REALI. NEL MIGLIORE DEI CASI, UN’ASSOCIAZIONE STATISTICA E' UNA RAPPRESENTAZIONE DI QUELLO CHE E' STATO OSSERVATO IN UNA PARTICOLARE POPOLAZIONE ESAMINATA E NON E' APPLICABILE AD ALTRE POPOLAZIONI NON ESAMINATE. Naturalmente, voi dovrete ignorare questo avvertimento. [...] ... Il cancro polmonare da radon nelle abitazioni è biologicamente plausibile per via delle osservazioni fatte sui minatori che lavoravano nelle miniere di uranio. Non fatevi distrarre da piccoli dettagli come il fatto che aree con alti livelli di radon siano associate con bassi tassi di cancro polmonare. Infine, non ha alcuna importanza il fatto che i fumatori passivi inalino un tipo di fumo che è chimicamente diverso da quello dei fumatori attivi, e che per di più che lo inalino in un modo fisicamente differente. Alte esposizioni, basse esposizioni, differenti esposizioni... chi se ne frega, sono tutte uguali... |
||||||||||||||||