LA CORTE SUPREMA DELL'INDIANA DECIDE: L'INDUSTRIA DEL TABACCO NON E' RESPONSABILEOttava vittoria filata dal primo gennaio Gennaio 2001 |
18 Aprile 2001 - Le multinazionali del tabacco hanno prevalso in un altro caso concernente il "cancro da fumo". La Corte Suprema dell'Indiana ha confermato il verdetto emesso da una corte inferione nel 1996, ha riportato l'agenzia internazionale di stampa Reuters oggi. La famiglia del fumatore Richard Rogers aveva fatto causa all'industria del tabacco, affermando che i produttori di sigarette avevano venduto un prodotto che crea dipendenza, e che aveva causato il cancro del Rogers. Dopo il verdetto negativo della corte, continua la Reuters, la sentenza fu appellata sulla base che il giudice aveva comunicato impropriamente con la giuria, influenzandone quindi la decisione. La Corte Suprema ha deliberato che la giuria invece non era stata influenzata dalle parole del giudice, il quale aveva solo risposto ad una domanda della giuria mentre in camera di consiglio; la giuria continuò infatti per altre sette ore a discutere il caso prima di emettere il verdetto. Ancora una volta dunque, in assenza di intimidazione politica e corruzione, non può che risultare la verità: non si può provare scientificamente che il fumo provochi il cancro (o qualsiasi altra malattia), nonostante la propaganda pseudo-scientifica imposta dai ministeri della sanità e dai burattinai farmaceutici. |