27 Luglio 2000 E interessante osservare come i media italiani, sempre così attenti a riportare tutto quanto condanna il tabacco, i suoi produttori e i suoi consumatori, stiano completamente ignorando i titoli di quasi tutti i maggiori giornali statunitensi circa la sentenza record della Florida. La saga anti-tabacco americana sta, infatti, cominciando a disgustare perfino gli stessi antifumo vale a dire quegli antifumo che abbiano ancora un pizzico donestà. Come in casi precedenti, la sentenza della Florida è stata una farsa della giurisprudenza non solo americana, ma di ogni Paese democratico. Dove e quando mai si può concepire un processo in cui è vietato allimputato di portare prove a sua difesa, come nel caso di quest'ultima sentenza record? In America, nei processi contro lindustria del tabacco. Dove si può concepire un processo in cui, nonostante la proibizione di portare prove a difesa, limputato sta "vincendo" e quindi, nel mezzo del processo le leggi sono cambiate dallo stato in modo che limputato perda e sia rapinato di oltre 27.000 miliardi di lire? In America, nei processi contro lindustria del tabacco. Questo è ciò che successe nel 1998 in Florida. Le leggi, cambiate nel mezzo del procedimento legale per vanificare la difesa dei produttori, furono poi "riportate alla normalità" circa sette mesi dopo il processo. E la stampa italiana? Nemmeno una parola, né allora né adesso. Incompetenza o disonestà? Forse entrambi. Di certo c’è una cosa: il paternalismo salutista ha già infettato i nostri mezzi di comunicazione. Ma il troppo stroppia anche in America, dove si sta cominciando a capire - anche se timidamente - che il salutismo, per quanto forse ben intenzionato allinizio, si è completamente trasformato in una nuova forma politica basata su frode, estorsione ed esagerazione. Citiamo qualche titolo tra quelli dei numerosi giornali (alcuni dei quali rabbiosamente antifumo) che si sono ora scagliati contro i metodi del cartello salutista negli ultimi due giorni.
Des Moines Register - " 'Il processo non ' mai stato per il denaro' hanno detto gli avvocati dell'accusa subito dopo il verdetto. Whooooo, ragazzi!" Dimentichiamo per qualche minuto lo stupro del sistema legale e del portafoglio delle multinazionali del tabacco e quindi di quello dei loro clienti. Esiste una verità di fondo che nessuno vuole accettare: largomento tabacco non può essere vinto scientificamente, moralmente, logicamente o anche legalmente -- a meno che non si usi la forza della propaganda, la sopraffazione morale e il sopruso di Stato, che è infatti ciò che sta accadendo laddove la filosofia antifumo abbia messo radici. La sconfitta scientifica
La sconfitta morale Gli antifumo hanno incassato molte sconfitte anche dal punto di vista morale, perché, qui più che mai, la negazione della scelta attraverso sanzioni non può che essere in antitesi coi proclami liberali dello Stato moderno. Linvenzione del fumo passivo è un tanto vergognoso quanto patetico tentativo di rimuovere il diritto di scelta inferendo pericoli inesistenti. La grancassa antifumo conta sulla disgregazione sociale basata su paura e diffidenza tra fumatori e non fumatori allo scopo di instaurare il controllo politico da parte delle autorità sanitarie; ma i devastanti effetti sociali di questa politica stanno emergendo chiari e forti in America, dove una forte opposizione continua a crescere. Ironicamente, il numero dei giovani che hanno iniziato a fumare da quando la propaganda è iniziata continua a salire, anche se lodio contro i fumatori è oggi insegnato sistematicamente fin dalle scuole elementari (fai click qui per collegarti ad un'intera libreria in inglese sull'argomento). Più menzogne, propaganda e paternalismo si fanno forti, più i giovani fumano indicando, spesso quietamente, quanto trasparenti siano per loro i veri intenti di questa politica. La sconfitta logica
La sconfitta legale Ogni volta che cè una sentenza contro lindustria del tabacco, siamo esposti a unesplosione informatica volta ad indicare che si fa "giustizia" contro coloro che vendono "veleno". E gli USA, "Paese avanzato" differentemente dallItalia dove siamo "indietro"-- vendicano le "vittime" del tabacco con sentenze da migliaia di miliardi che però le "vittime" suddette non incassano. Quello che però i media non riportano mai è ciò che succede dopo. Su centinaia di casi contro lindustria del tabacco, solo due sentenze in prima istanza negli ultimi dieci anni sono state convalidate dalle corti d’appello. E non può essere altrimenti, perché non c'è prova che possa stabilire causalità tra malattie e uso di tabacco; si tratta solo di associazioni statistiche di epidemiologia multifattoriale, che dovrebbe essere resa illegale come base di decisioni politiche ed amministrative di Stato. Gian Luigi Turci |